{"title":"Laudoracing Models","description":"\u003cp\u003eLaudoracing Models.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"autobianchi-a112-1serie-1969-73-giallo-senape-1-18","title":"Autobianchi A112 1°Serie 1969-73 Giallo Senape 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAutobianchi A112 1°Serie 1969-73 Giallo Senape 1:18 (Laudoracing LM216B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa Autobianchi A112 1ª Serie, presentata nel 1969 dalla Autobianchi, è una delle utilitarie più innovative e rivoluzionarie della sua epoca.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eProgettata per offrire una vettura compatta ma moderna, la A112 introduce soluzioni tecniche avanzate per il segmento: trazione anteriore, motore trasversale e carrozzeria hatchback compatta, anticipando il concetto di city car europea moderna.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl design, sviluppato da Marcello Gandini, si distingue per linee semplici ma moderne, con proporzioni equilibrate e grande funzionalità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa prima serie della A112 è oggi particolarmente ricercata dai collezionisti grazie ai dettagli specifici e allo stile puro delle prime versioni prodotte tra il 1969 e il 1973.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa colorazione Giallo Senape rappresenta perfettamente lo stile vivace degli anni ’70 italiani, donando alla vettura una forte personalità e un fascino vintage irresistibile.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCompatta, leggera e piacevole da guidare, la A112 diventa rapidamente un’icona urbana italiana, aprendo la strada a una lunga carriera commerciale di successo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOggi è considerata una delle city car italiane più amate di sempre.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl modello Laudoracing LM216B riproduce la Autobianchi A112 1ª Serie 1969–73 Giallo Senape in scala 1:18, con grande fedeltà storica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCome tutti i modelli Laudoracing Models, è realizzato in resina con stampo chiuso (non apribile), ideale per garantire linee precise e dettagli accurati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCaratteristiche principali\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\nscala 1:18\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nmodello Autobianchi A112 1ª Serie 1969–1973\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\ncolorazione Giallo Senape\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nmodello in resina (non apribile)\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\ndettagli realistici\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nproduzione Laudoracing\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eUn modello ideale per collezionisti di utilitarie italiane storiche e auto anni ’70.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAutobianchi A112 1ª Serie 1969–73 Giallo Senape 1:18 – Laudoracing LM216B\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\nAutobianchi A112 1ª Serie\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nCity car italiana iconica\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nScala 1:18 modello in resina\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nColorazione Giallo Senape\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nProduzione Laudoracing\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eLa Autobianchi A112 Giallo Senape 1:18 Laudoracing è il simbolo perfetto degli anni ’70 italiani. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCompatta, vivace e piena di personalità.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUn modello irresistibile per gli amanti delle classiche italiane.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDa oltre vent’anni e-sco Modellismo seleziona modelli iconici per veri appassionati.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAcquistala ora su e-sco e porta nella tua collezione una delle utilitarie più amate della storia italiana.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\n\n\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58213077778816,"sku":"LM216B","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/94559_fa53875f-10a3-4a6f-a3f7-216edf82e34d.jpg?v=1781461385"},{"product_id":"alfa-romeo-155-20i-turbo-16v-q4-1992-grigio-metallizzato-118","title":"Alfa Romeo 155 2.0i turbo 16V Q4 1992 Grigio metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo 155 2.0i turbo 16V Q4 1992 Grigio metallizzato 1:18 (Laudoracing LM139B) \u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 155 è un'autovettura berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica Alfa Romeo tra il 1992 e il 1998\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stata prodotta nello stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco, eccetto che per i primi 669 esemplari usciti dallo stabilimento Alfa Romeo di Arese\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLanciata per sostituire l'Alfa 75 la 155 abbandonava lo schema classico delle medie Alfa Romeo a schema transaxle e trazione posteriore, per adottare una configurazione a trazione anteriore e sospensioni a 4 ruote indipendenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata aggressiva nelle linee, i designer Alfa risolsero la questione di distaccare l'estetica da quella delle vetture Fiat e Lancia che condividevano il medesimo pianale:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eprova ne furono lo sbalzo anteriore della carrozzeria e la coda massiccia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVenne rispettato il family feeling con dei gruppi ottici anteriori sottili e molto simili a quelli della 75, una linea di cintura alta e le fiancate percorse da profonde scalfature di alleggerimento come nella 164.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa linea risultava spiccatamente a cuneo, continuando una influente linea di disegno delle vetture Alfa Romeo introdotta dal designer Ermanno Cressoni a partire dalla\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGiulietta del 1977, che divenne peculiare delle vetture della casa del biscione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stile della vettura fu disegnato da Ercole Spada.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni, di impostazione nettamente sportiva, furono progettati invece da Walter de Silva conferendole una posizione di guida ottima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 155, seppure prodotta per pochi anni come modello di transizione, è un modello importante, perché è stata una delle ultime Alfa a montare lo storico motore bialbero\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo; in particolare le versioni di tale motore con cilindrata 1.7 e 1.8 furono in dotazione esclusivamente alla 155.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePresentata in anteprima mondiale a Barcellona nel mese di gennaio 1992, e definitivamente nel mese di marzo dello stesso anno presso il Salone dell'automobile di Ginevra, la 155 era inizialmente disponibile in 4 differenti versioni, tutte con motore a benzina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eA metà giugno 1992 la gamma dell’Alfa Romeo 155 si arricchì della versione Q4, dove “Q” stava per Quadrifoglio e 4 per quattro ruote motrici. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eL’aspetto esterno restava quello usuale, ma le novità tecniche erano di primissimo livello. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eLa trazione integrale era permanente e il motore era un 1995cc da 186 cavalli di potenza per una velocità massima di 225 km\/h. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNel 1995 la gamma della 155 venne aggiornata e anche la Q4 ebbe le stesse modifiche a livello generale. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003ePer la Q4 fu previsto anche un allestimento Sport con assetto ribassato, alettone posteriore e pneumatici con spalla più bassa.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la prima volta in assoluto Laudoracing ci presenta questa splendida vettura in edizione limitata in scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStampo Chiuso senza Aperture\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214036537728,"sku":"LM139B","price":109.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/66091.jpg?v=1781737503"},{"product_id":"alfa-romeo-155-20i-turbo-16v-q4-1992-nero-118","title":"Alfa Romeo 155 2.0i turbo 16V Q4 1992 Nero 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo 155 2.0i turbo 16V Q4 1992 Nero 1:18 (Laudoracing LM139C) \u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 155 è un'autovettura berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica Alfa Romeo tra il 1992 e il 1998\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ stata prodotta nello stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco, eccetto che per i primi 669 esemplari usciti dallo stabilimento Alfa Romeo di Arese\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLanciata per sostituire l'Alfa 75 la 155 abbandonava lo schema classico delle medie Alfa Romeo a schema transaxle e trazione posteriore, per adottare una configurazione a trazione anteriore e sospensioni a 4 ruote indipendenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata aggressiva nelle linee, i designer Alfa risolsero la questione di distaccare l'estetica da quella delle vetture Fiat e Lancia che condividevano il medesimo pianale:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eprova ne furono lo sbalzo anteriore della carrozzeria e la coda massiccia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVenne rispettato il family feeling con dei gruppi ottici anteriori sottili e molto simili a quelli della 75, una linea di cintura alta e le fiancate percorse da profonde scalfature di alleggerimento come nella 164.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa linea risultava spiccatamente a cuneo, continuando una influente linea di disegno delle vetture Alfa Romeo introdotta dal designer Ermanno Cressoni a partire dalla\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGiulietta del 1977, che divenne peculiare delle vetture della casa del biscione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stile della vettura fu disegnato da Ercole Spada.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni, di impostazione nettamente sportiva, furono progettati invece da Walter de Silva conferendole una posizione di guida ottima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 155, seppure prodotta per pochi anni come modello di transizione, è un modello importante, perché è stata una delle ultime Alfa a montare lo storico motore bialbero\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo; in particolare le versioni di tale motore con cilindrata 1.7 e 1.8 furono in dotazione esclusivamente alla 155.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePresentata in anteprima mondiale a Barcellona nel mese di gennaio 1992, e definitivamente nel mese di marzo dello stesso anno presso il Salone dell'automobile di Ginevra, la 155 era inizialmente disponibile in 4 differenti versioni, tutte con motore a benzina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eA metà giugno 1992 la gamma dell’Alfa Romeo 155 si arricchì della versione Q4, dove “Q” stava per Quadrifoglio e 4 per quattro ruote motrici. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eL’aspetto esterno restava quello usuale, ma le novità tecniche erano di primissimo livello. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eLa trazione integrale era permanente e il motore era un 1995cc da 186 cavalli di potenza per una velocità massima di 225 km\/h. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNel 1995 la gamma della 155 venne aggiornata e anche la Q4 ebbe le stesse modifiche a livello generale. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003ePer la Q4 fu previsto anche un allestimento Sport con assetto ribassato, alettone posteriore e pneumatici con spalla più bassa.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer la prima volta in assoluto Laudoracing ci presenta questa splendida vettura in edizione limitata in scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStampo 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dell'unico esemplare ufficialmente completato dalla Casa del Biscione: una berlina dal carattere corsaiolo, vestita nel classico Rosso Alfa, con paraurti dedicati, minigonne pronunciate e spoiler posteriore integrato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRealizzata in resina a stampo chiuso, questa riproduzione presenta una cura maniacale nei dettagli esterni e interni. I cerchi in lega dal disegno racing e l’assetto ribassato enfatizzano l’aggressività dell’auto, mentre l’abitacolo è riprodotto con finiture racing, sedili sportivi e strumentazione analogica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna vera chicca per i collezionisti e gli alfisti più puri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 155 GTA Stradale 1993 Official Rosso Alfa 1:18 Laudoracing LM191B\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eReplica ufficiale 155 GTA Stradale 1993\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eScala 1:18 in resina, stampo chiuso\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea Rosso Alfa, design originale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInterni sportivi, dettagli accurati\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLaudoracing LM191B – Collezione premium\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eCosa sarebbe successo se Alfa Romeo avesse portato davvero su strada la versione GTA della 155? \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello Official Version ce lo mostra: un’esplosione di stile, grinta e pura passione italiana. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto capolavoro in scala 1:18 riproduce fedelmente una delle berline sportive più rare e desiderate di sempre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e🚗 Un must per ogni collezione a tema Alfa. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrdina ora su e-sco prima che vada esaurito!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214037062016,"sku":"LM191B","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/90884_bda13e47-d8e5-4c72-9225-feb7371389ec.jpg?v=1781458605"},{"product_id":"alfa-romeo-155-gta-stradale-1993-onwer-s-customer-versione-rosso-alfa-1-18","title":"Alfa Romeo 155 GTA Stradale 1993 Onwer's Customer Versione Rosso Alfa 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 155 GTA Stradale 1993 Onwer's Customer Versione Rosso Alfa 1:18 (Laudoracing LM191A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel cuore degli anni '90, Alfa Romeo progettò una versione stradale ad alte prestazioni della 155 destinata a pochi clienti selezionati: nasceva così la 155 GTA Stradale, una declinazione estrema mai realmente entrata in produzione in serie, ma che oggi vive grazie a rari prototipi e a modelli unici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione “Owner’s Customer” in livrea Rosso Alfa rappresenta ciò che l’Alfa 155 avrebbe potuto diventare se il progetto fosse stato sviluppato fino in fondo: un mix perfetto di sportività, raffinatezza tecnica e DNA racing.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa replica in scala 1:18 di Laudoracing è realizzata in resina a stampo chiuso e propone fedelmente ogni dettaglio di questa berlina-coupé muscolosa, dalle minigonne alle prese d’aria frontali maggiorate, passando per i cerchi in lega sportivi e l’assetto ribassato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni riproducono l’abitacolo con sedili sportivi, strumentazione racing e finiture minimaliste, in puro stile GTA.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 155 GTA Stradale 1993 Rosso Alfa 1:18 Laudoracing LM191A\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eReplica Alfa 155 GTA Stradale 1993 versione \"Customer\"\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eScala 1:18 in resina, stampo chiuso\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea Rosso Alfa, cerchi sportivi e carrozzeria racing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInterni racing dettagliati e cruscotto sportivo\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLaudoracing LM191A – Edizione limitata per collezionisti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUn’icona mai nata, ma rimasta nel cuore di ogni appassionato Alfista: la 155 GTA Stradale è una delle leggende incompiute del Biscione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrazie a Laudoracing, oggi puoi portare in collezione una delle interpretazioni più esclusive e desiderate della sportiva torinese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e⚡ Solo per veri intenditori. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAggiungila ora al tuo carrello su e-sco\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuantità limitate, qualità assoluta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e📦 \u003cem\u003eConsegna rapida – Servizio clienti top – Garanzia e-sco Modellismo su ogni modello da collezione.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214037160320,"sku":"LM191A","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/90869_1f012ba9-1cef-4e1d-a954-8fa1d4395e2d.jpg?v=1781458599"},{"product_id":"alfa-romeo-155-gta-stradale-1994-doctor-car-gp-f1-monza-rosso-alfa-1-18","title":"Alfa Romeo 155 GTA Stradale 1994 \"Doctor Car\" GP F1 Monza Rosso 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 155 GTA Stradale 1994 \"Doctor Car\" GP F1 Monza Rosso Alfa 1:18 (Laudoracing LM191C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIn occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza del 1994, Alfa Romeo mise a disposizione una 155 GTA Stradale in configurazione “Doctor Car”, pronta a garantire assistenza medica in pista. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesto esemplare unico, equipaggiato con luci d'emergenza sul tetto, fu uno dei simboli della presenza ufficiale del Biscione nel Circus di quegli anni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl modello in scala 1:18, prodotto da Laudoracing, riproduce con precisione maniacale questa rarissima configurazione: livrea Rosso Alfa, dotazione medica d’emergenza, luci sul tetto e decalcomanie “Doctor Car” perfettamente posizionate.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eRealizzata in resina a stampo chiuso, la replica è fedele all’auto originale vista nel paddock e lungo il tracciato brianzolo. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eInterni racing, cerchi sportivi e assetto ribassato completano un modello unico, mai visto in strada né in vendita al pubblico. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUn vero gioiello per chi ama Alfa Romeo, la Formula 1 e le auto da supporto d’epoca.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAlfa Romeo 155 GTA Stradale Doctor Car Monza F1 1994 Rosso Alfa 1:18 Laudoracing LM191C\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\nReplica “Doctor Car” ufficiale GP Monza F1 1994\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nScala 1:18 in resina, stampo chiuso\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nLivrea Rosso Alfa con lampeggiante sul tetto\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nInterni racing, dettagli esclusivi medicali\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\nLaudoracing LM191C – Collezione unica\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eNon è un’auto da corsa, ma senza di lei nessuna gara potrebbe partire. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa Doctor Car Alfa Romeo 155 GTA Stradale è il simbolo del legame tra prestazioni, sicurezza e passione italiana.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesta fedele riproduzione in scala 1:18 racconta una storia mai entrata nelle concessionarie, ma che ha lasciato il segno nel cuore degli alfisti e degli appassionati di F1. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUn esemplare che unisce il fascino racing del Biscione alla funzione fondamentale dell’assistenza medica in pista.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e🚑 Un pezzo unico per la tua collezione. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eOrdina ora su e-sco prima che sparisca dai radar!\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e📦 \u003cem\u003eSpedizione rapida – Confezione protetta – Solo da e-sco Modellismo, il riferimento dei collezionisti dal 2001.\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\n\n\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214037258624,"sku":"LM191C","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/90897_39232927-eddf-413a-9206-d097d1042b32.jpg?v=1781458611"},{"product_id":"alfa-romeo-164-20-twin-spark-1987-blu-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Blu metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Blu metallizzato 1:18 (Laudoracing LM183C) \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eBlu Metallizzato \u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eUn grande classico dell’automobilismo italiano torna a vivere in scala 1:18 con questa magnifica riproduzione firmata Laudoracing Models. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eL’Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark del 1987 si presenta in un’elegante e raffinata livrea blu metallizzata, che esalta le linee filanti disegnate da Pininfarina.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eCaratteristiche del modello\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eScala: 1:18\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eModello: Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eAnno: 1987\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eColore: Blu metallizzato\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eProduttore: Laudoracing Models\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eCodice prodotto: LM183C\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eMateriale: resina (modellino statico, senza parti apribili)\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eInterni dettagliati: sedili, cruscotto, comandi realistici\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eFiniture di pregio: verniciatura metallizzata, cerchi fedeli all’originale, specchietti e maniglie integrati\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eEdizione limitata: pezzo esclusivo per collezionisti appassionati\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eStile italiano intramontabile\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eLa 164 fu l’ultima Alfa Romeo prima della completa acquisizione da parte di Fiat, e rappresenta un connubio perfetto tra sportività e comfort. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eLa versione Twin Spark è amata ancora oggi per il suo carattere deciso e il motore brillante.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003ePerché collezionarla\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eUn modello che non può mancare nella vetrina di chi ama l’Alfa Romeo o gli anni d’oro del design automobilistico italiano. In blu metallizzato è semplicemente irresistibile.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214251266432,"sku":"LM183C","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/86939.jpg?v=1781752763"},{"product_id":"alfa-romeo-164-20-twin-spark-1987-grigio-scuro-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Grigio Scuro metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Grigio Scuro metallizzato 1:18 (Laudoracing LM183E) \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cem\u003eGrigio Metallizzato\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e Un classico senza tempo in una nuova veste elegante: l’Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark del 1987, riprodotta in scala 1:18 da Laudoracing Models, si presenta in un profondo e affascinante grigio scuro metallizzato. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eUna berlina iconica che fonde stile italiano e ingegneria sportiva, ora in un modello statico da collezione, realizzato con una cura eccezionale per i dettagli. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cem\u003eCaratteristiche tecniche:\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eModello: Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eAnno: 1987\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eColore: Grigio Scuro metallizzato\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eScala: 1:18\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eProduttore: Laudoracing Models\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eCodice: LM183E\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eMateriale: Resina (modello statico, senza aperture)\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eInterni curati nei minimi dettagli\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eCerchi, gruppi ottici e loghi fedelmente riprodotti\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eEdizione limitata per collezionisti\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cem\u003ePerché aggiungerla alla tua collezione:\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e La 164 è uno dei simboli del rinascimento Alfa Romeo. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eCon questa variante grigio scuro, elegante e discreta, aggiungerai un tocco di classe alla tua collezione di automodelli. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003ePerfetta per appassionati del marchio e amanti delle berline italiane anni '80. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003e  \u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214251299200,"sku":"LM183E","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/86960.jpg?v=1781752776"},{"product_id":"alfa-romeo-164-20-twin-spark-1987-grigio-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Grigio metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Grigio metallizzato 1:18 (Laudoracing LM183D) \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cem\u003eGrigio Metallizzato\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eRivivi lo spirito degli anni ’80 con questa splendida riproduzione in scala 1:18 dell’Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark, proposta in una raffinata livrea grigio metallizzato. Realizzata da Laudoracing Models, questa fedele replica in resina celebra uno dei modelli più rappresentativi del marchio del Biscione, disegnato da Pininfarina.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cem\u003eCaratteristiche tecniche:\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eModello: Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eAnno: 1987\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eColore: Grigio metallizzato\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eScala: 1:18\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eProduttore: Laudoracing Models\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eCodice: LM183D\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eMateriale: Resina (modello statico, senza aperture)\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eInterni curati nei minimi dettagli\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eCerchi, gruppi ottici e loghi fedelmente riprodotti\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eEdizione limitata per collezionisti\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cem\u003ePerché aggiungerla alla tua collezione:\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eL’Alfa Romeo 164 fu una pietra miliare per la Casa milanese, combinando eleganza, comfort e sportività. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003eQuesto modellino cattura in modo impeccabile lo stile e il fascino di una berlina che ha segnato una generazione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003e  \u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214251757952,"sku":"LM183D","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/86951.jpg?v=1781752770"},{"product_id":"alfa-romeo-164-20-twin-spark-1987-nero-1-18","title":"Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Nero 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Nero 1:18 (Laudoracing LM183B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eEleganza e sportività in puro stile anni ’80. L’Alfa Romeo 164 si veste di un raffinato nero lucido in questa perfetta riproduzione in scala 1:18 di Laudoracing Models. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eLa versione 2.0 Twin Spark è quella che ha fatto innamorare gli alfisti di tutto il mondo, grazie al mix di prestazioni, comfort e design firmato Pininfarina.