{"title":"CMR","description":"\u003cp\u003eCMR Classic Replicars è un nuovo marchio di Modellismo nato in germania specializzato in produzioni di nicchia ed esclusive, dall'ottimo rapporto prezzo qualità\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"ferrari-500-f2-british-gp-f1-1953-mike-hawthorn-118","title":"Ferrari 500 F2 British GP F1 1953 Mike Hawthorn 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eFerrari 500 F2 British GP F1 1953 Mike Hawthorn 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (CMR Replicars CMR200)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 500 F2 è una vettura di Formula 2 con cui la Scuderia Ferrari ha corso il campionato del mondo di Formula 1 1952, 1953, 1954 e 1955.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stata anche la prima Ferrari ad essere concepita con un motore che non fosse il 12 cilindri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon questa vettura Alberto Ascari ha vinto il titolo mondiale piloti nel 1952 e 1953.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nome dell'auto \"500\" rappresenta la cilindrata di 500 cc per cilindro del motore \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla fine del 1951, con il ritiro dell'Alfa Romeo dalle corse, la griglia di partenza della F1 presentava poche vetture valide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer questo, prima dell'inizio della stagione 1952, la FIA annunciò che per quell'anno e il successivo sarebbe stato consentito correre con vetture di Formula 2, categoria che\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evedeva la partecipazione di scuderie come Gordini, Cooper, Maserati e la Ferrari stessa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuindi una delle poche scuderie di F1 preparata alle nuove esigenze era proprio la Ferrari, che già all'inizio del 1951 stava lavorando sulla nuova 500 F2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInvece di modificare il 12 cilindri utilizzato sulla 166 F2 o sulle precedenti Formula 1, Aurelio Lampredi decise di progettare da zero un inedito quattro cilindri, frazionamento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eritenuto più idoneo alla cilindrata di 2 000 cm³ e a quella di 2 500 cm³, che sarebbe entrata in vigore nel 1954, sia da Ferrari che da Lampredi stesso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGià nella primavera del 1951 il motore da 2 000 cm³ era pronto ed effettuava le prime prove al banco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI primi test rivelarono la sua maggiore efficienza rispetto a un 12 cilindri di pari cilindrata: aveva più coppia, pesava 45 kg in meno, aveva un rapporto peso potenza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emigliorato del 15% e poteva contare sul 65% in meno di parti in movimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa potenza era di 165 CV a 7 000 giri\/min, ma sarebbe arrivata a 200 con le modifiche apportate nel corso del tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl minore ingombro del motore rispetto ad un 12 cilindri permise inoltre di ottenere una migliore distribuzione dei pesi grazie anche alla scatola del cambio alloggiata sotto il\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esedile del pilota e ai magneti posti subito dietro l'asse anteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei due anni che la videro protagonista del mondiale, la 500 F2 subì pochissime modifiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA parte il motore che arrivò a toccare i 200 CV, la modifica più importante consisteva in un muso allungato da usare nei circuiti veloci per ottenere una migliore penetrazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eaerodinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMa a parte queste minime modifiche, la vettura non subì mai cambiamenti trattandosi infatti di un oggetto equilibrato sia nella forma che nella sostanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa stagione 1952 di Formula 1 si aprì con il Gran Premio di Svizzera al quale Ascari non partecipò in quanto impegnato a prendere confidenza con il circuito di Indianapolis e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ la 375 Indy.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara inaugurale fu comunque vinta da Piero Taruffi davanti a Rudi Fischer, entrambi su 500 F2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl resto della stagione per Ascari, sempre al volante della 500 F2, fu un trionfo e vinse agevolmente il mondiale imponendosi in tutte le gare previste: Belgio, Francia, Gran\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBretagna, Germania, Olanda e Italia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA fine stagione dietro al pilota milanese si piazzarono, sempre su 500 F2, Farina, Taruffi e Rudi Fischer della Ecurie Espadon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1953 la 500 F2 vinse con Ascari i GP di Olanda, Belgio, Gran Bretagna, e Svizzera e con Mike Hawthorn il GP di Francia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'unica gara ufficiale che non vide la vittoria della 500 F2 fu il gran premio di Monza quando Ascari e Farina furono coinvolti in un incidente a causa di un doppiaggio e Fangio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eli poté così superare agevolmente. Farina concluse comunque la gara in seconda posizione davanti a Villoresi e Hawthorn, tutti su 500 F2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA fine stagione Ascari si laureò nuovamente campione del mondo davanti a Fangio, il solo pilota non Ferrari nelle prime cinque posizioni del mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCMR ci presenta questa macchina iconica della F1 degli anni 50 in scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e","brand":"CMR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255708881280,"sku":"CMR200","price":79.