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eCaratteristiche del modello\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eScala: 1:18\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eModello: Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eAnno: 1987\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eColore: Nero\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eProduttore: Laudoracing Models\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eCodice prodotto: LM183B\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eMateriale: resina (modellino statico senza parti apribili)\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eInterni dettagliati: cruscotto realistico, sedili con trama tessile riprodotta\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eFiniture: specchietti, maniglie e cerchi fedeli all’originale\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eEdizione limitata: da collezione, per veri appassionati Alfa Romeo\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eUn pezzo di storia\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eL’Alfa 164 segna un momento cruciale nella storia della Casa milanese. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eQuesta berlina, innovativa per stile e meccanica, era dotata del motore 2.0 Twin Spark, simbolo dell’ingegneria Alfa dell’epoca.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003ePerché aggiungerla alla tua collezione\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eUna berlina sportiva dal fascino discreto, elegante in nero come una vera signora dell’autostrada. Immancabile in ogni collezione dedicata alle Alfa Romeo degli anni d’oro.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e​\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e​\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e​\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e​\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214251790720,"sku":"LM183B","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/86929.jpg?v=1781752757"},{"product_id":"alfa-romeo-164-20-twin-spark-1987-rosso-alfa-1-18","title":"Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Rosso Alfa 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Rosso Alfa 1:18 (Laudoracing LM183A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eRosso Alfa \u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eUn’icona della fine degli anni ’80, l’Alfa Romeo 164 è l’ultima grande berlina della Casa del Biscione prima dell’era Fiat.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eIn questa splendida replica in scala 1:18 firmata Laudoracing Models, la versione 2.0 Twin Spark del 1987 si presenta in un elegante Rosso Alfa, che ne esalta la linea disegnata da Pininfarina.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eCaratteristiche del modello\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eScala: 1:18\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eModello: Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eAnno: 1987\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eColore: Rosso Alfa\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eProduttore: Laudoracing Models\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eCodice prodotto: LM183A\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eMateriale: resina di alta qualità (modellino statico, senza parti apribili)\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eInterni dettagliati: cruscotto fedelmente riprodotto, sedili in stile originale\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eFiniture accurate: cerchi a turbina, fari anteriori incassati, mascherina Alfa con scudetto\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eEdizione limitata: perfetta per gli appassionati di Alfa Romeo youngtimer\u003c\/span\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003eStoria del modello reale\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eLa 164 è la prima ammiraglia a trazione anteriore di Alfa Romeo e l’unica del “Progetto Tipo Quattro” (assieme a Fiat Croma, Lancia Thema e Saab 9000) a vantare un design firmato Pininfarina. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eIl motore 2.0 Twin Spark era celebre per la sua brillantezza e affidabilità.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003ePerché collezionarla\u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eLa 164 rappresenta una svolta tecnica e stilistica per Alfa Romeo. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003eQuesta riproduzione è imperdibile per chi ama il fascino delle berline sportive italiane anni ’80 e ’90, specialmente nella classica tinta Rosso Alfa.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e​\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214252282240,"sku":"LM183A","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/86919.jpg?v=1781752750"},{"product_id":"alfa-romeo-164-20-twin-spark-1987-verde-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Verde metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cspan style=\"font-size:14px;\"\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 164 2.0 Twin Spark 1987 Verde metallizzato 1:18 (Laudoracing LM183F) \u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003cem\u003eUna berlina sportiva tutta italiana\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo 164 segna un capitolo importante nella storia del marchio del Biscione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eProdotta a partire dal 1987, fu la prima vettura dell'Alfa Romeo a nascere sotto l'egida del Gruppo Fiat. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDisegnata da Pininfarina, la 164 univa eleganza formale e sportività, diventando presto un punto di riferimento nel segmento delle berline executive ad alte prestazioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIn questa configurazione con motore 2.0 Twin Spark, la vettura offriva il giusto equilibrio tra efficienza, grinta e piacere di guida.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003cem\u003eDettagli del modello Laudoracing in scala 1:18\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLaudoracing propone una riproduzione in scala 1:18 della 164 Twin Spark del 1987 nella colorazione Verde Metallizzato, fedele nei minimi dettagli. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa linea inconfondibile disegnata da Pininfarina è riprodotta con grande precisione, mentre l'interno presenta finiture curate e una ricca dotazione di particolari realistici. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl modello non dispone di parti apribili, ma vanta una verniciatura impeccabile e proporzioni estremamente accurate, che lo rendono ideale per l'esposizione in vetrina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003cem\u003eCaratteristiche Tecniche\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cul style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\n\u003cli\u003eScala: 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eModello: Alfa Romeo 164 2.0 Twin Spark\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eAnno: 1987\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eColore: Verde metallizzato\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProduttore: Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCodice prodotto: LM183F\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eMateriale: Resina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDettagli: Interni realistici, verniciatura di alta qualità, modello statico (senza parti apribili)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePackaging: Confezione protettiva da collezione\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003cem\u003ePerché inserirla nella tua collezione\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eQuesta Alfa Romeo 164 Twin Spark rappresenta l'eccellenza dell'ingegneria e del design italiano degli anni '80. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl modello Laudoracing è perfetto per chi apprezza le berline classiche, la storia del marchio Alfa Romeo e le riproduzioni fedeli in scala. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUn pezzo che non può mancare nella collezione di ogni appassionato di automobili italiane.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003cem\u003eOrdina subito\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eAggiungi alla tua collezione un simbolo dell'Alfa Romeo anni '80. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eClicca su \"Aggiungi al carrello\" e porta a casa la 164 Twin Spark Verde Metallizzato firmata Laudoracing!\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"text-o-color-5\"\u003e\u003cem\u003e  \u003c\/em\u003e\u003c\/span\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214252315008,"sku":"LM183F","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/86967.jpg?v=1781752782"},{"product_id":"alfa-romeo-1750-berlina-1968-blu-scuro-118","title":"Alfa Romeo 1750 Berlina 1968 Blu Scuro 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 1750 Berlina 1968 Blu Scuro 1:18 (Laudoracing LM136C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 1750 Berlina e la successiva \"2000 Berlina\", anche denominate \"1750\" e \"2000\", sono due modelli di automobile tre volumi a quattro porte, prodotti dalla casa milanese tra il 1968 e il 1977.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePresentata ufficialmente al pubblico il 17 gennaio 1968, in occasione del Salone dell'automobile di Bruxelles, la \"1750\" ripropone i canoni tecnici della \"Giulia\", senza però\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eseguirne quelli stilistici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRispetto alla \"Giulia\", la \"1750 Berlina\" aumenta il passo di soli 6 cm, ma gli sbalzi anteriore e posteriore vengono aumentati, fino a raggiungere la lunghezza di 4,39 mt,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eguadagnando quei 25 cm in più che le consentono di aspirare ad una categoria superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSapientemente vestita da Bertone, nasce un'automobile dalle caratteristiche sportive nella guida, ma dall'aspetto sobrio ed elegante che ci si aspetta da una vettura di questa\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eclasse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa scocca autoportante mantiene la struttura differenziata a deformazione progressiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl blocco motore-cambio con trazione posteriore, raggiunge un ottimo equilibrio di funzionamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSarà l'ultimo modello Alfa Romeo dotato di questo schema che era stato iniziato con la \"Giulietta\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei modelli successivi, a cominciare dall'\"Alfetta\", il cambio verrà spostato sul ponte posteriore, aumentando la stabilità, ma perdendo quella dolcezza di innesto dei rapporti che\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eera il vanto delle vetture milanesi negli anni '50 e anni '60.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing delizia nuovamente con questa ennesima chicca il pubblico di appassionati del marchio e non solo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdizione Limitata Stampo Chiuso\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214254969216,"sku":"LM136C","price":99.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/49327.jpg?v=1781731574"},{"product_id":"alfa-romeo-2000-berlina-1971-bianco-118","title":"Alfa Romeo 2000 berlina 1971 Bianco 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo 2000 berlina 1971 Bianco 1:18 (Laudoracing LM141D)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 1750 Berlina e la successiva \"2000 Berlina\", anche denominate \"1750\" e \"2000\", sono due modelli di automobile tre volumi a quattro porte, prodotti dalla casa\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emilanese tra il 1968 e il 1977.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella seconda metà degli anni sessanta l'Alfa Romeo aveva ormai pienamente realizzata la sua trasformazione in industria di grande serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un solo decennio, con i modelli su meccaniche \"Giulietta\" e \"Giulia\", la Casa milanese aveva inanellato una lunga e ininterrotta serie di successi commerciali nel settore\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edelle vetture berlina, coupé e spider di gamma medio-alta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante questo gravoso impegno, era stato abbandonato sia lo sviluppo, sia l'aggiornamento delle vetture di fascia alta, popolarmente denominate le \"Alfone\", rappresentate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edalla gamma \"2000\/2600\", ultime e ormai obsolete derivazioni del modello \"1900\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa differenziazione produttiva attuata dall'Alfa Romeo e l'aumento dei costi di mano d'opera, rendevano antieconomica la produzione delle vetture di alta classe, realizzate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ metodi quasi artigianali, oltre che difficoltoso il continuo sviluppo tecnico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSostenere il confronto con case straniere come Mercedes e Jaguar, unicamente concentrate sulla produzione di tale tipologia di vetture, sarebbe risultato troppo oneroso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer contro, la casa del biscione non poteva, per motivi d'immagine, rinunciare totalmente a proporre vetture di prestigio che erano state per decenni il fiore all'occhiello della\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esua produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine, oltre alle \"ragioni d'immagine\", occorre anche ricordare che il cosiddetto \"miracolo economico italiano\" aveva creato migliaia di piccoli imprenditori in grado di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esborsare le cifre necessarie per acquistare una vettura di classe superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali clienti, in assenza di prodotti Alfa Romeo rispondenti alle loro aspirazioni, si erano rivolti ad altre aziende nazionali o estere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel giugno 1971, a Gardone Riviera, viene presentata la gamma \"2000\", dotata del nuovo motore portato alla \"cilindrata europea\" di due litri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa potenza sale a 132 CV  la velocità a oltre 190 Km\/h e il prezzo a L. 2.348.000.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon si tratta di un adeguamento della potenza che, in effetti, era già più che sufficiente, ma di una seconda operazione commerciale per entrare nella cilindrata europea dei\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\"due litri\", dove BMW e Lancia stavano ottenendo buoni risultati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePur restando simile alla \"1750\" nella sostanza tecnica, la \"2000 Berlina\" riceve una miriade di piccole modifiche volte a ridurre la sportività della vettura, nel tentativo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erenderla adatta a una fascia di acquirenti sempre più vasta, che ricerca soprattutto vetture dotate di comfort e ben rifinite, anche se di intonazione sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSeguendo questa linea di mercato, gli interni risultano decisamente migliorati nella conformazione dei sedili e nella fattura di sellerie e tappezzerie, con ampio utilizzo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emoquette e velluti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePiù ampia e completa la strumentazione, con grafica più ricercata e regolazione della luminosità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura restò in produzione fino al 1976, con l'uscita dal listino nei primi mesi del 1977, quando il prezzo di vendita aveva abbondantemente superato i 5 milioni di lire,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper effetto dell'inflazione galoppante verificatasi in Italia negli anni settanta e ottanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing celebra questa splendida vettura in edizione limitata in stampo chiuso senza aperture\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214257983872,"sku":"LM141D","price":109.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57643.jpg?v=1781734193"},{"product_id":"alfa-romeo-1750-berlina-1968-grigio-metallizzato-118","title":"Alfa Romeo 2000 berlina 1971 Blu Pervinca metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo 2000 berlina 1971 Blu Pervinca metallizzato 1:18 (Laudoracing LM141A)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 1750 Berlina e la successiva \"2000 Berlina\", anche denominate \"1750\" e \"2000\", sono due modelli di automobile tre volumi a quattro porte, prodotti dalla casa\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emilanese tra il 1968 e il 1977.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella seconda metà degli anni sessanta l'Alfa Romeo aveva ormai pienamente realizzata la sua trasformazione in industria di grande serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un solo decennio, con i modelli su meccaniche \"Giulietta\" e \"Giulia\", la Casa milanese aveva inanellato una lunga e ininterrotta serie di successi commerciali nel settore\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edelle vetture berlina, coupé e spider di gamma medio-alta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante questo gravoso impegno, era stato abbandonato sia lo sviluppo, sia l'aggiornamento delle vetture di fascia alta, popolarmente denominate le \"Alfone\", rappresentate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edalla gamma \"2000\/2600\", ultime e ormai obsolete derivazioni del modello \"1900\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa differenziazione produttiva attuata dall'Alfa Romeo e l'aumento dei costi di mano d'opera, rendevano antieconomica la produzione delle vetture di alta classe, realizzate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ metodi quasi artigianali, oltre che difficoltoso il continuo sviluppo tecnico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSostenere il confronto con case straniere come Mercedes e Jaguar, unicamente concentrate sulla produzione di tale tipologia di vetture, sarebbe risultato troppo oneroso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer contro, la casa del biscione non poteva, per motivi d'immagine, rinunciare totalmente a proporre vetture di prestigio che erano state per decenni il fiore all'occhiello della\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esua produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine, oltre alle \"ragioni d'immagine\", occorre anche ricordare che il cosiddetto \"miracolo economico italiano\" aveva creato migliaia di piccoli imprenditori in grado di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esborsare le cifre necessarie per acquistare una vettura di classe superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali clienti, in assenza di prodotti Alfa Romeo rispondenti alle loro aspirazioni, si erano rivolti ad altre aziende nazionali o estere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel giugno 1971, a Gardone Riviera, viene presentata la gamma \"2000\", dotata del nuovo motore portato alla \"cilindrata europea\" di due litri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa potenza sale a 132 CV  la velocità a oltre 190 Km\/h e il prezzo a L. 2.348.000.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon si tratta di un adeguamento della potenza che, in effetti, era già più che sufficiente, ma di una seconda operazione commerciale per entrare nella cilindrata europea dei\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\"due litri\", dove BMW e Lancia stavano ottenendo buoni risultati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePur restando simile alla \"1750\" nella sostanza tecnica, la \"2000 Berlina\" riceve una miriade di piccole modifiche volte a ridurre la sportività della vettura, nel tentativo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erenderla adatta a una fascia di acquirenti sempre più vasta, che ricerca soprattutto vetture dotate di comfort e ben rifinite, anche se di intonazione sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSeguendo questa linea di mercato, gli interni risultano decisamente migliorati nella conformazione dei sedili e nella fattura di sellerie e tappezzerie, con ampio utilizzo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emoquette e velluti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePiù ampia e completa la strumentazione, con grafica più ricercata e regolazione della luminosità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura restò in produzione fino al 1976, con l'uscita dal listino nei primi mesi del 1977, quando il prezzo di vendita aveva abbondantemente superato i 5 milioni di lire,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper effetto dell'inflazione galoppante verificatasi in Italia negli anni settanta e ottanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing celebra questa splendida vettura in edizione limitata in stampo chiuso senza aperture\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214258442624,"sku":"LM141A","price":109.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57595.jpg?v=1781734178"},{"product_id":"alfa-romeo-2000-berlina-1971-giallo-piper-118","title":"Alfa Romeo 2000 berlina 1971 Giallo piper 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo 2000 berlina 1971 Giallo piper 1:18 (Laudoracing LM141E\u003c\/b\u003e\u003cb\u003e)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 1750 Berlina e la successiva \"2000 Berlina\", anche denominate \"1750\" e \"2000\", sono due modelli di automobile tre volumi a quattro porte, prodotti dalla casa\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emilanese tra il 1968 e il 1977.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella seconda metà degli anni sessanta l'Alfa Romeo aveva ormai pienamente realizzata la sua trasformazione in industria di grande serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un solo decennio, con i modelli su meccaniche \"Giulietta\" e \"Giulia\", la Casa milanese aveva inanellato una lunga e ininterrotta serie di successi commerciali nel settore\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edelle vetture berlina, coupé e spider di gamma medio-alta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante questo gravoso impegno, era stato abbandonato sia lo sviluppo, sia l'aggiornamento delle vetture di fascia alta, popolarmente denominate le \"Alfone\", rappresentate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edalla gamma \"2000\/2600\", ultime e ormai obsolete derivazioni del modello \"1900\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa differenziazione produttiva attuata dall'Alfa Romeo e l'aumento dei costi di mano d'opera, rendevano antieconomica la produzione delle vetture di alta classe, realizzate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ metodi quasi artigianali, oltre che difficoltoso il continuo sviluppo tecnico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSostenere il confronto con case straniere come Mercedes e Jaguar, unicamente concentrate sulla produzione di tale tipologia di vetture, sarebbe risultato troppo oneroso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer contro, la casa del biscione non poteva, per motivi d'immagine, rinunciare totalmente a proporre vetture di prestigio che erano state per decenni il fiore all'occhiello della\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esua produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine, oltre alle \"ragioni d'immagine\", occorre anche ricordare che il cosiddetto \"miracolo economico italiano\" aveva creato migliaia di piccoli imprenditori in grado di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esborsare le cifre necessarie per acquistare una vettura di classe superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali clienti, in assenza di prodotti Alfa Romeo rispondenti alle loro aspirazioni, si erano rivolti ad altre aziende nazionali o estere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel giugno 1971, a Gardone Riviera, viene presentata la gamma \"2000\", dotata del nuovo motore portato alla \"cilindrata europea\" di due litri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa potenza sale a 132 CV  la velocità a oltre 190 Km\/h e il prezzo a L. 2.348.000.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon si tratta di un adeguamento della potenza che, in effetti, era già più che sufficiente, ma di una seconda operazione commerciale per entrare nella cilindrata europea dei\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\"due litri\", dove BMW e Lancia stavano ottenendo buoni risultati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePur restando simile alla \"1750\" nella sostanza tecnica, la \"2000 Berlina\" riceve una miriade di piccole modifiche volte a ridurre la sportività della vettura, nel tentativo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erenderla adatta a una fascia di acquirenti sempre più vasta, che ricerca soprattutto vetture dotate di comfort e ben rifinite, anche se di intonazione sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSeguendo questa linea di mercato, gli interni risultano decisamente migliorati nella conformazione dei sedili e nella fattura di sellerie e tappezzerie, con ampio utilizzo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emoquette e velluti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePiù ampia e completa la strumentazione, con grafica più ricercata e regolazione della luminosità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura restò in produzione fino al 1976, con l'uscita dal listino nei primi mesi del 1977, quando il prezzo di vendita aveva abbondantemente superato i 5 milioni di lire,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper effetto dell'inflazione galoppante verificatasi in Italia negli anni settanta e ottanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing celebra questa splendida vettura in edizione limitata in stampo chiuso senza aperture\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214258475392,"sku":"LM141E","price":109.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57659.jpg?v=1781734199"},{"product_id":"alfa-romeo-2000-berlina-1971-rosso-prugna-118","title":"Alfa Romeo 2000 berlina 1971 Rosso Prugna 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo 2000 berlina 1971 Rosso Prugna 1:18 (Laudoracing LM141C)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 1750 Berlina e la successiva \"2000 Berlina\", anche denominate \"1750\" e \"2000\", sono due modelli di automobile tre volumi a quattro porte, prodotti dalla casa\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emilanese tra il 1968 e il 1977.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella seconda metà degli anni sessanta l'Alfa Romeo aveva ormai pienamente realizzata la sua trasformazione in industria di grande serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn un solo decennio, con i modelli su meccaniche \"Giulietta\" e \"Giulia\", la Casa milanese aveva inanellato una lunga e ininterrotta serie di successi commerciali nel settore\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edelle vetture berlina, coupé e spider di gamma medio-alta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante questo gravoso impegno, era stato abbandonato sia lo sviluppo, sia l'aggiornamento delle 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alle \"ragioni d'immagine\", occorre anche ricordare che il cosiddetto \"miracolo economico italiano\" aveva creato migliaia di piccoli imprenditori in grado di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esborsare le cifre necessarie per acquistare una vettura di classe superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali clienti, in assenza di prodotti Alfa Romeo rispondenti alle loro aspirazioni, si erano rivolti ad altre aziende nazionali o estere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel giugno 1971, a Gardone Riviera, viene presentata la gamma \"2000\", dotata del nuovo motore portato alla \"cilindrata europea\" di due litri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa potenza sale a 132 CV  la velocità a oltre 190 Km\/h e il prezzo a L. 2.348.000.