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/63145.jpg?v=1781736211"},{"product_id":"ferrari-500-f2-winner-argentina-gp-f1-1953-alberto-ascari-118","title":"Ferrari 500 F2 Winner Argentina GP F1 1953 Alberto Ascari 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eFerrari 500 F2 Winner Argentina GP F1 1953 Alberto Ascari 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (CMR Replicars CMR199)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 500 F2 è una vettura di Formula 2 con cui la Scuderia Ferrari ha corso il campionato del mondo di Formula 1 1952, 1953, 1954 e 1955.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stata anche la prima Ferrari ad essere concepita con un motore che non fosse il 12 cilindri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon questa vettura Alberto Ascari ha vinto il titolo mondiale piloti nel 1952 e 1953.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nome dell'auto \"500\" rappresenta la cilindrata di 500 cc per cilindro del motore \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla fine del 1951, con il ritiro dell'Alfa Romeo dalle corse, la griglia di partenza della F1 presentava poche vetture valide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer questo, prima dell'inizio della stagione 1952, la FIA annunciò che per quell'anno e il successivo sarebbe stato consentito correre con vetture di Formula 2, categoria che\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evedeva la partecipazione di scuderie come Gordini, Cooper, Maserati e la Ferrari stessa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuindi una delle poche scuderie di F1 preparata alle nuove esigenze era proprio la Ferrari, che già all'inizio del 1951 stava lavorando sulla nuova 500 F2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInvece di modificare il 12 cilindri utilizzato sulla 166 F2 o sulle precedenti Formula 1, Aurelio Lampredi decise di progettare da zero un inedito quattro cilindri, frazionamento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eritenuto più idoneo alla cilindrata di 2 000 cm³ e a quella di 2 500 cm³, che sarebbe entrata in vigore nel 1954, sia da Ferrari che da Lampredi stesso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGià nella primavera del 1951 il motore da 2 000 cm³ era pronto ed effettuava le prime prove al banco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI primi test rivelarono la sua maggiore efficienza rispetto a un 12 cilindri di pari cilindrata: aveva più coppia, pesava 45 kg in meno, aveva un rapporto peso potenza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emigliorato del 15% e poteva contare sul 65% in meno di parti in movimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa potenza era di 165 CV a 7 000 giri\/min, ma sarebbe arrivata a 200 con le modifiche apportate nel corso del tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl minore ingombro del motore rispetto ad un 12 cilindri permise inoltre di ottenere una migliore distribuzione dei pesi grazie anche alla scatola del cambio alloggiata sotto il\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esedile del pilota e ai magneti posti subito dietro l'asse anteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei due anni che la videro protagonista del mondiale, la 500 F2 subì pochissime modifiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA parte il motore che arrivò a toccare i 200 CV, la modifica più importante consisteva in un muso allungato da usare nei circuiti veloci per ottenere una migliore penetrazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eaerodinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMa a parte queste minime modifiche, la vettura non subì mai cambiamenti trattandosi infatti di un oggetto equilibrato sia nella forma che nella sostanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa stagione 1952 di Formula 1 si aprì con il Gran Premio di Svizzera al quale Ascari non partecipò in quanto impegnato a prendere confidenza con il circuito di Indianapolis e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ la 375 Indy.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara inaugurale fu comunque vinta da Piero Taruffi davanti a Rudi Fischer, entrambi su 500 F2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl resto della stagione per Ascari, sempre al volante della 500 F2, fu un trionfo e vinse agevolmente il mondiale imponendosi in tutte le gare previste: Belgio, Francia, Gran\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBretagna, Germania, Olanda e Italia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA fine stagione dietro al pilota milanese si piazzarono, sempre su 500 F2, Farina, Taruffi e Rudi Fischer della Ecurie Espadon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1953 la 500 F2 vinse con Ascari i GP di Olanda, Belgio, Gran Bretagna, e Svizzera e con Mike Hawthorn il GP di Francia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'unica gara ufficiale che non vide la vittoria della 500 F2 fu il gran premio di Monza quando Ascari e Farina furono coinvolti in un incidente a causa di un doppiaggio e Fangio\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eli poté così superare agevolmente. Farina concluse comunque la gara in seconda posizione davanti a Villoresi e Hawthorn, tutti su 500 F2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA fine stagione Ascari si laureò nuovamente campione del mondo davanti a Fangio, il solo pilota non Ferrari nelle prime cinque posizioni del mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCMR ci presenta questa macchina iconica della F1 degli anni 50 in scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e","brand":"CMR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255709176192,"sku":"CMR199","price":79.