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon si tratta di un adeguamento della potenza che, in effetti, era già più che sufficiente, ma di una seconda operazione commerciale per entrare nella cilindrata europea dei\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\"due litri\", dove BMW e Lancia stavano ottenendo buoni risultati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePur restando simile alla \"1750\" nella sostanza tecnica, la \"2000 Berlina\" riceve una miriade di piccole modifiche volte a ridurre la sportività della vettura, nel tentativo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erenderla adatta a una fascia di acquirenti sempre più vasta, che ricerca soprattutto vetture dotate di comfort e ben rifinite, anche se di intonazione sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSeguendo questa linea di mercato, gli interni risultano decisamente migliorati nella conformazione dei sedili e nella fattura di sellerie e tappezzerie, con ampio utilizzo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emoquette e velluti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePiù ampia e completa la strumentazione, con grafica più ricercata e regolazione della luminosità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura restò in produzione fino al 1976, con l'uscita dal listino nei primi mesi del 1977, quando il prezzo di vendita aveva abbondantemente superato i 5 milioni 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vasta, che ricerca soprattutto vetture dotate di comfort e ben rifinite, anche se di intonazione sportiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSeguendo questa linea di mercato, gli interni risultano decisamente migliorati nella conformazione dei sedili e nella fattura di sellerie e tappezzerie, con ampio utilizzo di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emoquette e velluti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePiù ampia e completa la strumentazione, con grafica più ricercata e regolazione della luminosità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura restò in produzione fino al 1976, con l'uscita dal listino nei primi mesi del 1977, quando il prezzo di vendita aveva abbondantemente superato i 5 milioni di lire,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper effetto dell'inflazione galoppante verificatasi in Italia negli anni settanta e ottanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing celebra questa splendida vettura in edizione limitata in stampo chiuso senza aperture\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214258966912,"sku":"LM141B","price":109.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57611.jpg?v=1781734183"},{"product_id":"alfa-romeo-33-13s-edizione-1985-bianco-1-18","title":"Alfa Romeo 33 1.3S Edizione 1985 Bianco 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 33 1.3S Edizione 1985 Bianco 1:18 (Laudoracing LM211A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 33, prodotta dalla Alfa Romeo a partire dal 1983, è una delle compatte sportive più rappresentative della tradizione Alfa degli anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eErede della Alfasud, la 33 mantiene la configurazione tecnica con motore boxer anteriore e trazione anteriore, una soluzione che garantiva un baricentro basso e una guida brillante. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa versione 1.3S è una delle più apprezzate per il suo equilibrio tra prestazioni e semplicità, con un motore leggero e reattivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’Edizione 1985 rappresenta una fase di aggiornamento del modello, con miglioramenti negli interni e piccoli affinamenti estetici, mantenendo intatto il carattere sportivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl design è tipicamente anni ’80: linee spigolose, compatte e funzionali, ma con una personalità ben definita. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 33 era pensata per offrire sportività accessibile, diventando molto diffusa e amata in Europa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa colorazione Bianco esalta la pulizia delle linee e il design geometrico, rendendo la vettura elegante e senza tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOggi la Alfa Romeo 33 è una youngtimer sempre più ricercata, simbolo della sportività italiana autentica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello Laudoracing LM211A riproduce la Alfa Romeo 33 1.3S Edizione 1985 Bianco in scala 1:18, con grande fedeltà.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI modelli Laudoracing Models sono realizzati in resina con stampo chiuso (non apribile), garantendo linee precise e dettagli accurati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaratteristiche principali\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003escala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello Alfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eversione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ecolorazione Bianco\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello in resina (non apribile)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edettagli realistici\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eproduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUn modello ideale per collezionisti di Alfa Romeo, youngtimer e compatte sportive anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985 Bianco 1:18 – Laudoracing LM211A\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eScala 1:18 modello in resina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eColorazione Bianco\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProduzione Laudoracin\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 33 Bianca 1:18 Laudoracing è l’essenza della sportività anni ’80: semplice, leggera e autentica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl bianco la rende elegante e senza tempo, perfetta per una collezione equilibrata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa oltre vent’anni e-sco Modellismo seleziona modelli iconici per appassionati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcquistala ora su e-sco e completa la tua collezione Alfa Romeo con una vera icona youngtimer.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default 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equilibrio tra prestazioni, leggerezza e costi di gestione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’Edizione 1985 introduce aggiornamenti stilistici e miglioramenti qualitativi, mantenendo però intatto il DNA sportivo della vettura. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl design è tipicamente anni ’80, con linee spigolose e funzionali, ma al tempo stesso dinamiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 33 era un’auto pensata per chi voleva una compatta sportiva accessibile, diventando molto diffusa e amata in tutta Europa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa colorazione Grigio Metallizzato esalta il lato più sobrio ed elegante della vettura, valorizzando le forme geometriche e rendendola perfetta per chi cerca uno stile più discreto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOggi la Alfa Romeo 33 è una youngtimer in crescita di interesse, sempre più apprezzata dai collezionisti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello Laudoracing LM211B riproduce la Alfa Romeo 33 1.3S Edizione 1985 Grigio Metallizzato in scala 1:18, con grande precisione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI modelli Laudoracing Models sono realizzati in resina con stampo chiuso (non apribile), garantendo fedeltà delle linee e dettagli accurati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaratteristiche principali\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003escala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello Alfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eversione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ecolorazione Grigio Metallizzato\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello in resina (non apribile)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edettagli realistici\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eproduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUn modello ideale per collezionisti di Alfa Romeo, youngtimer e compatte sportive anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985 Grigio Metallizzato 1:18 – Laudoracing LM211B\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eScala 1:18 modello in resina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eColorazione Grigio Metallizzato\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 33 Grigio Metallizzato 1:18 Laudoracing è la scelta perfetta per chi ama uno stile più elegante e discreto, senza rinunciare al fascino delle sportive anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn modello autentico, ricco di carattere e storia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa oltre vent’anni e-sco Modellismo seleziona modelli iconici per appassionati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcquistala ora su e-sco e completa la tua collezione Alfa Romeo con una youngtimer intramontabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default 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gamma, con un motore capace di circa 86 CV, leggero e vivace.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 33 si distingue per la sua leggerezza e agilità, caratteristiche che la rendono particolarmente divertente da guidare. Il design è tipico dell’epoca: linee compatte, spigolose e funzionali, con un’impostazione moderna per gli anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’Edizione 1985 rappresenta una delle prime evoluzioni del modello, con dettagli aggiornati e una maggiore cura negli interni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa colorazione Rosso Amaranto è meno comune rispetto al classico Rosso Alfa, ma dona alla vettura un aspetto più elegante e distintivo, esaltandone le linee.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOggi la Alfa Romeo 33 è una youngtimer molto apprezzata, simbolo della sportività accessibile italiana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello Laudoracing LM211C riproduce la Alfa Romeo 33 1.3S Edizione 1985 Rosso Amaranto in scala 1:18, con grande fedeltà.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome tutti i modelli Laudoracing Models, è realizzato in resina con stampo chiuso (non apribile), ideale per ottenere linee precise e dettagli accurati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaratteristiche principali\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003escala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello Alfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eversione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ecolorazione Rosso Amaranto\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello in resina (non apribile)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edettagli realistici\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eproduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUn modello ideale per collezionisti di Alfa Romeo, youngtimer e compatte sportive anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985 Rosso Amaranto 1:18 – Laudoracing LM211C\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eScala 1:18 modello in resina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eColorazione Rosso Amaranto\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 33 1:18 Laudoracing è un modello che racchiude tutto il fascino delle compatte sportive anni ’80. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLeggera, brillante e ricca di carattere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Rosso Amaranto la rende ancora più esclusiva e raffinata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa oltre vent’anni e-sco Modellismo seleziona modelli iconici per veri appassionati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcquistala ora su e-sco e aggiungi alla tua collezione una delle Alfa Romeo più autentiche.\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214259917184,"sku":"LM211C","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/94145_dbc76275-5033-4efc-8aa1-dc4bde17b01f.jpg?v=1781461120"},{"product_id":"alfa-romeo-33-13s-edizione-1985-verde-1-18","title":"Alfa Romeo 33 1.3S Edizione 1985 Verde 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dinamiche. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 33 era un’auto pensata per chi cercava sportività accessibile, diventando molto popolare in tutta Europa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa colorazione Verde è meno comune rispetto ai classici colori Alfa, e dona alla vettura un carattere originale e distintivo, esaltando le forme geometriche della carrozzeria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOggi la Alfa Romeo 33 è una youngtimer sempre più ricercata, simbolo di un’epoca autentica della sportività italiana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello Laudoracing LM211D riproduce la Alfa Romeo 33 1.3S Edizione 1985 Verde in scala 1:18, con grande precisione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome da tradizione del marchio, i modelli Laudoracing Models sono realizzati in resina con stampo chiuso (non apribile), perfetti per garantire linee fedeli e dettagli accurati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaratteristiche principali\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003escala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello Alfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eversione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ecolorazione Verde\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello in resina (non apribile)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edettagli realistici\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eproduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUn modello ideale per collezionisti di Alfa Romeo, youngtimer e compatte sportive anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985 Verde 1:18 – Laudoracing LM211D\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 33 1.3S 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersione Edizione 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eScala 1:18 modello in resina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eColorazione Verde\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 33 Verde 1:18 Laudoracing è un modello che esprime tutta l’autenticità degli anni ’80. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCompatta, leggera e piena di carattere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna scelta perfetta per chi cerca un pezzo originale e meno convenzionale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa oltre vent’anni e-sco Modellismo seleziona modelli iconici per appassionati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcquistala ora su e-sco e aggiungi alla tua collezione una delle Alfa Romeo più rappresentative.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214260113792,"sku":"LM211D","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/94075_5d8557d6-8ff8-463d-8127-2b67f88ddab2.jpg?v=1781461050"},{"product_id":"alfa-romeo-33-15-quadrifoglio-verde-1985-polizia-1-18","title":"Alfa Romeo 33 1.5 Quadrifoglio Verde 1985 Polizia 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 33 1.5 Quadrifoglio Verde 1985 Polizia 1:18 (Laudoracing LM211PO)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 33 Quadrifoglio Verde, prodotta dalla Alfa Romeo, rappresenta la versione più sportiva della compatta italiana negli anni ’80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa variante 1.5 Quadrifoglio Verde introduce un motore boxer più potente rispetto alle versioni base, capace di offrire prestazioni brillanti e una guida dinamica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl celebre simbolo del Quadrifoglio Verde identifica da sempre le versioni più prestazionali del marchio Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anni ’80, la Alfa Romeo 33 venne utilizzata anche dalle forze dell’ordine italiane, inclusa la Polizia di Stato, soprattutto per servizi di pattuglia e intervento urbano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLeggera, veloce e maneggevole, si adattava perfettamente alle esigenze operative.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea Polizia, con la tipica colorazione bianco\/azzurro e il lampeggiante sul tetto, è diventata nel tempo un’icona per gli appassionati di veicoli delle forze dell’ordine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa combinazione tra una vettura sportiva e una livrea istituzionale rende questa versione particolarmente affascinante e ricercata nel mondo del collezionismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello Laudoracing LM211PO riproduce la Alfa Romeo 33 1.5 Quadrifoglio Verde Polizia 1985 in scala 1:18, con grande fedeltà storica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome tutti i modelli Laudoracing Models, è realizzato in resina con stampo chiuso (non apribile), ideale per ottenere linee perfette e dettagli accurati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaratteristiche principali\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003escala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello Alfa Romeo 33 1.5 Quadrifoglio Verde 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eversione Polizia di Stato\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003elivrea istituzionale italiana\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003emodello in resina (non apribile)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003edettagli realistici\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eproduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUn modello ideale per collezionisti di auto storiche italiane e veicoli delle forze dell’ordine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 Quadrifoglio Verde 1985 Polizia 1:18 – Laudoracing LM211PO\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e Alfa Romeo 33 Quadrifoglio Verde 1985\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersione Polizia di Stato\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eScala 1:18 modello in resina\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea istituzionale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProduzione Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 33 Polizia 1:18 Laudoracing è un modello unico nel suo genere: sportiva, storica e istituzionale allo stesso tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn pezzo iconico per chi ama le Alfa Romeo e i veicoli delle forze dell’ordine italiane.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa oltre vent’anni e-sco Modellismo seleziona modelli iconici per veri appassionati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcquistala ora su e-sco e aggiungi alla tua collezione una delle Alfa più particolari e affascinanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214260572544,"sku":"LM211PO","price":159.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/94099_edb7f7f1-0d9f-4864-9a62-98f502639df3.jpg?v=1781461070"},{"product_id":"alfa-romeo-33-bertone-carabo-1967-1-maquette-di-stile-arancione-118","title":"Alfa Romeo 33 Bertone Carabo 1967 1° Maquette di stile Arancione 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 33 Bertone Carabo 1967 2° Maquette di stile Arancione 1:18 (LM126C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 33 Bertone Carabo, anche conosciuta come Alfa Romeo 33 Carabo o Bertone Carabo, è una dream car realizzata dall'Alfa Romeo e dalla carrozzeria Bertone nel 1968.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta vettura è la prima delle 6 dream car basate sull'autotelaio dell'Alfa Romeo 33 Stradale realizzate dai più noti carrozzieri italiani a cavallo tra gli anni '60 e '70.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nome Carabo deriva dal coleottero Carabus auratus, della famiglia dei Carabidi, caratterizzato da colori metallici e brillanti, ed è proprio con i colori verde luminescente con\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eparticolari arancione e vetri dorati e le portiere verticali, che ricordano le elitre, di questo insetto che la coupé venne esposta al salone dell'automobile di Parigi nell'ottobre del 1968.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa linea squadrata della carozzeria in vetroresina, disegnata con un profilo a cuneo da Marcello Gandini e realizzata dalla Bertone in sole 10 settimane, è una pietra miliare del\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edesign automobilistico perché vi ha introdotto le linee squadrate;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003egetta infatti le basi per molte altre vetture di enorme successo; in particolare la concept-car Stratos Zero e soprattutto la Lamborghini Countach, sempre disegnate da Gandini per Bertone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl profilo laterale è un cuneo quasi perfetto che accentua la ridotta altezza da terra della vettura, soli 990 mm, separato in due metà cromatiche, verde metallizzato e nero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn'altra delle caratteristiche innovative della Carabo sono i cristalli dorati a specchio in VHR e le portiere \"a forbice\" che si aprono verticalmente grazie ad un pistone a gas,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emontate per la prima volta su questa vettura e poi riprese su altre concept car e vetture di produzione, come la Lamborghini Countach.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa dream car, secondo i dati dichiarati dalla Bertone, era in grado di raggiungere la velocità massima di 260 km\/h e poteva accelerare da 0 a 100 km\/h in 6,5 secondi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn origine il prototipo era equipaggiato con il medesimo motore 8 cilindri a V a doppia accensione da 1.995 cm³ dell'Alfa Romeo 33 Stradale, in grado di erogare 230 CV di potenza a 8.800 giri, sistemato in posizione centrale ed accoppiato ad un cambio manuale a 6 marce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn data e per motivi sconosciuti il propulsore originale è stato sostituito con il V8 da 2.593 cm³ e 200 CV costruito in serie per la Montreal.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo il consueto giro dei saloni il prototipo, rimasto esemplare unico, fornì l'ispirazione a Marcello Gandini e alla Bertone per realizzare altre celebri vetture.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare sia la linea complessiva che le porte a forbice, poi riprese da quasi tutte le Lamborghini future, della Lamborghini Countach del 1974 derivano strettamente dalla\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCarabo del 1968.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine nel 1976 l'accoppiata Alfa Romeo-Bertone lavorò insieme di nuovo sull'autotelaio dell'Alfa Romeo 33 Stradale creando la Navajo, l'ultima dream car della serie di 6\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erealizzate anche da altri carrozzieri italiani, attualmente conservate tutte insieme nel Museo Storico Alfa Romeo di Arese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing Celebra questo capolavoro del design italiano in una vettura scala 1:18 in edizione limitata di soli 150 pz a stampo chiuso\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"feature-name\"\u003eLunghezza \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"feature-value\"\u003e23.20 cm\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"clearfix\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"feature-name\"\u003eLarghezza \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"feature-value\"\u003e9.61cm\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"clearfix\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"feature-name\"\u003eAltezza \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"feature-value\"\u003e5.30 cm\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 Bertone Carabo 1967 1° Maquette di stile Arancione 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214260605312,"sku":"LM126C","price":109.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/42853.jpg?v=1781729876"},{"product_id":"alfa-romeo-33-bertone-carabo-1967-2-maquette-di-stile-arancione-118","title":"Alfa Romeo 33 Bertone Carabo 1967 2° Maquette di stile Arancione 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 33 Bertone Carabo 1967 2° Maquette di stile Arancione 1:18 (LM126D)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 33 Bertone Carabo, anche conosciuta come Alfa Romeo 33 Carabo o Bertone Carabo, è una dream car realizzata dall'Alfa Romeo e dalla carrozzeria Bertone nel 1968.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta vettura è la prima delle 6 dream car basate sull'autotelaio dell'Alfa Romeo 33 Stradale realizzate dai più noti carrozzieri italiani a cavallo tra gli anni '60 e '70.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nome Carabo deriva dal coleottero Carabus auratus, della famiglia dei Carabidi, caratterizzato da colori metallici e brillanti, ed è proprio con i colori verde luminescente con\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eparticolari arancione e vetri dorati e le portiere verticali, che ricordano le elitre, di questo insetto che la coupé venne esposta al salone dell'automobile di Parigi nell'ottobre del 1968.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa linea squadrata della carozzeria in vetroresina, disegnata con un profilo a cuneo da Marcello Gandini e realizzata dalla Bertone in sole 10 settimane, è una pietra miliare del\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edesign automobilistico perché vi ha introdotto le linee squadrate;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003egetta infatti le basi per molte altre vetture di enorme successo; in particolare la concept-car Stratos Zero e soprattutto la Lamborghini Countach, sempre disegnate da Gandini per Bertone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl profilo laterale è un cuneo quasi perfetto che accentua la ridotta altezza da terra della vettura, soli 990 mm, separato in due metà cromatiche, verde metallizzato e nero.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn'altra delle caratteristiche innovative della Carabo sono i cristalli dorati a specchio in VHR e le portiere \"a forbice\" che si aprono verticalmente grazie ad un pistone a gas,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emontate per la prima volta su questa vettura e poi riprese su altre concept car e vetture di produzione, come la Lamborghini Countach.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa dream car, secondo i dati dichiarati dalla Bertone, era in grado di raggiungere la velocità massima di 260 km\/h e poteva accelerare da 0 a 100 km\/h in 6,5 secondi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn origine il prototipo era equipaggiato con il medesimo motore 8 cilindri a V a doppia accensione da 1.995 cm³ dell'Alfa Romeo 33 Stradale, in grado di erogare 230 CV di potenza a 8.800 giri, sistemato in posizione centrale ed accoppiato ad un cambio manuale a 6 marce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn data e per motivi sconosciuti il propulsore originale è stato sostituito con il V8 da 2.593 cm³ e 200 CV costruito in serie per la Montreal.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo il consueto giro dei saloni il prototipo, rimasto esemplare unico, fornì l'ispirazione a Marcello Gandini e alla Bertone per realizzare altre celebri vetture.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare sia la linea complessiva che le porte a forbice, poi riprese da quasi tutte le Lamborghini future, della Lamborghini Countach del 1974 derivano strettamente dalla\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCarabo del 1968.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine nel 1976 l'accoppiata Alfa Romeo-Bertone lavorò insieme di nuovo sull'autotelaio dell'Alfa Romeo 33 Stradale creando la Navajo, l'ultima dream car della serie di 6\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erealizzate anche da altri carrozzieri italiani, attualmente conservate tutte insieme nel Museo Storico Alfa Romeo di Arese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing Celebra questo capolavoro del design italiano in una vettura scala 1:18 in edizione limitata di soli 150 pz a stampo chiuso\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"feature-name\"\u003eLunghezza \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"feature-value\"\u003e23.20 cm\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"clearfix\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"feature-name\"\u003eLarghezza \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"feature-value\"\u003e9.61cm\u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"clearfix\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan class=\"feature-name\"\u003eAltezza \u003c\/span\u003e\u003cspan class=\"feature-value\"\u003e5.30 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1967 e il 1969.