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/63143.jpg?v=1781736206"},{"product_id":"ferrari-500-f2-winner-british-gp-f1-1952-alberto-ascari-118","title":"Ferrari 500 F2 Winner British GP F1 1952 Alberto Ascari 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFerrari 500 F2 Winner British GP F11952 Alberto Ascari 1:18 (CMR Replicars CMR196)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 500 F2 è una vettura di Formula 2 con cui la Scuderia Ferrari ha corso il campionato del mondo di Formula 1 1952, 1953, 1954 e 1955.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stata anche la prima Ferrari ad essere concepita con un motore che non fosse il 12 cilindri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon questa vettura Alberto Ascari ha vinto il titolo mondiale piloti nel 1952 e 1953.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nome dell'auto \"500\" rappresenta la cilindrata di 500 cc per cilindro del motore \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla fine del 1951, con il ritiro dell'Alfa Romeo dalle corse, la griglia di partenza della F1 presentava poche vetture valide.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer questo, prima dell'inizio della stagione 1952, la FIA annunciò che per quell'anno e il successivo sarebbe stato consentito correre con vetture di Formula 2, categoria che\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evedeva la partecipazione di scuderie come Gordini, Cooper, Maserati e la Ferrari 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in movimento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa potenza era di 165 CV a 7 000 giri\/min, ma sarebbe arrivata a 200 con le modifiche apportate nel corso del tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl minore ingombro del motore rispetto ad un 12 cilindri permise inoltre di ottenere una migliore distribuzione dei pesi grazie anche alla scatola del cambio alloggiata sotto il\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esedile del pilota e ai magneti posti subito dietro l'asse anteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei due anni che la videro protagonista del mondiale, la 500 F2 subì pochissime modifiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA parte il motore che arrivò a toccare i 200 CV, la modifica più importante consisteva in un muso allungato da usare nei circuiti veloci per ottenere una migliore penetrazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eaerodinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMa a parte queste minime modifiche, la vettura non subì mai cambiamenti trattandosi infatti di un oggetto equilibrato sia nella forma che nella sostanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa stagione 1952 di Formula 1 si aprì con il Gran Premio di Svizzera al quale Ascari non partecipò in quanto impegnato a prendere confidenza con il circuito di Indianapolis e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ la 375 Indy.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara inaugurale fu comunque vinta da Piero Taruffi davanti a Rudi Fischer, entrambi su 500 F2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl resto della stagione per Ascari, sempre al volante della 500 F2, fu un trionfo e vinse agevolmente il mondiale imponendosi in tutte le gare previste: Belgio, Francia, Gran\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBretagna, Germania, Olanda e Italia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA fine stagione dietro al pilota milanese si piazzarono, sempre su 500 F2, Farina, Taruffi e Rudi Fischer della Ecurie Espadon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCMR ci presenta questa macchina iconica della F1 degli anni 50 in scala 1:18 in edizione 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I punti ottenuti con le due squadre permisero al pilota italo-argentino di conquistare il Titolo Mondiale Piloti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNello stesso anno Stirling Moss guidò una Maserati 250F per tutto l'arco della stagione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa stagione seguente, nonostante il passaggio di Moss alla Mercedes e dei progettisti Vittorio Bellentani e Alberto Massimino alla Ferrari, la 250F ebbe nuovi importanti sviluppi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ il cambio a 5 marce ed un nuovo sistema di iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1956 Stirling Moss vinse i Gran Premi di Monaco e d'Italia pilotando una 250F privata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante la stagione si sperimentò una versione \"carenata\" ispirata alle Mercedes-Benz W196 \"Tipo Monza\" e si misero a punto versioni dell'auto per la categoria Formula 2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno successivo Fangio colse quattro successi compreso l'epico GP di Germania e si laureò campione del mondo per la quinta volta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Campionato Mondiale Costruttori fu introdotto solamente nel 1958, anno nel quale la 250F si dimostrava già superata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante ciò fu ancora l'auto preferita dai piloti privati, e fu usata fino al Gran Premio degli Stati Uniti 1960 con Bob Drake.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio d'Argentina 1957 fu la prima gara della stagione 1957 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 13 gennaio sul Circuito di Buenos Aires.