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 33 Stradale, basata sull'omonima vettura da competizione, è la versione omologata per la circolazione su strada della Tipo 33.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eÈ considerata da molti una delle più belle auto di tutti i tempi, ciò in virtù di un'estetica che non risente del passare dei decenni; tra le altre, le linee delle 8C Competizione e 4C hanno tratto ispirazione da quelle originali della 33 Stradale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa carrozzeria, disegnata da Franco Scaglione e costruita dalla Carrozzeria Marazzi, fu la prima tra le vettura da strada ad avere le portiere ad apertura \"a farfalla\", ovvero «che salgono fino a metà del tetto e poi si aprono diagonalmente in avanti».\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'autotelaio completo di motore e cambio veniva realizzato invece direttamente dall'Autodelta, il reparto corse dell'Alfa Romeo, a fianco delle Tipo 33 da competizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl motore, lo stesso della Tipo 33 da competizione e montato in posizione centrale, è un 8 cilindri a V di 90° da 1995 cm³ con alesaggio di 78 mm e corsa di 52,2 mm: è stato progettato dal Direttore della Progettazione Meccanica Alfa Romeo, Giuseppe Busso, e poi sviluppato dall'Autodelta di Carlo Chiti, cofondatore e responsabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eCostruito interamente in alluminio e magnesio, dispone di distribuzione a doppio albero a camme in testa per bancata, 2 valvole per cilindro al sodio inclinate di 48° (33 mm di diametro quella di aspirazione e 28 mm di diametro quella di scarico), con sistema a doppia accensione dotato di sedici candele (2 per cilindro), impianto di iniezione meccanica indiretta SPICA con doppia pompa della benzina elettrica e lubrificazione a carter secco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNella versione da competizione il propulsore erogava 270 CV di potenza a 9600 giri\/min con un rapporto di compressione 11:1, mentre nella versione stradale la potenza veniva limitata a 230 CV erogati a un regime di 8800 giri\/min, grazie al rapporto di compressione abbassato a 10:1 per rendere più adatto il motore all'uso stradale; tuttavia questo rimane uno dei 2,0 litri aspirati più potenti mai realizzati oltreché con un regime di rotazione elevato per l'epoca. I suoi 230 CV sono una potenza notevole per un'autovettura stradale, se ottenuta con la sola tecnologia meccanica disponibile al tempo e senza l'ausilio della gestione elettronica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl telaio, grazie all'impiego di tecnologie aeronautiche, è realizzato in lega leggera: è derivato da quello della Tipo 33 con forma ad \"H\" asimmetrica, che incorpora i serbatoi del carburante, ma qui è allungato al centro di 100 mm per favorire l'abitabilità e chiuso con elementi tubolari in acciaio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSu questo telaio Franco Scaglione disegna una carrozzeria, poi realizzata in Peraluman H35 spesso 1 mm da Marazzi, dal corpo vettura curvilineo, slanciato e sinuoso, assurta a punto di riferimento per il design automobilistico negli anni a venire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDue elementi distintivi del design sono le portiere \"a farfalla\" coi cristalli che avvolgono il padiglione, progettate per stupire ma anche pratiche poiché migliorano l'accessibilità a un abitacolo molto basso e relativamente stretto, e le griglie sui passaruota anteriori e posteriori, aperte per evitare dannose sovrapressioni causate dal movimento delle ruote.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eILa 33 Stradale, molto leggera (690 kg) e compatta, era capace di prestazioni molto elevate per l'epoca e tuttora di livello: con un 2 litri aspirato, infatti, la velocità massima dichiarata era di 260 km\/h e l'accelerazione da 0 a 100 km\/h in 5,6 secondi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa rivista L'Auto Italiana, che provò la vettura nel febbraio 1969, registrò 4,9 secondi da 0 a 100 Km\/h e 245 Km\/h di velocità massima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 33 Stradale fu presentata in anteprima sul circuito di Monza, nell'ambito delle manifestazioni motoristiche organizzate in occasione del Gran Premio d'Italia 1967e, poche settimane dopo, venne esposta al salone dell'automobile di Torino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVennero prodotti solo 18 telai tra il novembre 1967 e il marzo 1969, dall'Autodelta e dalla Carrozzeria Marazzi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTra ognuno di questi esemplari vi sono lievi differenze estetiche, le più evidenti delle quali sono rappresentate dalla presenza di due soli fari anteriori in luogo dei quattro del prototipo, e del tergicristallo incernierato in alto o in basso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eInoltre alcune hanno un interno meglio rifinito di altre: ciò dato che, in origine, erano previsti 50 esemplari (poi non realizzati) da ripartire tra la più confortevole versione A o Lusso, con finestrini discendenti, sedili comodi e impianto di riscaldamento, e la più sportiva versione B o Competizione Gr. 4, con prestazioni simili a quelle delle Tipo 33 da corsa, finestrini fissi, sedili da corsa e senza riscaldamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 33 Stradale figurava regolarmente a listino presso i concessionari al prezzo di 9 750 000 lire, il che la rese una delle auto più costose sul mercato quando fu messa in vendita; per fare dei raffronti, nel 1968 una Fiat 500 F costava 475 000 lire, un'Alfa Romeo Giulia Super 1 665 000 lire, una Jaguar E-Type 5 030 000 lire, per una Ferrari 275 GTB occorrevano 6 500 000 lire e per una Lamborghini P400 Miura si richiedevano 7 700 000 lire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro Italiano su quattroruote celebrato magnificamente da Laudoracing in scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 Coupè Stradale 1967 D Version Telaio 111 Blu Reale 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214261096832,"sku":"LM153D","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/82630.jpg?v=1781748847"},{"product_id":"alfa-romeo-33-coupe-stradale-1967-museum-version-rosso-1-43","title":"Alfa Romeo 33 Coupè Stradale 1967 Museum Version Rosso 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 33 Coupè Stradale 1967 Museum Version Rosso 1:43 (Laudoracing LM153A-43)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eAlfa Romeo 33 Stradale 1967: una delle auto più belle di sempre\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp\u003ePresentata nel 1967, l’Alfa Romeo 33 Stradale è considerata da molti appassionati, designer e storici dell’automobile come una delle vetture più affascinanti mai costruite. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eDisegnata da Franco Scaglione, nasce come versione stradale della Tipo 33 da competizione, da cui eredita gran parte del DNA tecnico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eIl suo telaio ultraleggero, il motore V8 2.0 litri da 230 CV montato in posizione centrale e le portiere ad apertura verticale la resero una vera opera d’arte ingegneristica.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eProdotta in soli 18 esemplari, oggi è una delle vetture italiane più rare, preziose e celebrate nei musei di tutto il mondo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLa Museum Version ripropone fedelmente l’allestimento esposto nelle collezioni storiche, con il classico Rosso Alfa e un livello di accuratezza superiore.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLaudoracing propone una riproduzione estremamente curata della Alfa Romeo 33 Coupé Stradale 1967 in scala 1:43, perfetta per chi desidera un modello fedele, elegante e accurato nelle proporzioni.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eCaratteristiche principali:\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eModello in resina a stampo chiuso (non apribile)\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea Rosso Museum, fedele alle vetture esposte nei musei Alfa Romeo\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eFanaleria, prese d’aria e curvature della carrozzeria riprodotte con precisione millimetrica\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eCerchi classici della 33 Stradale scolpiti e rifiniti con cura\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInterni realistici visibili da cristalli sottili e trasparenti\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eUn pezzo esclusivo, perfetto per gli appassionati di auto storiche italiane, design anni ’60 e modelli da collezione ad alta fedeltà.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 Coupé Stradale 1967 Museum Version Rosso | 1:43 Laudoracing LM153A-43\u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 33 Coupé Stradale 1967 in scala 1:43\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersione Museum in livrea Rosso Alfa\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eModello in resina a stampo chiuso, non apribile\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eDettagli di carrozzeria e interni estremamente accurati\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eProdotto da Laudoracing Models, codice LM153A-43\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\u003cp\u003eLa 33 Stradale non è solo un’automobile: è un capolavoro del design italiano, una scultura in movimento che ancora oggi incanta collezionisti e appassionati di tutto il mondo.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLaudoracing ne cattura l’eleganza nella sua essenziale versione Museum, con una riproduzione in scala 1:43 raffinata, precisa e perfetta per esposizioni eleganti.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eUn modello piccolo nelle dimensioni, ma enorme nel prestigio storico.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e👉 Aggiungi ora alla tua collezione la 33 Stradale Museum Version LM153A-43: disponibile su e-sco.com!\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214261129600,"sku":"LM153A-43","price":79.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/91359_d75097f8-df9d-4f70-b457-c6e41a52e4ca.jpg?v=1781458859"},{"product_id":"alfa-romeo-33-coupe-stradale-1967-primo-prototipo-autodelta-rosso-alfa-1-18","title":"Alfa Romeo 33 Coupè Stradale 1967 Primo Prototipo Autodelta Rosso Alfa 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 33 Coupè Stradale  1967 Primo Prototipo Autodelta Rosso Alfa 1:18 (Laudoracing LM153A1)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa “33 Stradale” nacque come versione stradale della sport‑prototipo da corsa Alfa Romeo Tipo 33: presentata nel 1967, la 33 Stradale è considerata una delle coupé più eleganti e affascinanti della storia automobilistica italiana un mix di ingegneria da pista e design da gran turismo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRealizzata dal reparto corse Autodelta su telaio 105.33.x e carrozzeria disegnata da Franco Scaglione per la carrozzeria Marazzi, questa vettura montava un motore V8 2.0 litri in posizione centrale‑posteriore, derivato dalla Tipo 33 da competizione, con 230 CV a 8.800 giri\/min.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa linea affusolata e bassa (altezza di circa 990 mm), con portiere tipo “ali di farfalla” la rende un’icona di stile, ancora oggi ammirata per le sue proporzioni perfette e le sue curve da supercar\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello die‑cast in scala 1:18 firmato Laudoracing (codice LM153A1) è concepito come replica del “primo prototipo Autodelta”: un pezzo da collezione per appassionati di storia Alfa Romeo, auto d’epoca e supercar storiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modello si presenta con finitura “Rosso Alfa”, dettagli realistici, proporzioni accurate e rifiniture curate: ideale sia per esposizione che per chi ama ricreare un pezzo di leggenda automobilistica nel proprio salotto o nella propria vetrina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 33 Coupè Stradale 1967 Prototipo Autodelta Rosso Alfa 1:18 – Laudoracing LM153A1\u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003eReplica scala 1:18 del prototipo 33 Stradale 1967 Autodelta\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eMotore V8, telaio originale Tipo 33, carrozzeria disegnata da Franco Scaglione\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea Rosso Alfa classica, dettagli fedeli all’originale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eModellino da collezione per appassionati di Alfa Romeo e auto d’epoca\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePerfetto per esposizione o vetrina da collezione\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e\n\u003cp\u003eUna leggenda su quattro ruote, nata all’ombra delle corse e consacrata come icona di stile e performance: la 33 Stradale 1967 non è una semplice auto, è un pezzo di storia del motorsport e del design italiano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon questa replica in scala 1:18 di Laudoracing, hai l’opportunità di portare in vetrina la magia di quel sogno: proporzioni perfette, dettagli fedeli e la livrea Rosso Alfa che pulsa di passione e ricordi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e🔥 Non lasciare che questo sogno resti su carta — aggiungi ora la tua 33 Stradale al carrello su e‑sco.com e custodisci un pezzo di leggenda Alfa Romeo!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214261588352,"sku":"LM153A1","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/91185_6389d014-ddb8-495a-a146-1ff49046f368.jpg?v=1781458756"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-156-18-ts-1997-blu-cosmo-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Blu Cosmo 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Blu Cosmo 1:18 (Laudoracing LM166F)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo 156 è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1997 al 2005. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVenne sostituita nel 2005 dalla Alfa 159 e fu commercializzata anche nelle versioni Sportwagon (2000-2006) e Crosswagon (2003-2007)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer qualche appassionato del marchio, nei primi anni 1990 l'Alfa Romeo 155 aveva in qualche modo minato la reputazione della casa del biscione per quel che doveva essere l'aspetto dinamico di una vettura di Arese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 155 veniva rimproverata, in particolare, di aver completamente abbandonato la trazione posteriore e di utilizzare parti meccaniche derivate dal gruppo Fiat.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eI vertici Fiat cercarono allora di realizzare una sostituta della 155 che potesse ritrovare quelle caratteristiche dinamiche che gli alfisti chiedevano; niente ritorno della trazione posteriore, comunque, ma certo una vettura che potesse diversificarsi e non poco dalle altre auto medie del gruppo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi decise di partire dal pianale Tipo II, ma di modificare molte parti in modo da ottenere una massa inferiore (struttura plancia in magnesio) e un comportamento dinamico superiore con sospensioni indipendenti posteriori derivate dalla Lancia Delta Integrale da rally. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi arrivò, quindi, a definire il pianale Tipo II rev 3 da condividere con la più piccola 147, la GT e, con sospensioni differenti sia anteriori che posteriori, anche con la Lancia Lybra, che rimarrà nel tempo un'esclusiva Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna piattaforma dotata di sospensioni inedite a quattro ruote indipendenti, del tipo a quadrilatero alto all'anteriore e \"MacPherson evoluto\" al posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLo schema a quadrilatero alto riproduce il classico schema a quadrilatero, ma è adatto ad essere ospitato in telai originariamente concepiti per ospitare motori a disposizione trasversale e il solo MacPherson all'anteriore a causa dei minori ingombri trasversali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eQuesto fu il compromesso trovato dal gruppo Fiat, nella speranza di poter tornare a soddisfare quelle che erano le richieste di un mercato molto esigente quale quello che sempre si era rivolto alle vetture Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu sotto queste linee guida che al Salone di Francoforte del 1997 venne presentata la nuova berlina di segmento D, la quale ottenne subito un enorme numero di consensi sia da parte degli appassionati del marchio, sia da parte delle riviste specializzate. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA riprova di questo, i numeri di vendita sopra ogni aspettativa (90 000 ordini solo nei primi 4 mesi di commercializzazione) e il titolo di Auto dell'anno 1998.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSolo nel 2000 verrà poi lanciata la versione familiare della 156, denominata Sportwagon.La I serie (1997-2001)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 156 è un'auto caratterizzata da una linea particolarmente armoniosa e al tempo stesso aggressiva, che porta la firma di Walter de Silva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna caratteristica particolare è data poi dallo spostamento delle maniglie delle portiere posteriori in una posizione integrata con i finestrini laterali, tale da renderne difficile l'individuazione ad un primo sguardo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eAnche gli interni portano in dote la stessa evoluzione stilistica degli esterni: linee molto morbide caratterizzano l'intera plancia e due grandi elementi circolari costituiscono il cruscotto di fronte al pilota. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTre piccoli strumenti circolari presenti sulla plancia centrale seguono la tradizione della casa. Il volante, inedito, incorpora l'airbag (fino a quel momento di serie solo sulla più lussuosa 164), e la corona era disponibile in tre diversi materiali: schiumato, radica di mogano o pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ultimo modello della prima serie fu la Limited Edition; a listino tra il 2001 e il 2002, fu prodotta in colorazione azzurro gabbiano metallizzato solamente con le motorizzazioni 1.9 JTD 116 cv e 1.8 Twin Spark 140cv. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione presentava un allestimento quasi identico al Pack Sport 3 (il più completo dell'epoca): assetto ribassato, cerchi in lega da 16 pollici, minigonne, interni in pelle (sedili, volante, pomello cambio e pannelli porta), strumentazione con fondo nero e indicatori rossi, consolle centrale in effetto fibra di carbonio, quattro vetri elettrici e terzo appoggiatesta posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSu richiesta era inoltre disponibile uno spoiler posteriore con terza luce di stop integrata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing ci lascia nuovamente a bocca aperta con questa splendida realizzazione in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emodello personalizzabile con le decals incluse \u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e1.6 \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.0 T.S. \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e1.9 JTD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.5 V6 24V\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214264144256,"sku":"LM166F","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/79252.jpg?v=1781746140"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-156-18-ts-1997-grigio-chiaro-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Grigio Chiaro Metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Grigio Chiaro Metallizzato 1:18 (Laudoracing LM166C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo 156 è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1997 al 2005. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVenne sostituita nel 2005 dalla Alfa 159 e fu commercializzata anche nelle versioni Sportwagon (2000-2006) e Crosswagon (2003-2007)\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer qualche appassionato del marchio, nei primi anni 1990 l'Alfa Romeo 155 aveva in qualche modo minato la reputazione della casa del biscione per quel che doveva essere l'aspetto dinamico di una vettura di Arese. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 155 veniva rimproverata, in particolare, di aver completamente abbandonato la trazione posteriore e di utilizzare parti meccaniche derivate dal gruppo Fiat.\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eI vertici Fiat cercarono allora di realizzare una sostituta della 155 che potesse ritrovare quelle caratteristiche dinamiche che gli alfisti chiedevano; niente ritorno della trazione posteriore, comunque, ma certo una vettura che potesse diversificarsi e non poco dalle altre auto medie del gruppo. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi decise di partire dal pianale Tipo II, ma di modificare molte parti in modo da ottenere una massa inferiore (struttura plancia in magnesio) e un comportamento dinamico superiore con sospensioni indipendenti posteriori derivate dalla Lancia Delta Integrale da rally. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi arrivò, quindi, a definire il pianale Tipo II rev 3 da condividere con la più piccola 147, la GT e, con sospensioni differenti sia anteriori che posteriori, anche con la Lancia Lybra, che rimarrà nel tempo un'esclusiva Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna piattaforma dotata di sospensioni inedite a quattro ruote indipendenti, del tipo a quadrilatero alto all'anteriore e \"MacPherson evoluto\" al posteriore. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLo schema a quadrilatero alto riproduce il classico schema a quadrilatero, ma è adatto ad essere ospitato in telai originariamente concepiti per ospitare motori a disposizione trasversale e il solo MacPherson all'anteriore a causa dei minori ingombri trasversali. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eQuesto fu il compromesso trovato dal gruppo Fiat, nella speranza di poter tornare a soddisfare quelle che erano le richieste di un mercato molto esigente quale quello che sempre si era rivolto alle vetture Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu sotto queste linee guida che al Salone di Francoforte del 1997 venne presentata la nuova berlina di segmento D, la quale ottenne subito un enorme numero di consensi sia da parte degli appassionati del marchio, sia da parte delle riviste specializzate. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA riprova di questo, i numeri di vendita sopra ogni aspettativa (90 000 ordini solo nei primi 4 mesi di commercializzazione) e il titolo di Auto dell'anno 1998.\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSolo nel 2000 verrà poi lanciata la versione familiare della 156, denominata Sportwagon.La I serie (1997-2001)\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 156 è un'auto caratterizzata da una linea particolarmente armoniosa e al tempo stesso aggressiva, che porta la firma di Walter de Silva.\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna caratteristica particolare è data poi dallo spostamento delle maniglie delle portiere posteriori in una posizione integrata con i finestrini laterali, tale da renderne difficile l'individuazione ad un primo sguardo.\u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eAnche gli interni portano in dote la stessa evoluzione stilistica degli esterni: linee molto morbide caratterizzano l'intera plancia e due grandi elementi circolari costituiscono il cruscotto di fronte al pilota. \u003c\/p\u003e\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTre piccoli strumenti circolari presenti sulla plancia centrale seguono la tradizione della casa. Il volante, inedito, incorpora l'airbag (fino a quel momento di serie solo sulla più lussuosa 164), e la corona era disponibile in tre diversi materiali: schiumato, radica di mogano o pelle.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eL'ultimo modello della prima serie fu la Limited Edition; a listino tra il 2001 e il 2002, fu prodotta in colorazione azzurro gabbiano metallizzato solamente con le motorizzazioni 1.9 JTD 116 cv e 1.8 Twin Spark 140cv. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eQuesta versione presentava un allestimento quasi identico al Pack Sport 3 (il più completo dell'epoca): assetto ribassato, cerchi in lega da 16 pollici, minigonne, interni in pelle (sedili, volante, pomello cambio e pannelli porta), strumentazione con fondo nero e indicatori rossi, consolle centrale in effetto fibra di carbonio, quattro vetri elettrici e terzo appoggiatesta posteriore. \u003c\/p\u003e\u003cp\u003eSu richiesta era inoltre disponibile uno spoiler posteriore con terza luce di stop integrata.\u003c\/p\u003e\u003cp\u003eLaudoracing ci lascia nuovamente a bocca aperta con questa splendida realizzazione in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\u003cp\u003emodello personalizzabile con le decals incluse \u003c\/p\u003e\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e1.6 \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.0 T.S. \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e1.9 JTD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.5 V6 24V\u003cbr\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214264603008,"sku":"LM166C","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/79208.jpg?v=1781746126"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-156-18-ts-1997-grigio-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Grigio Metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Grigio Metallizzato 1:18 (Laudoracing LM166G)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo 156 è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1997 al 2005. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVenne sostituita nel 2005 dalla Alfa 159 e fu commercializzata anche nelle versioni Sportwagon (2000-2006) e Crosswagon (2003-2007)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer qualche appassionato del marchio, nei primi anni 1990 l'Alfa Romeo 155 aveva in qualche modo minato la reputazione della casa del biscione per quel che doveva essere l'aspetto dinamico di una vettura di Arese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 155 veniva rimproverata, in particolare, di aver completamente abbandonato la trazione posteriore e di utilizzare parti meccaniche derivate dal gruppo Fiat.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eI vertici Fiat cercarono allora di realizzare una sostituta della 155 che potesse ritrovare quelle caratteristiche dinamiche che gli alfisti chiedevano; 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Il volante, inedito, incorpora l'airbag (fino a quel momento di serie solo sulla più lussuosa 164), e la corona era disponibile in tre diversi materiali: schiumato, radica di mogano o pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ultimo modello della prima serie fu la Limited Edition; a listino tra il 2001 e il 2002, fu prodotta in colorazione azzurro gabbiano metallizzato solamente con le motorizzazioni 1.9 JTD 116 cv e 1.8 Twin Spark 140cv. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione presentava un allestimento quasi identico al Pack Sport 3 (il più completo dell'epoca): assetto ribassato, cerchi in lega da 16 pollici, minigonne, interni in pelle (sedili, volante, pomello cambio e pannelli porta), strumentazione con fondo nero e indicatori rossi, consolle centrale in effetto fibra di carbonio, quattro vetri elettrici e terzo appoggiatesta posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSu richiesta era inoltre disponibile uno spoiler posteriore con terza luce di stop integrata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing ci lascia nuovamente a bocca aperta con questa splendida realizzazione in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emodello personalizzabile con le decals incluse \u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e1.6 \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.0 T.S. \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e1.9 JTD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.5 V6 24V\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214264668544,"sku":"LM166G","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/79263.jpg?v=1781746147"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-156-18-ts-1997-rosso-alfa-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Rosso Alfa 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Rosso Alfa 1:18 (Laudoracing LM166B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo 156 è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1997 al 2005. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVenne sostituita nel 2005 dalla Alfa 159 e fu commercializzata anche nelle versioni Sportwagon (2000-2006) e Crosswagon (2003-2007)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer qualche appassionato del marchio, nei primi anni 1990 l'Alfa Romeo 155 aveva in qualche modo minato la reputazione della casa del biscione per quel che doveva essere l'aspetto dinamico di una vettura di Arese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 155 veniva rimproverata, in particolare, di aver completamente abbandonato la trazione posteriore e di utilizzare parti meccaniche derivate dal gruppo Fiat.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eI vertici Fiat cercarono allora di realizzare una sostituta della 155 che potesse ritrovare quelle caratteristiche dinamiche che gli alfisti chiedevano; niente ritorno della trazione posteriore, comunque, ma certo una vettura che potesse diversificarsi e non poco dalle altre auto medie del gruppo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi decise di partire dal pianale Tipo II, ma di modificare molte parti in modo da ottenere una massa inferiore (struttura plancia in magnesio) e un comportamento dinamico superiore con sospensioni indipendenti posteriori derivate dalla Lancia Delta Integrale da rally. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi arrivò, quindi, a definire il pianale Tipo II rev 3 da condividere con la più piccola 147, la GT e, con sospensioni differenti sia anteriori che posteriori, anche con la Lancia Lybra, che rimarrà nel tempo un'esclusiva Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna piattaforma dotata di sospensioni inedite a quattro ruote indipendenti, del tipo a quadrilatero alto all'anteriore e \"MacPherson evoluto\" al posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLo schema a quadrilatero alto riproduce il classico schema a quadrilatero, ma è adatto ad essere ospitato in telai originariamente concepiti per ospitare motori a disposizione trasversale e il solo MacPherson all'anteriore a causa dei minori ingombri trasversali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eQuesto fu il compromesso trovato dal gruppo Fiat, nella speranza di poter tornare a soddisfare quelle che erano le richieste di un mercato molto esigente quale quello che sempre si era rivolto alle vetture Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu sotto queste linee guida che al Salone di Francoforte del 1997 venne presentata la nuova berlina di segmento D, la quale ottenne subito un enorme numero di consensi sia da parte degli appassionati del marchio, sia da parte delle riviste specializzate. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA riprova di questo, i numeri di vendita sopra ogni aspettativa (90 000 ordini solo nei primi 4 mesi di commercializzazione) e il titolo di Auto dell'anno 1998.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSolo nel 2000 verrà poi lanciata la versione familiare della 156, denominata Sportwagon.La I serie (1997-2001)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 156 è un'auto caratterizzata da una linea particolarmente armoniosa e al tempo stesso aggressiva, che porta la firma di Walter de Silva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna caratteristica particolare è data poi dallo spostamento delle maniglie delle portiere posteriori in una posizione integrata con i finestrini laterali, tale da renderne difficile l'individuazione ad un primo sguardo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eAnche gli interni portano in dote la stessa evoluzione stilistica degli esterni: linee molto morbide caratterizzano l'intera plancia e due grandi elementi circolari costituiscono il cruscotto di fronte al pilota. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTre piccoli strumenti circolari presenti sulla plancia centrale seguono la tradizione della casa. Il volante, inedito, incorpora l'airbag (fino a quel momento di serie solo sulla più lussuosa 164), e la corona era disponibile in tre diversi materiali: schiumato, radica di mogano o pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ultimo modello della prima serie fu la Limited Edition; a listino tra il 2001 e il 2002, fu prodotta in colorazione azzurro gabbiano metallizzato solamente con le motorizzazioni 1.9 JTD 116 cv e 1.8 Twin Spark 140cv. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione presentava un allestimento quasi identico al Pack Sport 3 (il più completo dell'epoca): assetto ribassato, cerchi in lega da 16 pollici, minigonne, interni in pelle (sedili, volante, pomello cambio e pannelli porta), strumentazione con fondo nero e indicatori rossi, consolle centrale in effetto fibra di carbonio, quattro vetri elettrici e terzo appoggiatesta posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSu richiesta era inoltre disponibile uno spoiler posteriore con terza luce di stop integrata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing ci lascia nuovamente a bocca aperta con questa splendida realizzazione in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emodello personalizzabile con le decals incluse \u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e1.6 \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.0 T.S. \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e1.9 JTD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.5 V6 24V\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214265127296,"sku":"LM166B","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/79199.jpg?v=1781746120"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-156-18-ts-1997-rosso-proteo-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Rosso Proteo 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Rosso Proteo 1:18 (Laudoracing LM166A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo 156 è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1997 al 2005. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVenne sostituita nel 2005 dalla Alfa 159 e fu commercializzata anche nelle versioni Sportwagon (2000-2006) e Crosswagon (2003-2007)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer qualche appassionato del marchio, nei primi anni 1990 l'Alfa Romeo 155 aveva in qualche modo minato la reputazione della casa del biscione per quel che doveva essere l'aspetto dinamico di una vettura di Arese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 155 veniva rimproverata, in particolare, di aver completamente abbandonato la trazione posteriore e di utilizzare parti meccaniche derivate dal gruppo Fiat.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eI vertici Fiat cercarono allora di realizzare una sostituta della 155 che potesse ritrovare quelle caratteristiche dinamiche che gli alfisti chiedevano; niente ritorno della trazione posteriore, comunque, ma certo una vettura che potesse diversificarsi e non poco dalle altre auto medie del gruppo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi decise di partire dal pianale Tipo II, ma di modificare molte parti in modo da ottenere una massa inferiore (struttura plancia in magnesio) e un comportamento dinamico superiore con sospensioni indipendenti posteriori derivate dalla Lancia Delta Integrale da rally. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi arrivò, quindi, a definire il pianale Tipo II rev 3 da condividere con la più piccola 147, la GT e, con sospensioni differenti sia anteriori che posteriori, anche con la Lancia Lybra, che rimarrà nel tempo un'esclusiva Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna piattaforma dotata di sospensioni inedite a quattro ruote indipendenti, del tipo a quadrilatero alto all'anteriore e \"MacPherson evoluto\" al posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLo schema a quadrilatero alto riproduce il classico schema a quadrilatero, ma è adatto ad essere ospitato in telai originariamente concepiti per ospitare motori a disposizione trasversale e il solo MacPherson all'anteriore a causa dei minori ingombri trasversali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eQuesto fu il compromesso trovato dal gruppo Fiat, nella speranza di poter tornare a soddisfare quelle che erano le richieste di un mercato molto esigente quale quello che sempre si era rivolto alle vetture Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu sotto queste linee guida che al Salone di Francoforte del 1997 venne presentata la nuova berlina di segmento D, la quale ottenne subito un enorme numero di consensi sia da parte degli appassionati del marchio, sia da parte delle riviste specializzate. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA riprova di questo, i numeri di vendita sopra ogni aspettativa (90 000 ordini solo nei primi 4 mesi di commercializzazione) e il titolo di Auto dell'anno 1998.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSolo nel 2000 verrà poi lanciata la versione familiare della 156, denominata Sportwagon.La I serie (1997-2001)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 156 è un'auto caratterizzata da una linea particolarmente armoniosa e al tempo stesso aggressiva, che porta la firma di Walter de Silva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna caratteristica particolare è data poi dallo spostamento delle maniglie delle portiere posteriori in una posizione integrata con i finestrini laterali, tale da renderne difficile l'individuazione ad un primo sguardo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eAnche gli interni portano in dote la stessa evoluzione stilistica degli esterni: linee molto morbide caratterizzano l'intera plancia e due grandi elementi circolari costituiscono il cruscotto di fronte al pilota. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTre piccoli strumenti circolari presenti sulla plancia centrale seguono la tradizione della casa. Il volante, inedito, incorpora l'airbag (fino a quel momento di serie solo sulla più lussuosa 164), e la corona era disponibile in tre diversi materiali: schiumato, radica di mogano o pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ultimo modello della prima serie fu la Limited Edition; a listino tra il 2001 e il 2002, fu prodotta in colorazione azzurro gabbiano metallizzato solamente con le motorizzazioni 1.9 JTD 116 cv e 1.8 Twin Spark 140cv. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione presentava un allestimento quasi identico al Pack Sport 3 (il più completo dell'epoca): assetto ribassato, cerchi in lega da 16 pollici, minigonne, interni in pelle (sedili, volante, pomello cambio e pannelli porta), strumentazione con fondo nero e indicatori rossi, consolle centrale in effetto fibra di carbonio, quattro vetri elettrici e terzo appoggiatesta posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSu richiesta era inoltre disponibile uno spoiler posteriore con terza luce di stop integrata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing ci lascia nuovamente a bocca aperta con questa splendida realizzazione in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emodello personalizzabile con le decals incluse \u003c\/p\u003e\n\u003cul\u003e\n\u003cli\u003e1.6 \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.0 T.S. \u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e1.9 JTD\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2.5 V6 24V\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ul\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214265160064,"sku":"LM166A","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/79188.jpg?v=1781746114"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-156-18-ts-1997-verde-amazzonia-1-1818","title":"Alfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Verde Amazzonia 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 156 1.8 T.S. 1997 Verde Amazzonia 1:18 (Laudoracing LM166E)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo 156 è una berlina di segmento D prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1997 al 2005. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVenne sostituita nel 2005 dalla Alfa 159 e fu commercializzata anche nelle versioni Sportwagon (2000-2006) e Crosswagon (2003-2007)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer qualche appassionato del marchio, nei primi anni 1990 l'Alfa Romeo 155 aveva in qualche modo minato la reputazione della casa del biscione per quel che doveva essere l'aspetto dinamico di una vettura di Arese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 155 veniva rimproverata, in particolare, di aver completamente abbandonato la trazione posteriore e di utilizzare parti meccaniche derivate dal gruppo Fiat.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eI vertici Fiat cercarono allora di realizzare una sostituta della 155 che potesse ritrovare quelle caratteristiche dinamiche che gli alfisti chiedevano; niente ritorno della trazione posteriore, comunque, ma certo una vettura che potesse diversificarsi e non poco dalle altre auto medie del gruppo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi decise di partire dal pianale Tipo II, ma di modificare molte parti in modo da ottenere una massa inferiore (struttura plancia in magnesio) e un comportamento dinamico superiore con sospensioni indipendenti posteriori derivate dalla Lancia Delta Integrale da rally. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi arrivò, quindi, a definire il pianale Tipo II rev 3 da condividere con la più piccola 147, la GT e, con sospensioni differenti sia anteriori che posteriori, anche con la Lancia Lybra, che rimarrà nel tempo un'esclusiva Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna piattaforma dotata di sospensioni inedite a quattro ruote indipendenti, del tipo a quadrilatero alto all'anteriore e \"MacPherson evoluto\" al posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLo schema a quadrilatero alto riproduce il classico schema a quadrilatero, ma è adatto ad essere ospitato in telai originariamente concepiti per ospitare motori a disposizione trasversale e il solo MacPherson all'anteriore a causa dei minori ingombri trasversali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eQuesto fu il compromesso trovato dal gruppo Fiat, nella speranza di poter tornare a soddisfare quelle che erano le richieste di un mercato molto esigente quale quello che sempre si era rivolto alle vetture Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu sotto queste linee guida che al Salone di Francoforte del 1997 venne presentata la nuova berlina di segmento D, la quale ottenne subito un enorme numero di consensi sia da parte degli appassionati del marchio, sia da parte delle riviste specializzate. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA riprova di questo, i numeri di vendita sopra ogni aspettativa (90 000 ordini solo nei primi 4 mesi di commercializzazione) e il titolo di Auto dell'anno 1998.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSolo nel 2000 verrà poi lanciata la versione familiare della 156, denominata Sportwagon.La I serie (1997-2001)\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 156 è un'auto caratterizzata da una linea particolarmente armoniosa e al tempo stesso aggressiva, che porta la firma di Walter de Silva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna caratteristica particolare è data poi dallo spostamento delle maniglie delle portiere posteriori in una posizione integrata con i finestrini laterali, tale da renderne difficile l'individuazione ad un primo sguardo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eAnche gli interni portano in dote la stessa evoluzione stilistica degli esterni: linee molto morbide caratterizzano l'intera plancia e due grandi elementi circolari costituiscono il cruscotto di fronte al pilota. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTre piccoli strumenti circolari presenti sulla plancia centrale seguono la tradizione della casa. Il volante, inedito, incorpora l'airbag (fino a quel momento di serie solo sulla più lussuosa 164), e la corona era disponibile in tre diversi materiali: schiumato, radica di mogano o pelle.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ultimo modello della prima serie fu la Limited Edition; a listino tra il 2001 e il 2002, fu prodotta in colorazione azzurro gabbiano metallizzato solamente con le motorizzazioni 1.9 JTD 116 cv e 1.8 Twin Spark 140cv. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione presentava un allestimento quasi identico al Pack Sport 3 (il più completo dell'epoca): assetto ribassato, cerchi in lega da 16 pollici, minigonne, interni in pelle (sedili, volante, pomello cambio e pannelli porta), strumentazione con fondo nero e indicatori rossi, consolle centrale in effetto fibra di carbonio, quattro vetri elettrici e terzo appoggiatesta posteriore. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSu richiesta era inoltre disponibile uno spoiler posteriore con terza luce di stop 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LM177B)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 33 è una vettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo fra il 1983 e il 1995 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in Campania.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33 deve il suo nome alla 33 Stradale ed è la diretta discendente dell'Alfasud.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33, come l'antenata Alfasud, era una vettura che a generose prestazioni coniugava una cilindrata relativamente bassa di soli 15 cavalli fiscali, ciò la incoronò come\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'Alfa  per tutti che avvicinò il pubblico giovanile all'Alfa e che diffuse il virus: molti ex utenti Alfasud e Alfa 33 furono poi felici possessori delle più costose Alfa 75 e Alfa 164.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSia sotto il profilo tecnologico sia sotto quello commerciale l'Alfa 33 assieme all'Alfasud sono state importantissime per il Marchio del Biscione più di quanto si pensava allora:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eebbero un ruolo fondamentale nell'alfizzazione del popolo, per cui non solo le prestazioni ed un indovinato design, ma anche l'abbordabile cilindrata ne consacrarono il\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enotevole successo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33, disponibile solo in versione a 5 porte (berlina e wagon), veniva assemblata a Pomigliano d'Arco e fu un grande successo: tra il 1983 e il 1995 vennero prodotti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equasi  un milione di esemplari, il che ne fece la seconda vettura più venduta in assoluto nella storia dell'Alfa Romeo dopo l'Alfasud la quale superò il milione di esemplari prodotti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1984, con la definitiva uscita di scena delle Alfasud, la gamma della 33 si arricchì delle versioni 1.3 S, 1.5 4x4, 1.5 Quadrifoglio Verde e Giardinetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl momento della presentazione estate 1983 era disponibile in 2 versioni, la 1.3, spinta dal 4 cilindri di 1351 cm³ da 79 CV alimentato da un carburatore doppio corpo lo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003estesso delle Alfasud 1.3 SC e la 1.5 Quadrifoglio Oro che però, a differenza della poderosa Alfasud Quadrifoglio Oro da 95 CV grazie ai carburatori Weber bicorpo, aveva un\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epropulsore più parsimonioso di 85 CV ma altrettanto allegro, in pratica quello che equipaggiava le vecchie oggi molto rare versioni a 4 porte dell'Alfasud Super 1.5, cioè la\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emotorizzazione di punta della vecchia gamma Super.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe due varianti della 33 differivano anche per l'allestimento interno ed esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa più ricca Quadrifoglio Oro era riconoscibile per la mascherina color argento metallizzato, gli ampi fascioni neri laterali, i copricerchi integrali, i profili color oro nei paraurti,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003egli indicatori di direzione anteriori con trasparente bianco, i lavatergifari anteriori, i rivestimenti interni in tessuto pregiato, il volante in legno e la dotazione più completa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.3, priva di fascioni laterali, aveva invece la mascherina nera, coprimozzi neri sui cerchioni, i trasparenti arancioni per le frecce anteriori, il volante in plastica,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erivestimenti meno pregiati e una dotazione di accessori ridotta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna delle particolarità della prima serie consisteva nel quadro strumenti solidale con il piantone del volante regolabile ispirato vagamente alla Lamborghini Miura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 1.3 S era simile alla normale 1.3, ma equipaggiata col 1351 cc dotato di quattro carburatori accoppiati, capace di erogare 86 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.5 Quadrifoglio Verde spinta dalla versione da 105 CV del boxer di 1490 cc, anch'esso proveniente dall'omonima versione dell'Alfasud Ti aveva una connotazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esportiva: paraurti e fascioni verniciati, mascherina specifica, cerchi in lega, bandelle sottoporta, sedili anteriori sportivi con poggiatesta traforati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa versione 1.5 4x4 berlina derivava dalla Quadrifoglio oro ma era dotata di trazione integrale inseribile manualmente e di motore dotato, nella versione iniziale, di un solo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecarburatore doppio corpo con potenza di 84 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eImportante (e finalmente di successo) anche la riuscita versione station wagon a 5 porte, denominata Giardinetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Pininfarina e dotata di un allestimento simile a quello della Quadrifoglio Oro, la Giardinetta era disponibile nelle versioni a trazione anteriore o 4x4, entrambe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotate di motore da 1490 cm³ e 95 CV nella versione con due carburatori doppio corpo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe versioni a doppia trazione della prima serie venivano carrozzate dalla Pininfarina di Torino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI consumi di carburante della 33 prima serie, legati al profilo abbastanza corsaiolo degli alberi a camme ed al sistema di alimentazione a carburatori, erano elevati nella\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eguida veloce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl 1986 fu l'anno della maturità per la piccola Alfa 33.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNell'autunno di quell'anno un intervento di natura commerciale ne cambiò la denominazione da “Alfa 33” in “33”, che si distinguevano per pochi particolari estetici:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ele nuove targhette di identificazione cromate, gli indicatori di direzione anteriori bianchi e posteriori con trasparente bianco e rosso anziché arancio\/bianco e rosso, la nuova\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecalandra a maglie orizzontali più larghe e con il nuovo scudetto, i paraurti ritoccati e le sottili minigonne estese a tutta la gamma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMa le vere novità erano all'interno, che era stato completamente ridisegnato: la tormentata plancia cedette il posto ad una più convenzionale, dal design lineare interrotto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esolo dal compatto cupolino fisso nella prima versione era mobile con il volante della strumentazione, identica a quella delle serie precedenti, ma meglio leggibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCambiava anche il volante, che perdeva il curioso “cuscino” centrale, mentre i rivestimenti e i pannelli porta si facevano più “importanti”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gamma '88, razionalizzata negli allestimenti, ma non in alcuni difetti congeniti non era più disponibile il computer di bordo e l'Alfa Romeo Control era a richiesta, \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eera composta dalle 1.3 e 1.3 S, dalla 1.5 TI da 105 CV che sostituiva le precedenti Quadrifoglio Verde e Quadrifoglio Oro, dalla 1.5 4x4 da 105 CV e dalle nuove 1.7\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuadrifoglio Verde e 1.8 Turbodiesel, dotata non di un 4 cilindri boxer ma di un 3 cilindri in linea, prodotto dalla VM Motori, derivato dal 4 in linea dell'Alfa 90.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del 1988 venne introdotta l'iniezione sul motore 1.7 e la potenza scese a 107 CV dai 114 della Quadrifoglio Verde a carburatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1988, fu anche realizzata una versione ibrida , Utilizzava un motore elettrico asincrono trifase abbinato al boxer dell'Alfasud.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura poteva avanzare spinta dal solo motore elettrico, dal termico oppure da entrambi. Rimase allo stato di prototipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing da sempre attenta alla produzione italiana degli anni 70\/80 ci delizia nuovamente con questo bellissimo modello in scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStampo chiuso, ruote fisse non sterzanti, edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214267519360,"sku":"LM177B","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/83180.jpg?v=1781749329"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-33-17-sport-wagon-qv-1988-bianco-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 33 1.7 Sport Wagon Q.V. 1988 Bianco 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo Alfa 33 1.7 Sport Wagon Q.V. 1988 Bianco 1:18 (Laudoracing LM177D)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 33 è una vettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo fra il 1983 e il 1995 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in Campania.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33 deve il suo nome alla 33 Stradale ed è la diretta discendente dell'Alfasud.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33, come l'antenata Alfasud, era una vettura che a generose prestazioni coniugava una cilindrata relativamente bassa di soli 15 cavalli fiscali, ciò la incoronò come\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'Alfa  per tutti che avvicinò il pubblico giovanile all'Alfa e che diffuse il virus: molti ex utenti Alfasud e Alfa 33 furono poi felici possessori delle più costose Alfa 75 e Alfa 164.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSia sotto il profilo tecnologico sia sotto quello commerciale l'Alfa 33 assieme all'Alfasud sono state importantissime per il Marchio del Biscione più di quanto si pensava allora:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eebbero un ruolo fondamentale nell'alfizzazione del popolo, per cui non solo le prestazioni ed un indovinato design, ma anche l'abbordabile cilindrata ne consacrarono il\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enotevole successo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33, disponibile solo in versione a 5 porte (berlina e wagon), veniva assemblata a Pomigliano d'Arco e fu un grande successo: tra il 1983 e il 1995 vennero prodotti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equasi  un milione di esemplari, il che ne fece la seconda vettura più venduta in assoluto nella storia dell'Alfa Romeo dopo l'Alfasud la quale superò il milione di esemplari prodotti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1984, con la definitiva uscita di scena delle Alfasud, la gamma della 33 si arricchì delle versioni 1.3 S, 1.5 4x4, 1.5 Quadrifoglio Verde e Giardinetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl momento della presentazione estate 1983 era disponibile in 2 versioni, la 1.3, spinta dal 4 cilindri di 1351 cm³ da 79 CV alimentato da un carburatore doppio corpo lo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003estesso delle Alfasud 1.3 SC e la 1.5 Quadrifoglio Oro che però, a differenza della poderosa Alfasud Quadrifoglio Oro da 95 CV grazie ai carburatori Weber bicorpo, aveva un\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epropulsore più parsimonioso di 85 CV ma altrettanto allegro, in pratica quello che equipaggiava le vecchie oggi molto rare versioni a 4 porte dell'Alfasud Super 1.5, cioè la\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emotorizzazione di punta della vecchia gamma Super.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe due varianti della 33 differivano anche per l'allestimento interno ed esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa più ricca Quadrifoglio Oro era riconoscibile per la mascherina color argento metallizzato, gli ampi fascioni neri laterali, i copricerchi integrali, i profili color oro nei paraurti,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003egli indicatori di direzione anteriori con trasparente bianco, i lavatergifari anteriori, i rivestimenti interni in tessuto pregiato, il volante in legno e la dotazione più completa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.3, priva di fascioni laterali, aveva invece la mascherina nera, coprimozzi neri sui cerchioni, i trasparenti arancioni per le frecce anteriori, il volante in plastica,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erivestimenti meno pregiati e una dotazione di accessori ridotta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna delle particolarità della prima serie consisteva nel quadro strumenti solidale con il piantone del volante regolabile ispirato vagamente alla Lamborghini Miura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 1.3 S era simile alla normale 1.3, ma equipaggiata col 1351 cc dotato di quattro carburatori accoppiati, capace di erogare 86 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.5 Quadrifoglio Verde spinta dalla versione da 105 CV del boxer di 1490 cc, anch'esso proveniente dall'omonima versione dell'Alfasud Ti aveva una connotazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esportiva: paraurti e fascioni verniciati, mascherina specifica, cerchi in lega, bandelle sottoporta, sedili anteriori sportivi con poggiatesta traforati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa versione 1.5 4x4 berlina derivava dalla Quadrifoglio oro ma era dotata di trazione integrale inseribile manualmente e di motore dotato, nella versione iniziale, di un solo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecarburatore doppio corpo con potenza di 84 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eImportante (e finalmente di successo) anche la riuscita versione station wagon a 5 porte, denominata Giardinetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Pininfarina e dotata di un allestimento simile a quello della Quadrifoglio Oro, la Giardinetta era disponibile nelle versioni a trazione anteriore o 4x4, entrambe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotate di motore da 1490 cm³ e 95 CV nella versione con due carburatori doppio corpo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe versioni a doppia trazione della prima serie venivano carrozzate dalla Pininfarina di Torino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI consumi di carburante della 33 prima serie, legati al profilo abbastanza corsaiolo degli alberi a camme ed al sistema di alimentazione a carburatori, erano elevati 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il volante della strumentazione, identica a quella delle serie precedenti, ma meglio leggibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCambiava anche il volante, che perdeva il curioso “cuscino” centrale, mentre i rivestimenti e i pannelli porta si facevano più “importanti”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gamma '88, razionalizzata negli allestimenti, ma non in alcuni difetti congeniti non era più disponibile il computer di bordo e l'Alfa Romeo Control era a richiesta, \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eera composta dalle 1.3 e 1.3 S, dalla 1.5 TI da 105 CV che sostituiva le precedenti Quadrifoglio Verde e Quadrifoglio Oro, dalla 1.5 4x4 da 105 CV e dalle nuove 1.7\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuadrifoglio Verde e 1.8 Turbodiesel, dotata non di un 4 cilindri boxer ma di un 3 cilindri in linea, prodotto dalla VM Motori, derivato dal 4 in linea dell'Alfa 90.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del 1988 venne introdotta l'iniezione sul motore 1.7 e la potenza scese a 107 CV dai 114 della Quadrifoglio Verde a carburatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1988, fu anche realizzata una versione ibrida , Utilizzava un motore elettrico asincrono trifase abbinato al boxer dell'Alfasud.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura poteva avanzare spinta dal solo motore elettrico, dal termico oppure da entrambi. Rimase allo stato di prototipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing da sempre attenta alla produzione italiana degli anni 70\/80 ci delizia nuovamente con questo bellissimo modello in scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStampo chiuso, ruote fisse non sterzanti, edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214267552128,"sku":"LM177D","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/83198.jpg?v=1781749341"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-33-17-sport-wagon-qv-1988-grigio-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 33 1.7 Sport Wagon Q.V. 1988 Grigio Metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo Alfa 33 1.7 Sport Wagon Q.V. 1988 Grigio Metallizzato 1:18 (Laudoracing LM177C)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 33 è una vettura 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Oro che però, a differenza della poderosa Alfasud Quadrifoglio Oro da 95 CV grazie ai carburatori Weber bicorpo, aveva un\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epropulsore più parsimonioso di 85 CV ma altrettanto allegro, in pratica quello che equipaggiava le vecchie oggi molto rare versioni a 4 porte dell'Alfasud Super 1.5, cioè la\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emotorizzazione di punta della vecchia gamma Super.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe due varianti della 33 differivano anche per l'allestimento interno ed esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa più ricca Quadrifoglio Oro era riconoscibile per la mascherina color argento metallizzato, gli ampi fascioni neri laterali, i copricerchi integrali, i profili color oro nei paraurti,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003egli indicatori di direzione anteriori con trasparente bianco, i lavatergifari anteriori, i rivestimenti interni in tessuto pregiato, il volante in legno e la dotazione più completa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.3, priva di fascioni laterali, aveva invece la mascherina nera, coprimozzi neri sui cerchioni, i trasparenti arancioni per le frecce anteriori, il volante in plastica,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erivestimenti meno pregiati e una dotazione di accessori ridotta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna delle particolarità della prima serie consisteva nel quadro strumenti solidale con il piantone del volante regolabile ispirato vagamente alla Lamborghini Miura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 1.3 S era simile alla normale 1.3, ma equipaggiata col 1351 cc dotato di quattro carburatori accoppiati, capace di erogare 86 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.5 Quadrifoglio Verde spinta dalla versione da 105 CV del boxer di 1490 cc, anch'esso proveniente dall'omonima versione dell'Alfasud Ti aveva una connotazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esportiva: paraurti e fascioni verniciati, mascherina specifica, cerchi in lega, bandelle sottoporta, sedili anteriori sportivi con poggiatesta traforati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa versione 1.5 4x4 berlina derivava dalla Quadrifoglio oro ma era dotata di trazione integrale inseribile manualmente e di motore dotato, nella versione iniziale, di un solo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecarburatore doppio corpo con potenza di 84 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eImportante (e finalmente di successo) anche la riuscita versione station wagon a 5 porte, denominata Giardinetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Pininfarina e dotata di un allestimento simile a quello della Quadrifoglio Oro, la Giardinetta era disponibile nelle versioni a trazione anteriore o 4x4, entrambe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotate di motore da 1490 cm³ e 95 CV nella versione con due carburatori doppio corpo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe versioni a doppia trazione della prima serie venivano carrozzate dalla Pininfarina di Torino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI consumi di carburante della 33 prima serie, legati al profilo abbastanza corsaiolo degli alberi a camme ed al sistema di alimentazione a carburatori, erano elevati nella\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eguida veloce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl 1986 fu l'anno della maturità per la piccola Alfa 33.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNell'autunno di quell'anno un intervento di natura commerciale ne cambiò la denominazione da “Alfa 33” in “33”, che si distinguevano per pochi particolari estetici:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ele nuove targhette di identificazione cromate, gli indicatori di direzione anteriori bianchi e posteriori con trasparente bianco e rosso anziché arancio\/bianco e rosso, la nuova\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecalandra a maglie orizzontali più larghe e con il nuovo scudetto, i paraurti ritoccati e le sottili minigonne estese a tutta la gamma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMa le vere novità erano all'interno, che era stato completamente ridisegnato: la tormentata plancia cedette il posto ad una più convenzionale, dal design lineare interrotto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esolo dal compatto cupolino fisso nella prima versione era mobile con il volante della strumentazione, identica a quella delle serie precedenti, ma meglio leggibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCambiava anche il volante, che perdeva il curioso “cuscino” centrale, mentre i rivestimenti e i pannelli porta si facevano più “importanti”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gamma '88, razionalizzata negli allestimenti, ma non in alcuni difetti congeniti non era più disponibile il computer di bordo e l'Alfa Romeo Control era a richiesta, \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eera composta dalle 1.3 e 1.3 S, dalla 1.5 TI da 105 CV che sostituiva le precedenti Quadrifoglio Verde e Quadrifoglio Oro, dalla 1.5 4x4 da 105 CV e dalle nuove 1.7\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuadrifoglio Verde e 1.8 Turbodiesel, dotata non di un 4 cilindri boxer ma di un 3 cilindri in linea, prodotto dalla VM Motori, derivato dal 4 in linea dell'Alfa 90.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del 1988 venne introdotta l'iniezione sul motore 1.7 e la potenza scese a 107 CV dai 114 della Quadrifoglio Verde a carburatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1988, fu anche realizzata una versione ibrida , Utilizzava un motore elettrico asincrono trifase abbinato al boxer dell'Alfasud.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura poteva avanzare spinta dal solo motore elettrico, dal termico oppure da entrambi. Rimase allo stato di prototipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing da sempre attenta alla produzione italiana degli anni 70\/80 ci delizia nuovamente con questo bellissimo modello in scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStampo chiuso, ruote fisse non sterzanti, edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214267978112,"sku":"LM177C","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/83188.jpg?v=1781749335"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-33-17-sport-wagon-qv-1988-rosso-alfa-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 33 1.7 Sport Wagon Q.V. 1988 Rosso Alfa 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo Alfa 33 1.7 Sport Wagon Q.V. 1988 Rosso Alfa 1:18 (Laudoracing LM177A)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 33 è una vettura prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo fra il 1983 e il 1995 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, in Campania.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33 deve il suo nome alla 33 Stradale ed è la diretta discendente dell'Alfasud.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33, come l'antenata Alfasud, era una vettura che a generose prestazioni coniugava una cilindrata relativamente bassa di soli 15 cavalli fiscali, ciò la incoronò come\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'Alfa  per tutti che avvicinò il pubblico giovanile all'Alfa e che diffuse il virus: molti ex utenti Alfasud e Alfa 33 furono poi felici possessori delle più costose Alfa 75 e Alfa 164.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSia sotto il profilo tecnologico sia sotto quello commerciale l'Alfa 33 assieme all'Alfasud sono state importantissime per il Marchio del Biscione più di quanto si pensava allora:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eebbero un ruolo fondamentale nell'alfizzazione del popolo, per cui non solo le prestazioni ed un indovinato design, ma anche l'abbordabile cilindrata ne consacrarono il\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enotevole successo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 33, disponibile solo in versione a 5 porte (berlina e wagon), veniva assemblata a Pomigliano d'Arco e fu un grande successo: tra il 1983 e il 1995 vennero prodotti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equasi  un milione di esemplari, il che ne fece la seconda vettura più venduta in assoluto nella storia dell'Alfa Romeo dopo l'Alfasud la quale superò il milione di esemplari prodotti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1984, con la definitiva uscita di scena delle Alfasud, la gamma della 33 si arricchì delle versioni 1.3 S, 1.5 4x4, 1.5 Quadrifoglio Verde e Giardinetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl momento della presentazione estate 1983 era disponibile in 2 versioni, la 1.3, spinta dal 4 cilindri di 1351 cm³ da 79 CV alimentato da un carburatore doppio corpo lo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003estesso delle Alfasud 1.3 SC e la 1.5 Quadrifoglio Oro che però, a differenza della poderosa Alfasud Quadrifoglio Oro da 95 CV grazie ai carburatori Weber bicorpo, aveva un\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epropulsore più parsimonioso di 85 CV ma altrettanto allegro, in pratica quello che equipaggiava le vecchie oggi molto rare versioni a 4 porte dell'Alfasud Super 1.5, cioè la\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emotorizzazione di punta della vecchia gamma Super.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe due varianti della 33 differivano anche per l'allestimento interno ed esterno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa più ricca Quadrifoglio Oro era riconoscibile per la mascherina color argento metallizzato, gli ampi fascioni neri laterali, i copricerchi integrali, i profili color oro nei paraurti,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003egli indicatori di direzione anteriori con trasparente bianco, i lavatergifari anteriori, i rivestimenti interni in tessuto pregiato, il volante in legno e la dotazione più completa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.3, priva di fascioni laterali, aveva invece la mascherina nera, coprimozzi neri sui cerchioni, i trasparenti arancioni per le frecce anteriori, il volante in plastica,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erivestimenti meno pregiati e una dotazione di accessori ridotta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna delle particolarità della prima serie consisteva nel quadro strumenti solidale con il piantone del volante regolabile ispirato vagamente alla Lamborghini Miura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa 1.3 S era simile alla normale 1.3, ma equipaggiata col 1351 cc dotato di quattro carburatori accoppiati, capace di erogare 86 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 1.5 Quadrifoglio Verde spinta dalla versione da 105 CV del boxer di 1490 cc, anch'esso proveniente dall'omonima versione dell'Alfasud Ti aveva una connotazione\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esportiva: paraurti e fascioni verniciati, mascherina specifica, cerchi in lega, bandelle sottoporta, sedili anteriori sportivi con poggiatesta traforati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa versione 1.5 4x4 berlina derivava dalla Quadrifoglio oro ma era dotata di trazione integrale inseribile manualmente e di motore dotato, nella versione iniziale, di un solo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecarburatore doppio corpo con potenza di 84 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eImportante (e finalmente di successo) anche la riuscita versione station wagon a 5 porte, denominata Giardinetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Pininfarina e dotata di un allestimento simile a quello della Quadrifoglio Oro, la Giardinetta era disponibile nelle versioni a trazione anteriore o 4x4, entrambe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotate di motore da 1490 cm³ e 95 CV nella versione con due carburatori doppio corpo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe versioni a doppia trazione della prima serie venivano carrozzate dalla Pininfarina di Torino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI consumi di carburante della 33 prima serie, legati al profilo abbastanza corsaiolo degli alberi a camme ed al sistema di alimentazione a carburatori, erano elevati nella\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eguida veloce.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl 1986 fu l'anno della maturità per la piccola Alfa 33.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNell'autunno di quell'anno un intervento di natura commerciale ne cambiò la denominazione da “Alfa 33” in “33”, che si distinguevano per pochi particolari estetici:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ele nuove targhette di identificazione cromate, gli indicatori di direzione anteriori bianchi e posteriori con trasparente bianco e rosso anziché arancio\/bianco e rosso, la nuova\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecalandra a maglie orizzontali più larghe e con il nuovo scudetto, i paraurti ritoccati e le sottili minigonne estese a tutta la gamma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMa le vere novità erano all'interno, che era stato completamente ridisegnato: la tormentata plancia cedette il posto ad una più convenzionale, dal design lineare interrotto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esolo dal compatto cupolino fisso nella prima versione era mobile con il volante della strumentazione, identica a quella delle serie precedenti, ma meglio leggibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCambiava anche il volante, che perdeva il curioso “cuscino” centrale, mentre i rivestimenti e i pannelli porta si facevano più “importanti”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gamma '88, razionalizzata negli allestimenti, ma non in alcuni difetti congeniti non era più disponibile il computer di bordo e l'Alfa Romeo Control era a richiesta, \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eera composta dalle 1.3 e 1.3 S, dalla 1.5 TI da 105 CV che sostituiva le precedenti Quadrifoglio Verde e Quadrifoglio Oro, dalla 1.5 4x4 da 105 CV e dalle nuove 1.7\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuadrifoglio Verde e 1.8 Turbodiesel, dotata non di un 4 cilindri boxer ma di un 3 cilindri in linea, prodotto dalla VM Motori, derivato dal 4 in linea dell'Alfa 90.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAll'inizio del 1988 venne introdotta l'iniezione sul motore 1.7 e la potenza scese a 107 CV dai 114 della Quadrifoglio Verde a carburatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1988, fu anche realizzata una versione ibrida , Utilizzava un motore elettrico asincrono trifase abbinato al boxer dell'Alfasud.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura poteva avanzare spinta dal solo motore elettrico, dal termico oppure da entrambi. Rimase allo stato di prototipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing da sempre attenta alla produzione italiana degli anni 70\/80 ci delizia nuovamente con questo bellissimo modello in scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eStampo chiuso, ruote fisse non sterzanti, edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214268010880,"sku":"LM177A","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/83156.jpg?v=1781749322"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-6-25-1979-blu-pervinca-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Blu Pervinca 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Blu Pervinca 1:18 (Laudoracing LM 156C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo Alfa 6 è una berlina prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1979 al 1987 nello stabilimento di Arese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu immessa sul mercato con l'obiettivo di competere con le berline di fascia medio-alta sia italiane che straniere, le prime rappresentate dalla Lancia, le seconde da numerosi modelli, soprattutto tedeschi come Mercedes-Benz e BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa progettazione dell'Alfa 6 (codice di progetto \"119\") fu avviata alla fine degli anni 60 e l'entrata in produzione era prevista per i primi anni settanta, poiché Alfa dopo l'uscita di scena nel 1969 dalla 2600, voleva rientrare nel segmento di mercato delle grandi berline a sei cilindri con un modello che si posizionasse sopra l'Alfetta, in modo da sfidare le ammiraglie del settore sfruttando l'appeal meccanico Alfa, congiunto ad una linea allora attuale e ad allestimenti di alto livello.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl \"progetto 119\" doveva infatti portare al debutto un nuovo motore V6 da 2,5 litri tutto in alluminio, progettato da Giuseppe Busso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTale motore in seguito equipaggiò svariati modelli di automobili, anche del gruppo FIAT.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur nel novembre 1973 scoraggiò però i vertici dell'azienda, allora di proprietà dell'IRI, dal mettere in produzione un'autovettura che percorreva 7 km con un litro di benzina, ed il progetto venne accantonato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu solo verso la fine del decennio, allorché si attenuarono gli shock petroliferi e sociali che avevano attraversato tutto il periodo 1974-1978, che il management Alfa rispolverò il modello, il cui iter di progettazione e messa in produzione aveva superato il \"punto di non ritorno\". \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa 6 poté così vedere la luce nella primavera del 1979.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA quel punto il \"nuovo\" modello scontava, soprattutto nell'estetica oltre che in alcune soluzioni d'allestimento, lo scarto temporale accumulato, pari ad oltre un lustro. Sostanzialmente contemporaneo al \"progetto 116\" quello che portò all'Alfetta del 1972, il \"progetto 119\" ne riprendeva infatti molti concetti, sia tecnici che estetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLe linee squadrate e la somiglianza stilistica con l'Alfetta (la quale aveva già visto una prima evoluzione di stile nel 1977, con la presentazione della versione di due litri) furono i segni più evidenti dell'anzianità del progetto, appesantivano le linee agli occhi del pubblico, abituato oramai a disegni e stili lanciati verso le proposte degli anni ottanta. Non fu solo l'estetica a frenare le vendite; come già evidenziato, l'impostazione generale del corpo vettura - seppur valido di per sé - risentì di un certo squilibrio nei rapporti dimensionali, soprattutto in confronto a quelli dell'Alfetta: a fronte di un aumento del passo di 9 cm, la lunghezza era cresciuta di quasi mezzo metro, fattore che si rifletteva in uno sbalzo posteriore assai pronunciato; peraltro la larghezza era aumentata di appena pochi centimetri, cosicché anche l'abitabilità interna non era al livello oramai raggiunto dalla concorrenza. Se tutto ciò poteva essere accettabile nella prima metà degli anni settanta, non lo era più dieci anni dopo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTra i particolari estetici, i gruppi ottici posteriori apparivano molto grandi, i paraurti in metallo con cantonali in gomma massicci e datati; la presa d'aria sporgente sul montante posteriore veniva giudicata poco elegante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnicamente, seppur non più all'avanguardia, rimaneva valida la meccanica che, seguendo lo schema a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, si caratterizzava per un \"mix\" di elementi tipici delle Alfa. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSull'ammiraglia esordì lo sterzo servoassisttito e soprattutto il motore V6 Busso da 2492 cm³ alimentato da sei carburatori monocorpo con potenza massima di 158 CV, abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti montato in blocco col motore, un ZF \"dogleg\" con la disposizione delle marce ad H di tipo sportivo con la prima marcia in basso a sinistra già utilizzato sulla Montreal. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA richiesta era disponibile un cambio automatico ZF a tre rapporti. Per quanto riguarda la qualità dell'interno fermo restando lo stile ed il disegno non più recenti le finiture venivano comunque giudicate discrete, certamente superiori alla media Alfa Romeo dell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa prova della rivista specializzata Quattroruote mise in luce le buone caratteristiche del motore, il comportamento stradale valido, ma anche i consumi elevati e la linea superata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUno degli aspetti più criticabili era infatti la tecnologia ormai obsoleta utilizzata per la gestione dell'alimentazione: per ragioni di tempi e costi (l'iniezione avrebbe richiesto uno sviluppo ex-novo) e ingombri in altezza (i carburatori pluricorpo verticali presenti sul mercato non avrebbero trovato posto sotto il cofano), vennero utilizzati sei carburatori Dell'Orto FRDA 40 di aspetto e materiali analoghi ai comuni carburatori da utilitaria, raggruppati a terne per mezzo di due basette in alluminio e sincronizzati tra loro con una complicata serie di leve e rinvii.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa necessaria adozione di un congegno per ridurre i consumi a velocità costante, i consumi comunque elevati anche se non eccessivi per l'epoca e la necessità di complesse registrazioni periodiche resero in prospettiva questa scelta di dubbio vantaggio economico e forse la più penalizzante in termini di immagine e quindi di appeal del prodotto, che come avvenne anche con l'Alfa 90 costrinse l'azienda a cercare invano una soluzione con una seconda serie riveduta e corretta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo tentò di promuovere la grande robustezza della scocca  con un annuncio pubblicitario che riportava che la vettura poteva resistere, senza deformarsi, ad una forza d'urto fino a 45.000 Kg ma nel 1981 l'attore Gino Bramieri fra i primi ad avere a disposizione un esemplare del modello distrusse la sua Alfa 6 automatica in un drammatico incidente nel quale perse la vita l'attrice Liana Trouché.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel tentativo di attenuare la sua responsabilità, l'attore sostenne che le peculiarità del cambio automatico non gli avevano consentito di controllare adeguatamente la vettura allorquando aveva iniziato a sbandare a causa della grandine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa linea difensiva non venne accolta e l'attore fu condannato, in via definitiva, per omicidio colposo, ma ormai il danno d'immagine era incancellabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVa detto, però, che l'attrice morì perché fu sbalzata fuori dall'abitacolo in quanto innanzitutto non aveva allacciato la cintura di sicurezza, malgrado la vettura ne fosse provvista ma l'obbligo d'uso sarebbe arrivato otto anni dopo, e soprattutto perché la portiera lato passeggero fu del tutto divelta dall'impatto; tuttavia, le foto del relitto della vettura, che furono pubblicate dalla rivista \"Quattroruote\", facevano comunque notare che la cosiddetta \"cellula di sopravvivenza\" dell'abitacolo, nonostante la portiera divelta, era rimasta pressoché intatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDella prima serie, prodotta fino alla fine del 1982, sono stati costruiti circa 6.000 esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLaudoracing ci stupisce nuovamente con questa splendida ammiraglia di Arese in scala 1:18 stampo chiuso in vari colori\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214268436864,"sku":"LM156C","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/75069.jpg?v=1781742966"},{"product_id":"alfa-6-25-1979-blu-scuro-118","title":"Alfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Blu scuro 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Blu scuro 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (Laudoracing LM 156A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo Alfa 6 è una berlina prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1979 al 1987 nello stabilimento di Arese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu immessa sul mercato con l'obiettivo di competere con le berline di fascia medio-alta sia italiane che straniere, le prime rappresentate dalla Lancia, le seconde da numerosi modelli, soprattutto tedeschi come Mercedes-Benz e BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa progettazione dell'Alfa 6 (codice di progetto \"119\") fu avviata alla fine degli anni 60 e l'entrata in produzione era prevista per i primi anni settanta, poiché Alfa dopo l'uscita di scena nel 1969 dalla 2600, voleva rientrare nel segmento di mercato delle grandi berline a sei cilindri con un modello che si posizionasse sopra l'Alfetta, in modo da sfidare le ammiraglie del settore sfruttando l'appeal meccanico Alfa, congiunto ad una linea allora attuale e ad allestimenti di alto livello.