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa manifestazione vide il trionfo della Maserati, con la vittoria del campione del mondo in carica Juan Manuel Fangio, seguito da Jean Behra e dalla coppia Carlos Menditeguy-Harry Schell, tutti sulla vettura italiana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe prime quattro posizioni furono tutte Maserati\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCMR dedica al pilota Francese Behra questo splendido modello in scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003ctable class=\"wikitable\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003ePos\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003eN°\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003ePilota\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003eAuto\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003eGiri\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003eTempo\/Causa Ritiro\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003ePos. griglia\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003ePunti\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e1\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e2\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Argentina\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/1\/1a\/Flag_of_Argentina.svg\/20px-Flag_of_Argentina.svg.png\" width=\"20\" height=\"13\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e\u003c\/span\u003e \u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eJuan Manuel Fangio\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eMaserati\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e100\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e3:00:55.9\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e2\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e8\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e2\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e6\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Francia\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/c\/c3\/Flag_of_France.svg\/20px-Flag_of_France.svg.png\" width=\"20\" height=\"13\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e\u003c\/span\u003e \u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eJean Behra\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eMaserati\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e100\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e+18.3 secondi\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e3\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e6\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e3\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e8\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Argentina\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/1\/1a\/Flag_of_Argentina.svg\/20px-Flag_of_Argentina.svg.png\" width=\"20\" height=\"13\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e\u003c\/span\u003e \u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eCarlos Menditeguy\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eMaserati\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e99\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e+1 Giro\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e8\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e4\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e4\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e22\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Stati Uniti\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/f\/f5\/Flag_of_the_United_States_%281912-1959%29.svg\/20px-Flag_of_the_United_States_%281912-1959%29.svg.png\" width=\"20\" height=\"11\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e\u003c\/span\u003e \u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eHarry Schell\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eMaserati\u003c\/span\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e98\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e+2 Giri\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"text-decoration:underline;color:#000000;\"\u003e9\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan 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la gara con Juan Manuel Fangio, che fece suo anche il Gran Premio del Belgio a fine giugno, prima di passare alla scuderia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMercedes. I punti ottenuti con le due squadre permisero al pilota italo-argentino di conquistare il Titolo Mondiale Piloti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNello stesso anno Stirling Moss guidò una Maserati 250F per tutto l'arco della stagione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa stagione seguente, nonostante il passaggio di Moss alla Mercedes e dei progettisti Vittorio Bellentani e Alberto Massimino alla Ferrari, la 250F ebbe nuovi importanti sviluppi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ il cambio a 5 marce ed un nuovo sistema di iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1956 Stirling Moss vinse i Gran Premi di Monaco e d'Italia pilotando una 250F privata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante la stagione si sperimentò una versione \"carenata\" ispirata alle Mercedes-Benz W196 \"Tipo Monza\" e si misero a punto versioni dell'auto per la categoria Formula 2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno successivo Fangio colse quattro successi compreso l'epico GP di Germania e si laureò campione del mondo per la quinta volta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Campionato Mondiale Costruttori fu introdotto solamente nel 1958, anno nel quale la 250F si dimostrava già superata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante ciò fu ancora l'auto preferita dai piloti privati, e fu usata fino al Gran Premio degli Stati Uniti 1960 con Bob Drake.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio di Germania 1957 fu la sesta gara della stagione 1957 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 4 agosto al Nürburgring.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa corsa vide la vittoria di Juan Manuel Fangio su Maserati, in una da molti considerata come tra le più belle vittorie nella storia dell'automobilismo, nonché l'ultima in carriera per il pilota argentino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCMR dedica al pilota Juan Manuel Fangio questo splendido modello in scala 1:18 in edizione limitata che vincerà il titolo piloti al termina di quella stagione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ctable class=\"wikitable\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePos\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eN°\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePilota\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eCostruttore\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eGiri\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eTempo\/Causa Ritiro\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePos Partenza\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePunti\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e1\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e1\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Argentina\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/1\/1a\/Flag_of_Argentina.svg\/20px-Flag_of_Argentina.svg.png\" width=\"20\" height=\"13\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e \u003cb\u003eJuan Manuel Fangio\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003eMaserati 250F\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e22\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e3:30:38.3\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e1\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e9\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e2\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e8\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Regno Unito\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/a\/ae\/Flag_of_the_United_Kingdom.svg\/20px-Flag_of_the_United_Kingdom.svg.png\" width=\"20\" height=\"10\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e \u003cb\u003eMike Hawthorn\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003eFerrari 801\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e22\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e+3.6 secondi\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e2\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e6\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e3\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e7\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Regno Unito\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/a\/ae\/Flag_of_the_United_Kingdom.svg\/20px-Flag_of_the_United_Kingdom.svg.png\" width=\"20\" height=\"10\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e \u003cb\u003ePeter Collins\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003eFerrari 801\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e22\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e+35.6 secondi\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e4\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e4\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e","brand":"CMR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256281567616,"sku":"CMR181","price":69.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/29956.jpg?v=1781726197"},{"product_id":"maserati-250f-vincitore-monaco-gp-campione-del-mondo-f1-1957-juan-manuel-fangio-118","title":"Maserati 250F vincitore Monaco GP campione del mondo F1 1957 Juan Manuel Fangio 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMaserati 250F vincitore Monaco GP campione del mondo F1 1957 Juan Manuel Fangio 1:18 (\u003cspan\u003eCMR180\u003c\/span\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Maserati 250F è una monoposto di Formula 1, usata tra il 1954 ed il 1960.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDebuttò al Gran Premio d'Argentina 1954 vincendo la gara con Juan Manuel Fangio, che fece suo anche il Gran Premio del Belgio a fine giugno, prima di passare alla scuderia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMercedes. I punti ottenuti con le due squadre permisero al pilota italo-argentino di conquistare il Titolo Mondiale Piloti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNello stesso anno Stirling Moss guidò una Maserati 250F per tutto l'arco della stagione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa stagione seguente, nonostante il passaggio di Moss alla Mercedes e dei progettisti Vittorio Bellentani e Alberto Massimino alla Ferrari, la 250F ebbe nuovi importanti sviluppi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ il cambio a 5 marce ed un nuovo sistema di iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1956 Stirling Moss vinse i Gran Premi di Monaco e d'Italia pilotando una 250F privata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante la stagione si sperimentò una versione \"carenata\" ispirata alle Mercedes-Benz W196 \"Tipo Monza\" e si misero a punto versioni dell'auto per la categoria Formula 2.