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl \"progetto 119\" doveva infatti portare al debutto un nuovo motore V6 da 2,5 litri tutto in alluminio, progettato da Giuseppe Busso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTale motore in seguito equipaggiò svariati modelli di automobili, anche del gruppo FIAT.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur nel novembre 1973 scoraggiò però i vertici dell'azienda, allora di proprietà dell'IRI, dal mettere in produzione un'autovettura che percorreva 7 km con un litro di benzina, ed il progetto venne accantonato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu solo verso la fine del decennio, allorché si attenuarono gli shock petroliferi e sociali che avevano attraversato tutto il periodo 1974-1978, che il management Alfa rispolverò il modello, il cui iter di progettazione e messa in produzione aveva superato il \"punto di non ritorno\". \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa 6 poté così vedere la luce nella primavera del 1979.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA quel punto il \"nuovo\" modello scontava, soprattutto nell'estetica oltre che in alcune soluzioni d'allestimento, lo scarto temporale accumulato, pari ad oltre un lustro. Sostanzialmente contemporaneo al \"progetto 116\" quello che portò all'Alfetta del 1972, il \"progetto 119\" ne riprendeva infatti molti concetti, sia tecnici che estetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLe linee squadrate e la somiglianza stilistica con l'Alfetta (la quale aveva già visto una prima evoluzione di stile nel 1977, con la presentazione della versione di due litri) furono i segni più evidenti dell'anzianità del progetto, appesantivano le linee agli occhi del pubblico, abituato oramai a disegni e stili lanciati verso le proposte degli anni ottanta. Non fu solo l'estetica a frenare le vendite; come già evidenziato, l'impostazione generale del corpo vettura - seppur valido di per sé - risentì di un certo squilibrio nei rapporti dimensionali, soprattutto in confronto a quelli dell'Alfetta: a fronte di un aumento del passo di 9 cm, la lunghezza era cresciuta di quasi mezzo metro, fattore che si rifletteva in uno sbalzo posteriore assai pronunciato; peraltro la larghezza era aumentata di appena pochi centimetri, cosicché anche l'abitabilità interna non era al livello oramai raggiunto dalla concorrenza. Se tutto ciò poteva essere accettabile nella prima metà degli anni settanta, non lo era più dieci anni dopo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTra i particolari estetici, i gruppi ottici posteriori apparivano molto grandi, i paraurti in metallo con cantonali in gomma massicci e datati; la presa d'aria sporgente sul montante posteriore veniva giudicata poco elegante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnicamente, seppur non più all'avanguardia, rimaneva valida la meccanica che, seguendo lo schema a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, si caratterizzava per un \"mix\" di elementi tipici delle Alfa. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSull'ammiraglia esordì lo sterzo servoassisttito e soprattutto il motore V6 Busso da 2492 cm³ alimentato da sei carburatori monocorpo con potenza massima di 158 CV, abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti montato in blocco col motore, un ZF \"dogleg\" con la disposizione delle marce ad H di tipo sportivo con la prima marcia in basso a sinistra già utilizzato sulla Montreal. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA richiesta era disponibile un cambio automatico ZF a tre rapporti. Per quanto riguarda la qualità dell'interno fermo restando lo stile ed il disegno non più recenti le finiture venivano comunque giudicate discrete, certamente superiori alla media Alfa Romeo dell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa prova della rivista specializzata Quattroruote mise in luce le buone caratteristiche del motore, il comportamento stradale valido, ma anche i consumi elevati e la linea superata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUno degli aspetti più criticabili era infatti la tecnologia ormai obsoleta utilizzata per la gestione dell'alimentazione: per ragioni di tempi e costi (l'iniezione avrebbe richiesto uno sviluppo ex-novo) e ingombri in altezza (i carburatori pluricorpo verticali presenti sul mercato non avrebbero trovato posto sotto il cofano), vennero utilizzati sei carburatori Dell'Orto FRDA 40 di aspetto e materiali analoghi ai comuni carburatori da utilitaria, raggruppati a terne per mezzo di due basette in alluminio e sincronizzati tra loro con una complicata serie di leve e rinvii.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa necessaria adozione di un congegno per ridurre i consumi a velocità costante, i consumi comunque elevati anche se non eccessivi per l'epoca e la necessità di complesse registrazioni periodiche resero in prospettiva questa scelta di dubbio vantaggio economico e forse la più penalizzante in termini di immagine e quindi di appeal del prodotto, che come avvenne anche con l'Alfa 90 costrinse l'azienda a cercare invano una soluzione con una seconda serie riveduta e corretta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo tentò di promuovere la grande robustezza della scocca un annuncio pubblicitario riportava che la vettura poteva resistere, senza deformarsi, ad una forza d'urto fino a 45.000 Kg ma nel 1981 l'attore Gino Bramieri fra i primi ad avere a disposizione un esemplare del modello distrusse la sua Alfa 6 automatica in un drammatico incidente nel quale perse la vita l'attrice Liana Trouché.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel tentativo di attenuare la sua responsabilità, l'attore sostenne che le peculiarità del cambio automatico non gli avevano consentito di controllare adeguatamente la vettura allorquando aveva iniziato a sbandare a causa della grandine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa linea difensiva non venne accolta e l'attore fu condannato, in via definitiva, per omicidio colposo, ma ormai il danno d'immagine era incancellabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVa detto, però, che l'attrice morì perché fu sbalzata fuori dall'abitacolo in quanto innanzitutto non aveva allacciato la cintura di sicurezza, malgrado la vettura ne fosse provvista ma l'obbligo d'uso sarebbe arrivato otto anni dopo, e soprattutto perché la portiera lato passeggero fu del tutto divelta dall'impatto; tuttavia, le foto del relitto della vettura, che furono pubblicate dalla rivista \"Quattroruote\", facevano comunque notare che la cosiddetta \"cellula di sopravvivenza\" dell'abitacolo, nonostante la portiera divelta, era rimasta pressoché intatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDella prima serie, prodotta fino alla fine del 1982, sono stati costruiti circa 6.000 esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing ci stupisce nuovamente con questa splendida ammiraglia di Arese in scala 1:18 stampo chiuso in vari colori\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214268469632,"sku":"LM156A","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/75070.jpg?v=1781742955"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-6-25-1979-grigio-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Grigio metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Grigio metallizzato 1:18 (Laudoracing LM 156D)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo Alfa 6 è una berlina prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1979 al 1987 nello stabilimento di Arese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu immessa sul mercato con l'obiettivo di competere con le berline di fascia medio-alta sia italiane che straniere, le prime rappresentate dalla Lancia, le seconde da numerosi modelli, soprattutto tedeschi come Mercedes-Benz e BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa progettazione dell'Alfa 6 (codice di progetto \"119\") fu avviata alla fine degli anni 60 e l'entrata in produzione era prevista per i primi anni settanta, poiché Alfa dopo l'uscita di scena nel 1969 dalla 2600, voleva rientrare nel segmento di mercato delle grandi berline a sei cilindri con un modello che si posizionasse sopra l'Alfetta, in modo da sfidare le ammiraglie del settore sfruttando l'appeal meccanico Alfa, congiunto ad una linea allora attuale e ad allestimenti di alto livello.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl \"progetto 119\" doveva infatti portare al debutto un nuovo motore V6 da 2,5 litri tutto in alluminio, progettato da Giuseppe Busso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTale motore in seguito equipaggiò svariati modelli di automobili, anche del gruppo FIAT.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur nel novembre 1973 scoraggiò però i vertici dell'azienda, allora di proprietà dell'IRI, dal mettere in produzione un'autovettura che percorreva 7 km con un litro di benzina, ed il progetto venne accantonato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu solo verso la fine del decennio, allorché si attenuarono gli shock petroliferi e sociali che avevano attraversato tutto il periodo 1974-1978, che il management Alfa rispolverò il modello, il cui iter di progettazione e messa in produzione aveva superato il \"punto di non ritorno\". \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa 6 poté così vedere la luce nella primavera del 1979.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA quel punto il \"nuovo\" modello scontava, soprattutto nell'estetica oltre che in alcune soluzioni d'allestimento, lo scarto temporale accumulato, pari ad oltre un lustro. Sostanzialmente contemporaneo al \"progetto 116\" quello che portò all'Alfetta del 1972, il \"progetto 119\" ne riprendeva infatti molti concetti, sia tecnici che estetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLe linee squadrate e la somiglianza stilistica con l'Alfetta (la quale aveva già visto una prima evoluzione di stile nel 1977, con la presentazione della versione di due litri) furono i segni più evidenti dell'anzianità del progetto, appesantivano le linee agli occhi del pubblico, abituato oramai a disegni e stili lanciati verso le proposte degli anni ottanta. Non fu solo l'estetica a frenare le vendite; come già evidenziato, l'impostazione generale del corpo vettura - seppur valido di per sé - risentì di un certo squilibrio nei rapporti dimensionali, soprattutto in confronto a quelli dell'Alfetta: a fronte di un aumento del passo di 9 cm, la lunghezza era cresciuta di quasi mezzo metro, fattore che si rifletteva in uno sbalzo posteriore assai pronunciato; peraltro la larghezza era aumentata di appena pochi centimetri, cosicché anche l'abitabilità interna non era al livello oramai raggiunto dalla concorrenza. Se tutto ciò poteva essere accettabile nella prima metà degli anni settanta, non lo era più dieci anni dopo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTra i particolari estetici, i gruppi ottici posteriori apparivano molto grandi, i paraurti in metallo con cantonali in gomma massicci e datati; la presa d'aria sporgente sul montante posteriore veniva giudicata poco elegante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnicamente, seppur non più all'avanguardia, rimaneva valida la meccanica che, seguendo lo schema a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, si caratterizzava per un \"mix\" di elementi tipici delle Alfa. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSull'ammiraglia esordì lo sterzo servoassisttito e soprattutto il motore V6 Busso da 2492 cm³ alimentato da sei carburatori monocorpo con potenza massima di 158 CV, abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti montato in blocco col motore, un ZF \"dogleg\" con la disposizione delle marce ad H di tipo sportivo con la prima marcia in basso a sinistra già utilizzato sulla Montreal. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA richiesta era disponibile un cambio automatico ZF a tre rapporti. Per quanto riguarda la qualità dell'interno fermo restando lo stile ed il disegno non più recenti le finiture venivano comunque giudicate discrete, certamente superiori alla media Alfa Romeo dell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa prova della rivista specializzata Quattroruote mise in luce le buone caratteristiche del motore, il comportamento stradale valido, ma anche i consumi elevati e la linea superata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUno degli aspetti più criticabili era infatti la tecnologia ormai obsoleta utilizzata per la gestione dell'alimentazione: per ragioni di tempi e costi (l'iniezione avrebbe richiesto uno sviluppo ex-novo) e ingombri in altezza (i carburatori pluricorpo verticali presenti sul mercato non avrebbero trovato posto sotto il cofano), vennero utilizzati sei carburatori Dell'Orto FRDA 40 di aspetto e materiali analoghi ai comuni carburatori da utilitaria, raggruppati a terne per mezzo di due basette in alluminio e sincronizzati tra loro con una complicata serie di leve e rinvii.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa necessaria adozione di un congegno per ridurre i consumi a velocità costante, i consumi comunque elevati anche se non eccessivi per l'epoca e la necessità di complesse registrazioni periodiche resero in prospettiva questa scelta di dubbio vantaggio economico e forse la più penalizzante in termini di immagine e quindi di appeal del prodotto, che come avvenne anche con l'Alfa 90 costrinse l'azienda a cercare invano una soluzione con una seconda serie riveduta e corretta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo tentò di promuovere la grande robustezza della scocca  con un annuncio pubblicitario che riportava che la vettura poteva resistere, senza deformarsi, ad una forza d'urto fino a 45.000 Kg ma nel 1981 l'attore Gino Bramieri fra i primi ad avere a disposizione un esemplare del modello distrusse la sua Alfa 6 automatica in un drammatico incidente nel quale perse la vita l'attrice Liana Trouché.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel tentativo di attenuare la sua responsabilità, l'attore sostenne che le peculiarità del cambio automatico non gli avevano consentito di controllare adeguatamente la vettura allorquando aveva iniziato a sbandare a causa della grandine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa linea difensiva non venne accolta e l'attore fu condannato, in via definitiva, per omicidio colposo, ma ormai il danno d'immagine era incancellabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVa detto, però, che l'attrice morì perché fu sbalzata fuori dall'abitacolo in quanto innanzitutto non aveva allacciato la cintura di sicurezza, malgrado la vettura ne fosse provvista ma l'obbligo d'uso sarebbe arrivato otto anni dopo, e soprattutto perché la portiera lato passeggero fu del tutto divelta dall'impatto; tuttavia, le foto del relitto della vettura, che furono pubblicate dalla rivista \"Quattroruote\", facevano comunque notare che la cosiddetta \"cellula di sopravvivenza\" dell'abitacolo, nonostante la portiera divelta, era rimasta pressoché intatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDella prima serie, prodotta fino alla fine del 1982, sono stati costruiti circa 6.000 esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLaudoracing ci stupisce nuovamente con questa splendida ammiraglia di Arese in scala 1:18 stampo chiuso in vari colori\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214268928384,"sku":"LM156D","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/75080.jpg?v=1781742972"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-6-25-1979-marrone-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Marrone metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Marrone metallizzato 1:18 (Laudoracing LM 156E)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo Alfa 6 è una berlina prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1979 al 1987 nello stabilimento di Arese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu immessa sul mercato con l'obiettivo di competere con le berline di fascia medio-alta sia italiane che straniere, le prime rappresentate dalla Lancia, le seconde da numerosi modelli, soprattutto tedeschi come Mercedes-Benz e BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa progettazione dell'Alfa 6 (codice di progetto \"119\") fu avviata alla fine degli anni 60 e l'entrata in produzione era prevista per i primi anni settanta, poiché Alfa dopo l'uscita di scena nel 1969 dalla 2600, voleva rientrare nel segmento di mercato delle grandi berline a sei cilindri con un modello che si posizionasse sopra l'Alfetta, in modo da sfidare le ammiraglie del settore sfruttando l'appeal meccanico Alfa, congiunto ad una linea allora attuale e ad allestimenti di alto livello.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl \"progetto 119\" doveva infatti portare al debutto un nuovo motore V6 da 2,5 litri tutto in alluminio, progettato da Giuseppe Busso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTale motore in seguito equipaggiò svariati modelli di automobili, anche del gruppo FIAT.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur nel novembre 1973 scoraggiò però i vertici dell'azienda, allora di proprietà dell'IRI, dal mettere in produzione un'autovettura che percorreva 7 km con un litro di benzina, ed il progetto venne accantonato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu solo verso la fine del decennio, allorché si attenuarono gli shock petroliferi e sociali che avevano attraversato tutto il periodo 1974-1978, che il management Alfa rispolverò il modello, il cui iter di progettazione e messa in produzione aveva superato il \"punto di non ritorno\". \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa 6 poté così vedere la luce nella primavera del 1979.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA quel punto il \"nuovo\" modello scontava, soprattutto nell'estetica oltre che in alcune soluzioni d'allestimento, lo scarto temporale accumulato, pari ad oltre un lustro. Sostanzialmente contemporaneo al \"progetto 116\" quello che portò all'Alfetta del 1972, il \"progetto 119\" ne riprendeva infatti molti concetti, sia tecnici che estetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLe linee squadrate e la somiglianza stilistica con l'Alfetta (la quale aveva già visto una prima evoluzione di stile nel 1977, con la presentazione della versione di due litri) furono i segni più evidenti dell'anzianità del progetto, appesantivano le linee agli occhi del pubblico, abituato oramai a disegni e stili lanciati verso le proposte degli anni ottanta. Non fu solo l'estetica a frenare le vendite; come già evidenziato, l'impostazione generale del corpo vettura - seppur valido di per sé - risentì di un certo squilibrio nei rapporti dimensionali, soprattutto in confronto a quelli dell'Alfetta: a fronte di un aumento del passo di 9 cm, la lunghezza era cresciuta di quasi mezzo metro, fattore che si rifletteva in uno sbalzo posteriore assai pronunciato; peraltro la larghezza era aumentata di appena pochi centimetri, cosicché anche l'abitabilità interna non era al livello oramai raggiunto dalla concorrenza. Se tutto ciò poteva essere accettabile nella prima metà degli anni settanta, non lo era più dieci anni dopo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTra i particolari estetici, i gruppi ottici posteriori apparivano molto grandi, i paraurti in metallo con cantonali in gomma massicci e datati; la presa d'aria sporgente sul montante posteriore veniva giudicata poco elegante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnicamente, seppur non più all'avanguardia, rimaneva valida la meccanica che, seguendo lo schema a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, si caratterizzava per un \"mix\" di elementi tipici delle Alfa. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSull'ammiraglia esordì lo sterzo servoassisttito e soprattutto il motore V6 Busso da 2492 cm³ alimentato da sei carburatori monocorpo con potenza massima di 158 CV, abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti montato in blocco col motore, un ZF \"dogleg\" con la disposizione delle marce ad H di tipo sportivo con la prima marcia in basso a sinistra già utilizzato sulla Montreal. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA richiesta era disponibile un cambio automatico ZF a tre rapporti. Per quanto riguarda la qualità dell'interno fermo restando lo stile ed il disegno non più recenti le finiture venivano comunque giudicate discrete, certamente superiori alla media Alfa Romeo dell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa prova della rivista specializzata Quattroruote mise in luce le buone caratteristiche del motore, il comportamento stradale valido, ma anche i consumi elevati e la linea superata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUno degli aspetti più criticabili era infatti la tecnologia ormai obsoleta utilizzata per la gestione dell'alimentazione: per ragioni di tempi e costi (l'iniezione avrebbe richiesto uno sviluppo ex-novo) e ingombri in altezza (i carburatori pluricorpo verticali presenti sul mercato non avrebbero trovato posto sotto il cofano), vennero utilizzati sei carburatori Dell'Orto FRDA 40 di aspetto e materiali analoghi ai comuni carburatori da utilitaria, raggruppati a terne per mezzo di due basette in alluminio e sincronizzati tra loro con una complicata serie di leve e rinvii.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa necessaria adozione di un congegno per ridurre i consumi a velocità costante, i consumi comunque elevati anche se non eccessivi per l'epoca e la necessità di complesse registrazioni periodiche resero in prospettiva questa scelta di dubbio vantaggio economico e forse la più penalizzante in termini di immagine e quindi di appeal del prodotto, che come avvenne anche con l'Alfa 90 costrinse l'azienda a cercare invano una soluzione con una seconda serie riveduta e corretta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo tentò di promuovere la grande robustezza della scocca  con un annuncio pubblicitario che riportava che la vettura poteva resistere, senza deformarsi, ad una forza d'urto fino a 45.000 Kg ma nel 1981 l'attore Gino Bramieri fra i primi ad avere a disposizione un esemplare del modello distrusse la sua Alfa 6 automatica in un drammatico incidente nel quale perse la vita l'attrice Liana Trouché.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel tentativo di attenuare la sua responsabilità, l'attore sostenne che le peculiarità del cambio automatico non gli avevano consentito di controllare adeguatamente la vettura allorquando aveva iniziato a sbandare a causa della grandine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa linea difensiva non venne accolta e l'attore fu condannato, in via definitiva, per omicidio colposo, ma ormai il danno d'immagine era incancellabile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVa detto, però, che l'attrice morì perché fu sbalzata fuori dall'abitacolo in quanto innanzitutto non aveva allacciato la cintura di sicurezza, malgrado la vettura ne fosse provvista ma l'obbligo d'uso sarebbe arrivato otto anni dopo, e soprattutto perché la portiera lato passeggero fu del tutto divelta dall'impatto; tuttavia, le foto del relitto della vettura, che furono pubblicate dalla rivista \"Quattroruote\", facevano comunque notare che la cosiddetta \"cellula di sopravvivenza\" dell'abitacolo, nonostante la portiera divelta, era rimasta pressoché intatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDella prima serie, prodotta fino alla fine del 1982, sono stati costruiti circa 6.000 esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLaudoracing ci stupisce nuovamente con questa splendida ammiraglia di Arese in scala 1:18 stampo chiuso in vari colori\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214268993920,"sku":"LM156E","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/75090.jpg?v=1781742977"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-6-25-1979-rosso-veneziano-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Rosso Veneziano 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 6 2.5 1979 Rosso Veneziano 1:18 (Laudoracing LM 156B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo Alfa 6 è una berlina prodotta dalla casa automobilistica italiana Alfa Romeo dal 1979 al 1987 nello stabilimento di Arese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu immessa sul mercato con l'obiettivo di competere con le berline di fascia medio-alta sia italiane che straniere, le prime rappresentate dalla Lancia, le seconde da numerosi modelli, soprattutto tedeschi come Mercedes-Benz e BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa progettazione dell'Alfa 6 (codice di progetto \"119\") fu avviata alla fine degli anni 60 e l'entrata in produzione era prevista per i primi anni settanta, poiché Alfa dopo l'uscita di scena nel 1969 dalla 2600, voleva rientrare nel segmento di mercato delle grandi berline a sei cilindri con un modello che si posizionasse sopra l'Alfetta, in modo da sfidare le ammiraglie del settore sfruttando l'appeal meccanico Alfa, congiunto ad una linea allora attuale e ad allestimenti di alto livello.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl \"progetto 119\" doveva infatti portare al debutto un nuovo motore V6 da 2,5 litri tutto in alluminio, progettato da Giuseppe Busso. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTale motore in seguito equipaggiò svariati modelli di automobili, anche del gruppo FIAT.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa crisi petrolifera seguita alla guerra del Kippur nel novembre 1973 scoraggiò però i vertici dell'azienda, allora di proprietà dell'IRI, dal mettere in produzione un'autovettura che percorreva 7 km con un litro di benzina, ed il progetto venne accantonato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu solo verso la fine del decennio, allorché si attenuarono gli shock petroliferi e sociali che avevano attraversato tutto il periodo 1974-1978, che il management Alfa rispolverò il modello, il cui iter di progettazione e messa in produzione aveva superato il \"punto di non ritorno\". \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa 6 poté così vedere la luce nella primavera del 1979.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA quel punto il \"nuovo\" modello scontava, soprattutto nell'estetica oltre che in alcune soluzioni d'allestimento, lo scarto temporale accumulato, pari ad oltre un lustro. Sostanzialmente contemporaneo al \"progetto 116\" quello che portò all'Alfetta del 1972, il \"progetto 119\" ne riprendeva infatti molti concetti, sia tecnici che estetici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLe linee squadrate e la somiglianza stilistica con l'Alfetta (la quale aveva già visto una prima evoluzione di stile nel 1977, con la presentazione della versione di due litri) furono i segni più evidenti dell'anzianità del progetto, appesantivano le linee agli occhi del pubblico, abituato oramai a disegni e stili lanciati verso le proposte degli anni ottanta. Non fu solo l'estetica a frenare le vendite; come già evidenziato, l'impostazione generale del corpo vettura - seppur valido di per sé - risentì di un certo squilibrio nei rapporti dimensionali, soprattutto in confronto a quelli dell'Alfetta: a fronte di un aumento del passo di 9 cm, la lunghezza era cresciuta di quasi mezzo metro, fattore che si rifletteva in uno sbalzo posteriore assai pronunciato; peraltro la larghezza era aumentata di appena pochi centimetri, cosicché anche l'abitabilità interna non era al livello oramai raggiunto dalla concorrenza. Se tutto ciò poteva essere accettabile nella prima metà degli anni settanta, non lo era più dieci anni dopo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTra i particolari estetici, i gruppi ottici posteriori apparivano molto grandi, i paraurti in metallo con cantonali in gomma massicci e datati; la presa d'aria sporgente sul montante posteriore veniva giudicata poco elegante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnicamente, seppur non più all'avanguardia, rimaneva valida la meccanica che, seguendo lo schema a motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, si caratterizzava per un \"mix\" di elementi tipici delle Alfa. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSull'ammiraglia esordì lo sterzo servoassisttito e soprattutto il motore V6 Busso da 2492 cm³ alimentato da sei carburatori monocorpo con potenza massima di 158 CV, abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti montato in blocco col motore, un ZF \"dogleg\" con la disposizione delle marce ad H di tipo sportivo con la prima marcia in basso a sinistra già utilizzato sulla Montreal. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA richiesta era disponibile un cambio automatico ZF a tre rapporti. Per quanto riguarda la qualità dell'interno fermo restando lo stile ed il disegno non più recenti le finiture venivano comunque giudicate discrete, certamente superiori alla media Alfa Romeo dell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa prova della rivista specializzata Quattroruote mise in luce le buone caratteristiche del motore, il comportamento stradale valido, ma anche i consumi elevati e la linea superata. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUno degli aspetti più criticabili era infatti la tecnologia ormai obsoleta utilizzata per la gestione dell'alimentazione: per ragioni di tempi e costi (l'iniezione avrebbe richiesto uno sviluppo ex-novo) e ingombri in altezza (i carburatori pluricorpo verticali presenti sul mercato non avrebbero trovato posto sotto il cofano), vennero utilizzati sei carburatori Dell'Orto FRDA 40 di aspetto e materiali analoghi ai comuni carburatori da utilitaria, raggruppati a terne per mezzo di due basette in alluminio e sincronizzati tra loro con una complicata serie di leve e rinvii. La necessaria adozione di un congegno per ridurre i consumi a velocità costante, i consumi comunque elevati (anche se non eccessivi per l'epoca) e la necessità di complesse registrazioni periodiche resero in prospettiva questa scelta di dubbio vantaggio economico e forse la più penalizzante in termini di immagine e quindi di appeal del prodotto, che come avvenne anche con l'Alfa 90 costrinse l'azienda a cercare invano una soluzione con una seconda serie riveduta e corretta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'Alfa Romeo tentò di promuovere la grande robustezza della scocca (un annuncio pubblicitario riportava che la vettura poteva resistere, senza deformarsi, ad una forza d'urto fino a 45.000 Kg) ma nel 1981 l'attore Gino Bramieri (fra i primi ad avere a disposizione un esemplare del modello) distrusse la sua Alfa 6 automatica in un drammatico incidente nel quale perse la vita l'attrice Liana Trouché. Nel tentativo di attenuare la sua responsabilità, l'attore sostenne che le peculiarità del cambio automatico non gli avevano consentito di controllare adeguatamente la vettura allorquando aveva iniziato a sbandare a causa della grandine. La linea difensiva non venne accolta e l'attore fu condannato, in via definitiva, per omicidio colposo, ma ormai il danno d'immagine era incancellabile. Va detto, però, che l'attrice morì perché fu sbalzata fuori dall'abitacolo in quanto innanzitutto non aveva allacciato la cintura di sicurezza, malgrado la vettura ne fosse provvista (ma l'obbligo d'uso sarebbe arrivato otto anni dopo), e soprattutto perché la portiera lato passeggero fu del tutto divelta dall'impatto; tuttavia, le foto del relitto della vettura, che furono pubblicate dalla rivista \"Quattroruote\", facevano comunque notare che la cosiddetta \"cellula di sopravvivenza\" dell'abitacolo, nonostante la portiera divelta, era rimasta pressoché intatta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDella prima serie, prodotta fino alla fine del 1982, sono stati costruiti circa 6.000 esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLaudoracing ci stupisce nuovamente con questa splendida ammiraglia di Arese in scala 1:18 stampo chiuso in vari colori\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214269419904,"sku":"LM156B","price":139.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/75059.jpg?v=1781742960"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-75-16-18-1985-bianco-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Bianco 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Bianco 1:18 (Laudoracing LM187B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLanciata nel 1985 per celebrare i 75 anni della casa del Biscione, l’Alfa Romeo 75 fu l’ultima vettura a trazione posteriore interamente progettata da Alfa prima dell’era Fiat.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVero e proprio simbolo degli anni ’80, la 75 divenne un'icona grazie al suo design spigoloso, alle soluzioni tecniche avanzate e alla tipica grinta Alfa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione riproduce le motorizzazioni 1.6 e 1.8, con quattro cilindri da 1597 cc e 1779 cc, capaci di offrire un’esperienza di guida appassionante. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA rendere unica la 75 era lo schema transaxle con cambio e freni posteriori in blocco al retrotreno, che garantiva una distribuzione dei pesi quasi perfetta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modellino Laudoracing Models in scala 1:18, realizzato in resina a stampo chiuso, presenta la rara ed elegante livrea Bianco, meno comune della classica Rosso Alfa ma altrettanto affascinante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti i dettagli dell’originale sono presenti: dalle fasce paraurti nere, ai cerchi in acciaio, fino alla caratteristica fanaleria rettangolare. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni visibili attraverso i vetri ricreano fedelmente la plancia orientata verso il guidatore, i sedili in stile sportivo e il volante a tre razze.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna fedele ricostruzione della prima serie dell'Alfa 75, perfetta per completare ogni collezione di berline italiane classiche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 75 1.6-1.8 1985 Bianco 1:18 – Modellino Laudoracing LM187B\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 75 prima serie (1985) in scala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersioni 1.6 e 1.8 con schema tecnico transaxle\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eModellino in resina a stampo chiuso di Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea Bianco, dettagli fedeli e interni realistici\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eIdeale per collezionisti di Alfa Romeo storiche e anni ’80\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003cp\u003eUna vera Alfa da puristi, vestita di bianco. La 75 1.6-1.8 del 1985 è la berlina sportiva che ha fatto sognare intere generazioni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modellino Laudoracing in scala 1:18, curato nei minimi dettagli e proposto in una rara colorazione Bianco, è il modo perfetto per portare a casa un pezzo autentico della storia automobilistica italiana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrdina ora su \u003cstrong\u003ee\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e-\u003c\/span\u003esco \u003c\/strong\u003ee aggiungi alla tua collezione un’icona del Biscione in versione originale e inconfondibile!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214269452672,"sku":"LM187B","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/89280_74a2baf6-43c4-4b32-ac20-49c8f1d3f6bd.jpg?v=1781457208"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-75-16-18-1985-blu-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Blu metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Blu metallizzato 1:18 (Laudoracing LM187C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’Alfa Romeo 75, presentata nel 1985 per celebrare i 75 anni della casa del Biscione, è uno dei modelli più iconici e amati del marchio. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUltima Alfa progettata in autonomia prima dell’ingresso nel gruppo Fiat, la 75 è una berlina sportiva che univa raffinatezza tecnica e temperamento da vera Alfa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione riproduce le varianti 1.6 e 1.8, rispettivamente da 1597 e 1779 cc, con trazione posteriore e schema transaxle (cambio e freni posteriori collocati al retrotreno), che garantiva un bilanciamento dei pesi quasi perfetto. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’esperienza di guida era vivace e coinvolgente, anche nelle versioni più “tranquille” della gamma.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modellino in scala 1:18 prodotto da Laudoracing Models è realizzato in resina con stampo chiuso e rappresenta fedelmente la 75 prima serie nella splendida e rara colorazione Blu metallizzato. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni dettaglio è presente: dalla fanaleria rettangolare alle modanature nere, dai cerchi in acciaio all'abitacolo realistico visibile attraverso i vetri trasparenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'interno, rifinito con cura, riproduce il cruscotto orientato verso il guidatore e gli inconfondibili sedili anteriori sportivi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn modello ricercato dai collezionisti più affezionati al mondo Alfa Romeo anni ’80, perfetto per completare una collezione dedicata alle berline italiane con anima corsaiola.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 75 1.6-1.8 1985 Blu Metallizzato 1:18 – Modellino Laudoracing LM187C\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eRiproduzione della Alfa Romeo 75 (1985) 1.6-1.8 in scala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersione Blu metallizzato, rara e raffinata\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eModellino in resina con stampo chiuso, firmato Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eSchema tecnico fedele: trazione posteriore, assetto sportivo\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePer collezionisti di Alfa Romeo storiche e auto italiane anni ’80\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003cp\u003eTecnica d’avanguardia, stile deciso, cuore Alfa. La 75 1.6-1.8 Blu Metallizzato è il simbolo della berlina sportiva italiana degli anni ’80. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modellino Laudoracing in scala 1:18 restituisce tutta la forza espressiva di una vera icona su quattro ruote, con una colorazione tanto elegante quanto rara.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAcquistala ora su \u003cstrong\u003ee\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e-\u003c\/span\u003esco\u003c\/strong\u003e e rendi omaggio a uno dei modelli più amati dagli alfisti di ogni generazione!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214269911424,"sku":"LM187C","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/89293_95b3a660-68d9-42bf-bc59-1cffa5cf994a.jpg?v=1781457214"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-75-16-18-1985-blu-scuro-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Blu scuro 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Blu scuro 1:18 (Laudoracing LM187F)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel cuore degli anni ’80, l’Alfa Romeo 75 rappresentava l’essenza della berlina sportiva italiana. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProgettata per celebrare il 75° anniversario del marchio, fu l’ultima Alfa interamente sviluppata dal Biscione prima dell’ingresso nel gruppo Fiat. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon il suo design squadrato, le soluzioni tecniche raffinate e la trazione posteriore, la 75 incarnava il concetto di sportività accessibile ma autentica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta replica in scala 1:18 si riferisce alla prima serie prodotta nel 1985, nelle versioni 1.6 e 1.8, con motori a 4 cilindri da 1597 e 1779 cc. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEntrambe si distinguono per la loro vivacità su strada, soprattutto grazie al raffinato schema transaxle con cambio e freni montati al posteriore, che assicurava un’eccellente distribuzione dei pesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello Laudoracing Models è realizzato in resina a stampo chiuso e si distingue per l’affascinante livrea Blu Scuro, elegante e sobria, ma con forte identità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa carrozzeria è riprodotta con estrema fedeltà, dai paraurti neri ai cerchi in acciaio, dai gruppi ottici rettangolari ai dettagli degli interni, visibili attraverso i cristalli. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’abitacolo mostra la classica plancia rivolta verso il guidatore, sedili sportivi e il volante a tre razze.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn modello ideale per completare una collezione dedicata all’automobilismo italiano anni ’80 e per omaggiare un’Alfa che ha segnato un’epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 75 1.6-1.8 1985 Blu Scuro 1:18 – Modellino Laudoracing LM187F\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eModellino Alfa Romeo 75 prima serie 1985 in scala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersioni 1.6 e 1.8 con schema transaxle e trazione posteriore\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eColore Blu Scuro, elegante e distintivo\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eRealizzato in resina a stampo chiuso da Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePer collezionisti di Alfa Romeo classiche e auto italiane anni ’80\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003cp\u003eL’Alfa Romeo 75 è molto più di una berlina sportiva: è uno stile di guida, una filosofia costruttiva tutta italiana. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modellino Laudoracing in scala 1:18, proposto nell’elegante livrea Blu Scuro, racchiude l’autenticità della prima serie in un concentrato di passione e precisione modellistica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrdina ora su \u003cstrong\u003ee\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e-\u003c\/span\u003esco\u003c\/strong\u003e e aggiungi alla tua collezione una vera icona dell’automobilismo tricolore!\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214269944192,"sku":"LM187F","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/89332.jpg?v=1781457233"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-75-16-18-1985-carabinieri-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Carabinieri 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Carabinieri 1:18 (Laudoracing LM187A-PO)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSimbolo della sportività italiana e ultima vera Alfa Romeo progettata prima dell’era Fiat, la 75 debuttava nel 1985 con soluzioni tecniche raffinate e un design spigoloso e grintoso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’adozione del layout transaxle (cambio e freni posteriori al retrotreno) garantiva un’eccezionale distribuzione dei pesi, mentre le motorizzazioni 1.6 e 1.8 offrivano brillantezza e piacere di guida.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon stupisce che proprio l’Arma dei Carabinieri abbia scelto la 75 per il proprio parco auto operativo, affidandosi a una vettura veloce, sicura e riconoscibile, ideale per inseguimenti urbani e pattugliamenti sulle strade italiane. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn livrea blu istituzionale con tetto bianco, lampeggiante singolo sul tetto e stemmi dell'Arma ben visibili, la 75 \"Carabinieri\" è rimasta a lungo impressa nella memoria collettiva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modellino Laudoracing Models in scala 1:18, realizzato in resina con stampo chiuso, riproduce con grande fedeltà la configurazione in dotazione alle forze dell’ordine negli anni '80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOgni dettaglio è curato: dalla livrea ufficiale all’interno sobrio, passando per le scritte laterali \"CARABINIERI\", le targhe nere e il lampeggiante azzurro. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni visibili ricreano fedelmente l’abitacolo operativo dell’epoca, con sedili anteriori in tessuto, cruscotto analogico e volante sportivo a tre razze.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna riproduzione storica e nostalgica, perfetta per gli appassionati del Biscione, delle auto di servizio italiane e della storia automobilistica nazionale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 75 Carabinieri 1985 1:18 – Modellino Laudoracing LM187A-PO\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eModellino Alfa Romeo 75 1985 Carabinieri in scala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea ufficiale blu Arma con tetto bianco e lampeggiante\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eRealizzato in resina con stampo chiuso da Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInterni visibili, targhe e grafiche fedeli all’originale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePer collezionisti di auto storiche italiane e mezzi di servizio\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003cp\u003eIconica. Istituzionale. Inconfondibile. L’Alfa Romeo 75 Carabinieri del 1985 è una delle vetture di servizio più amate di sempre. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modellino Laudoracing in scala 1:18 racchiude fedelmente l’anima operativa e il fascino della berlina sportiva italiana in divisa blu.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrdina ora su \u003cstrong\u003ee\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e-\u003c\/span\u003esco\u003c\/strong\u003e e porta nella tua collezione un pezzo autentico della storia delle forze dell’ordine italiane!\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255211790720,"sku":"LM187A-PO","price":159.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/89345_2cfc6422-a14c-46b5-bbad-bf84eda0af36.jpg?v=1781457240"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-75-16-18-1985-grigio-metallizzato-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Grigio metallizzato 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Grigio metallizzato 1:18 (Laudoracing LM187D)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1985 Alfa Romeo festeggiava il suo 75° anniversario con la presentazione di una nuova berlina compatta che sarebbe diventata un’icona della produzione milanese: l’Alfa 75.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUltimo progetto completamente autonomo del Biscione prima dell’entrata in Fiat, la 75 sintetizzava stile deciso, soluzioni tecniche raffinate e un’anima sportiva tutta italiana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione riproduce fedelmente le motorizzazioni 1.6 e 1.8, apprezzate per la loro vivacità e l’equilibrio nella guida. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMerito soprattutto del celebre schema transaxle con cambio e freni al retrotreno, capace di offrire un perfetto bilanciamento dei pesi un lusso tecnico non comune nel segmento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modellino in scala 1:18 di Laudoracing Models, realizzato in resina a stampo chiuso, è qui proposto nella sofisticata livrea Grigio metallizzato, tra le colorazioni più eleganti e rare della prima serie. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa carrozzeria angolare è riprodotta con estrema precisione: paraurti neri a contrasto, gruppi ottici rettangolari, cerchi d’acciaio e specchietti laterali fedeli all’originale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni visibili, con plancia orientata al guidatore e sedili sportivi, completano un modello che trasuda autenticità e fascino retrò.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn pezzo imperdibile per alfisti, collezionisti di berline anni ’80 e appassionati di storia dell’automobile italiana.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 75 1.6-1.8 1985 Grigio Metallizzato 1:18 – Modellino Laudoracing LM187D\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 75 prima serie (1985) in scala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersioni 1.6 e 1.8 con trazione posteriore e schema transaxle\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eModellino in resina a stampo chiuso, by Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eColorazione Grigio metallizzato, elegante e realistica\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eIdeale per collezionisti di Alfa Romeo d’epoca e berline italiane\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003cp\u003eL’equilibrio perfetto tra raffinatezza tecnica e carattere sportivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’Alfa Romeo 75 1.6-1.8 Grigio Metallizzato è il simbolo dell’ingegno italiano in chiave automobilistica. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modellino Laudoracing in scala 1:18, proposto in una livrea tanto elegante quanto rara, è il tributo ideale alla prima generazione di una leggenda da collezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon lasciartela sfuggire: ordina ora su \u003cstrong\u003ee\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e-\u003c\/span\u003esco\u003c\/strong\u003e e aggiungi alla tua vetrina un capolavoro d’ingegneria italiana!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255211823488,"sku":"LM187D","price":149.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/89306_6c853b6c-1337-4c60-9f1a-0a0bd86a0435.jpg?v=1781457220"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-75-16-18-1985-polizia-stradale-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Polizia Stradale 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Polizia Stradale 1:18 (Laudoracing LM187B-PO)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1985 Alfa Romeo presentava la 75, una berlina media destinata a diventare un’icona degli anni ’80. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUltima vettura progettata interamente dal marchio milanese prima della fusione con il gruppo Fiat, la 75 si distingueva per il suo schema transaxle (con cambio e freni montati posteriormente), per la trazione posteriore e per l’inconfondibile stile spigoloso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProprio per queste sue doti dinamiche e affidabili, la Polizia Stradale italiana adottò la 75 nelle sue versioni 1.6 e 1.8 per il pattugliamento delle autostrade. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVeloce, ben bilanciata e dotata di una buona tenuta di strada, la berlina Alfa era perfetta per l'impiego operativo quotidiano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modellino Laudoracing Models in scala 1:18, realizzato in resina a stampo chiuso, è una fedelissima riproduzione della 75 in dotazione alla Polizia Stradale, con livrea ufficiale azzurro ministeriale con tetto bianco, scritta “Polizia”, lampeggiante blu, e targhe nere dell’epoca. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni sono visibili attraverso i cristalli: cruscotto orientato verso il conducente, sedili anteriori sportivi, volante a tre razze e rifiniture sobrie ma accurate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn pezzo dal grande valore storico ed emotivo per tutti gli appassionati di veicoli delle forze dell’ordine, degli anni ’80 e del Biscione in uniforme.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 75 Polizia Stradale 1985 1:18 – Modellino Laudoracing LM187B-PO\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 75 prima serie 1985 versione Polizia Stradale in scala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea ufficiale azzurro ministeriale con tetto bianco e lampeggiante\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eRealizzato in resina a stampo chiuso da Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eInterni realistici e scritte \"Polizia\" fedeli all’originale\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003ePer collezionisti di mezzi di servizio e auto italiane storiche\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003cp\u003eChi non ricorda l’inconfondibile sagoma azzurra con il lampeggiante blu che sfrecciava sulle autostrade italiane? \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Alfa Romeo 75 Polizia Stradale è entrata nell’immaginario collettivo come simbolo di ordine, velocità e presenza sulle strade. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modellino Laudoracing in scala 1:18 ricrea con grande precisione la versione operativa, completa di ogni dettaglio distintivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAggiungi ora alla tua collezione un autentico pezzo di storia su \u003cstrong\u003ee\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e-\u003c\/span\u003esco \u003c\/strong\u003eperché la passione corre anche in divisa!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255211856256,"sku":"LM187B-PO","price":159.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/89377_eef73052-b7a5-485c-bf3b-dcbc5cabe649.jpg?v=1781457270"},{"product_id":"alfa-romeo-alfa-75-16-18-1985-rosso-1-18","title":"Alfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Rosso 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Alfa 75 1.6-1.8 1985 Rosso 1:18 (Laudoracing LM187A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePresentata nel 1985 per celebrare i 75 anni del marchio, l’Alfa Romeo 75 è stata l’ultima vettura progettata integralmente dalla casa del Biscione prima della fusione con il gruppo Fiat.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCaratterizzata da uno schema tecnico d'avanguardia per l'epoca, con motore anteriore e trazione posteriore, la 75 combinava eleganza italiana e spirito sportivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta versione riproduce i modelli 1.6 e 1.8, dotati rispettivamente di motori a 4 cilindri da 1597 cc e 1779 cc, capaci di erogare fino a 120 CV, più che sufficienti per garantire una guida vivace, grazie anche al cambio al retrotreno (schema transaxle) e alla perfetta distribuzione dei pesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’estetica squadrata, i fari rettangolari e i cerchi in stile classico firmavano il carattere deciso della berlina più amata dagli alfisti degli anni '80.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modellino in scala 1:18 di Laudoracing Models, realizzato in resina a stampo chiuso, è un omaggio alla prima serie della 75, proposto nella tinta più iconica: Rosso Alfa. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe linee spigolose sono perfettamente riprodotte, così come gli inserti neri delle fasce paraurti, gli specchietti e i cerchi in acciaio. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli interni visibili mostrano la plancia orientata verso il guidatore, i sedili con poggiatesta integrati e il volante a tre razze.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn pezzo imperdibile per chi colleziona berline italiane d’epoca, per gli amanti del marchio Alfa Romeo e per chi ha vissuto (o sognato) gli anni d’oro della meccanica Alfa pura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo 75 1.6-1.8 1985 Rosso 1:18 – Modellino Laudoracing LM187A\u003c\/p\u003e\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eAlfa Romeo 75 prima serie 1985 in scala 1:18\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eVersioni 1.6 e 1.8, con trazione posteriore e schema transaxle\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eModellino in resina con stampo chiuso, by Laudoracing\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eLivrea Rosso Alfa, interni visibili e dettagli fedeli\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003eIdeale per appassionati di Alfa Romeo storiche e anni '80\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e\n\u003cp\u003eRigorosamente rossa, con trazione posteriore e anima sportiva: l’Alfa Romeo 75 è ancora oggi una delle berline italiane più amate di sempre. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modellino Laudoracing in scala 1:18, curato nei minimi dettagli, è il tributo perfetto alla prima serie di un’Alfa iconica, diventata simbolo di passione meccanica e stile senza tempo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eOrdina ora su \u003cstrong\u003ee\u003cspan style=\"color:#ff0000;\"\u003e-\u003c\/span\u003esco\u003c\/strong\u003e e aggiungi alla tua collezione un pezzo di vera storia italiana su quattro ruote!\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing 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