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno successivo Fangio colse quattro successi compreso l'epico GP di Germania e si laureò campione del mondo per la quinta volta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Campionato Mondiale Costruttori fu introdotto solamente nel 1958, anno nel quale la 250F si dimostrava già superata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante ciò fu ancora l'auto preferita dai piloti privati, e fu usata fino al Gran Premio degli Stati Uniti 1960 con Bob Drake.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el Gran Premio di Monaco 1957 fu la seconda gara della stagione 1957 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 19 maggio sul Circuito di Monte Carlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa manifestazione vide la vittoria del campione del mondo in carica Juan Manuel Fangio su Maserati, seguito da Tony Brooks e da Masten Gregory.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCMR dedica al pilota Juan Manuel Fangio questo splendido modello in scala 1:18 in edizione limitata che vincerà il titolo piloti al termina di quella stagione\u003c\/p\u003e\n\u003ctable class=\"wikitable\"\u003e\u003ctbody\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePos\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eN°\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePilota\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eAuto\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eGiri\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003eTempo\/Causa Ritiro\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePos. griglia\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003ePunti\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e1\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e32\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Argentina\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/1\/1a\/Flag_of_Argentina.svg\/20px-Flag_of_Argentina.svg.png\" width=\"20\" height=\"13\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e \u003cb\u003eJuan Manuel Fangio\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003eMaserati\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e105\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e3:10:12.8\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e1\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e9\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e2\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e20\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Regno Unito\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/a\/ae\/Flag_of_the_United_Kingdom.svg\/20px-Flag_of_the_United_Kingdom.svg.png\" width=\"20\" height=\"10\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e \u003cb\u003eTony Brooks\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003eVanwall\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e105\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e+25.2\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e4\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e6\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003ctr\u003e\n\u003cth\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e3\u003c\/span\u003e\u003c\/th\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e2\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cimg alt=\"Stati Uniti\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/f\/f5\/Flag_of_the_United_States_%281912-1959%29.svg\/20px-Flag_of_the_United_States_%281912-1959%29.svg.png\" width=\"20\" height=\"11\" class=\"noviewer thumbborder\"\u003e \u003cb\u003eMasten Gregory\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003eMaserati\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e103\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e+2 Giri\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e10\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003ctd\u003e\u003cspan style=\"color:#000000;\"\u003e\u003cb\u003e4\u003c\/b\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/td\u003e\n\u003c\/tr\u003e\n\u003c\/tbody\u003e\u003c\/table\u003e","brand":"CMR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256281600384,"sku":"CMR180","price":69.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/29945.jpg?v=1781726189"},{"product_id":"mercedes-o-317-truck-porsche-transporter-martini-racing-white-118","title":"Mercedes O 317 Truck Porsche Transporter Martini Racing White 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMercedes O 317 Truck Porsche Transporter Martini Racing White 1:18 (CMR CMR154)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMercedes O 317 Truck Transporter della scuderia \u003cspan\u003ePorsche Martini Racing è una novità assoluta che mancava nel panorama del modellismo statico\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003ePerfetto per abbinare le svariate Porsche in livrea Martini\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"VIiyi\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003eIl modello è stato prodotto nella solita alta qualità CMR e riflette l'originale possibile.\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"VIiyi\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003eIl portellone può essere aperto\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003erampe di carico ribaltabili\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"VIiyi\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003eCarico non incluso, ma può essere acquistato separatamente nel nostro negozio online\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"VIiyi\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003eDimensioni di questo bisarca da corsa:\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003eLunghezza: 60 cm\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003e(con rampa di carico aperta: circa 80 cm)\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"VIiyi\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003eLarghezza: ca.\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e \u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003e14 cm (senza specchietti laterali (fissati separatamente)\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b\"\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"VIiyi\" lang=\"it\"\u003e\u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003eAltezza: ca.\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e \u003cspan class=\"JLqJ4b ChMk0b\"\u003e\u003cspan\u003e19 cm\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"CMR","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256326263168,"sku":"CMR154","price":329.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/43112.jpg?v=1781729922"},{"product_id":"porsche-917k-gulf-2nd-24h-lemans-1971-richard-attwood-herbert-mueller-118","title":"Porsche 917K Gulf 2nd 24h LeMans 1971 Richard Attwood - Herbert Müller 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003ePorsche 917K Gulf 2nd 24h LeMans 1971 Richard Attwood - Herbert Müller 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (CMR Models CMR136\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Porsche 917 è una vettura da competizione della Porsche, che ha gareggiato nel Campionato del mondo sport prototipi, massimo campionato FIA a \"ruote coperte\" negli anni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e70-'80, nota al pubblico soprattutto per le sue imprese alla 24 Ore di Le Mans.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti questo modello ha portato alla casa tedesca la prima affermazione nella famosa competizione automobilistica nel 1970 e nell'anno successivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la stagione agonistica 1970, per risolvere l'instabilità aerodinamica della 917, su suggerimento dei tecnici della scuderia inglese John Wyer Automotive Engineering -\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eche l'avrebbero portata in gara fu modificata la parte posteriore della carrozzeria, introducendo una coda tronca e dal profilo ascendente;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ela parte inferiore della coda era totalmente aperta lasciando intravedere sospensioni e motore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa nuova versione, detta 917K (Kurzheck, codacorta), garantiva maggiore stabilità al retrotreno e migliorava il raffreddamento del motore, a spese della penetrazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAerodinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDelle 25 Porsche 917 originali, 20 furono convertite nella variante Kurzheck, mentre altre 12 nuove vetture furono costruite direttamente in versione K.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu scelto un motore da 4.907 cm³ e 580cv, una potenza analoga al motore della rivale Ferrari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrazie alle modifiche, la nuova 917 diventò vincente, aggiudicandosi due 24 Ore di Le Mans, nel 1970 e nel 1971.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBellissima, come sempre un ottimo rapporto prezzo qualità quando si parla di CMR che nella scala 1:18 sta proponendo tante vetture della serie .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePorsche 917K Gulf 2nd 24h LeMans 1971 Richard Attwood - Herbert Müller 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"CMR","offers":[{"title":"Default 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Mans.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti questo modello ha portato alla casa tedesca la prima affermazione nella famosa competizione automobilistica nel 1970 e nell'anno successivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la stagione agonistica 1970, per risolvere l'instabilità aerodinamica della 917, su suggerimento dei tecnici della scuderia inglese John Wyer Automotive Engineering -\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eche l'avrebbero portata in gara fu modificata la parte posteriore della carrozzeria, introducendo una coda tronca e dal profilo ascendente;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ela parte inferiore della coda era totalmente aperta lasciando intravedere sospensioni e motore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa nuova versione, detta 917K (Kurzheck, codacorta), garantiva maggiore stabilità al retrotreno e migliorava il raffreddamento del motore, a spese della penetrazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAerodinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDelle 25 Porsche 917 originali, 20 furono convertite nella variante Kurzheck, mentre altre 12 nuove vetture furono costruite direttamente in versione K.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu scelto un motore da 4.907 cm³ e 580cv, una potenza analoga al motore della rivale Ferrari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrazie alle modifiche, la nuova 917 diventò vincente, aggiudicandosi due 24 Ore di Le Mans, nel 1970 e nel 1971.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBellissima, come sempre un ottimo rapporto prezzo qualità quando si parla di CMR che nella scala 1:18 sta proponendo tante vetture della serie .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePorsche 917K Gulf Winner 24h Daytona 1970 Pedro Rodriguez - Leo Kinnunen - Brian Redman 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"CMR","offers":[{"title":"Default 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