{"title":"Minichamps","description":"\u003cp\u003e\u003cspan\u003eMinichamps GmbH\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"alfa-romeo-f1-team-orlen-c42-bahrain-gp-2022-valtteri-bottas-1-18","title":"Alfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Valtteri Bottas 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Valtteri Bottas 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (Minichamps 117220177)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo C42 è una monoposto di Formula 1, costruita dalla scuderia Alfa Romeo F1 Team per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea della C42 ancora disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, il cui logo è posizionato sotto il numero di gara sul cofano motore schematicamente si rinnova completamente rispetto alle monoposto antecedenti a partire dalla C37, mentre cromaticamente fa uso degli stessi colori e si ispira alle vetture Alfa Romeo utilizzate tra il 1979 e il 1982; in particolare alla 182, caratterizzata dalla livrea dello sponsor Marlboro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti, di base è presente il rosso, il quale è diviso in due porzioni da una banda obliqua bianca che colora parte delle pance laterali e dell'airscope.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi bianco sono colorati anche la punta del muso, nel quale è posto il logo dell'Alfa Romeo, e le parti esterne delle paratie dell'ala anteriore, mentre neri sono il fondo della vettura, le parti laterali del muso e le ali anteriore e posteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare l'ala mobile del DRS di quest'ultima superiormente è rossa e presenta i loghi del title sponsor Orlen, mentre inferiormente è colorara con i colori della bandiera italiana, oltre a riportare la classica scritta «Alfa Romeo» in corsivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSul cofano motore il grande logo stilizzato della casa del Biscione è sostituito da un logo vintage, come quello applicato sulle calandre dei modelli degli anni '30 della casa milanese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Quadrifoglio è stato nuovamente spostato nei pressi dell'airscope, a cavallo tra il bianco e il rosso, mentre il logo dell'Autodelta non è più presente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa C42 va a sostituire la C41 del 2021, che a sua volta aveva soppiantato la C39 del 2020.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante le fasi di sviluppo della nuova vettura a effetto suolo nel 2020, le era stata assegnata internamente la denominazione \"C40\" in previsione dei nuovi regolamenti che sarebbero stati introdotti nella stagione 2021, ma a causa della posticipazione di un anno dell'entrata in vigore dei nuovi regolamenti, è stato necessario sviluppare una nuova vettura, la C41.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTuttavia, prima della presentazione dell'auto, Alfa Romeo ha dichiarato che la monoposto non si sarebbe più chiamata C40, bensì C42, per evitare di creare confusione con la designazione numerica crescente delle vetture.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna versione non definitiva della monoposto inizialmente ha esordito il 15 febbraio durante uno shakedown pre-test sulla pista di Fiorano con una livrea camouflage, per poi debuttare ufficialmente il 23 febbraio durante i test di Barcellona con la medesima livrea camuffata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura con la livrea definitiva è stata presentata il 27 febbraio 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdizione Limitata in scala 1:18 Alfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Valtteri Bottas 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255227191680,"sku":"117220177","price":199.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/75336.jpg?v=1781743137"},{"product_id":"alfa-romeo-f1-team-orlen-c42-bahrain-gp-2022-valtteri-bottas-1-43","title":"Alfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Valtteri Bottas 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Valtteri Bottas 1:43 (Minichamps 417220177)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo C42 è una monoposto di Formula 1, costruita dalla scuderia Alfa Romeo F1 Team per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea della C42 ancora disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo, il cui logo è posizionato sotto il numero di gara sul cofano motore schematicamente si rinnova completamente rispetto alle monoposto antecedenti a partire dalla C37, mentre cromaticamente fa uso degli stessi colori e si ispira alle vetture Alfa Romeo utilizzate tra il 1979 e il 1982; in particolare alla 182, caratterizzata dalla livrea dello sponsor Marlboro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti, di base è presente il rosso, il quale è diviso in due porzioni da una banda obliqua bianca che colora parte delle pance laterali e dell'airscope.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi bianco sono colorati anche la punta del muso, nel quale è posto il logo dell'Alfa Romeo, e le parti esterne delle paratie dell'ala anteriore, mentre neri sono il fondo della vettura, le parti laterali del muso e le ali anteriore e posteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare l'ala mobile del DRS di quest'ultima superiormente è rossa e presenta i loghi del title sponsor Orlen, mentre inferiormente è colorara con i colori della bandiera italiana, oltre a riportare la classica scritta «Alfa Romeo» in corsivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSul cofano motore il grande logo stilizzato della casa del Biscione è sostituito da un logo vintage, come quello applicato sulle calandre dei modelli degli anni '30 della casa milanese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Quadrifoglio è stato nuovamente spostato nei pressi dell'airscope, a cavallo tra il bianco e il rosso, mentre il logo dell'Autodelta non è più presente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa C42 va a sostituire la C41 del 2021, che a sua volta aveva soppiantato la C39 del 2020.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante le fasi di sviluppo della nuova vettura a effetto suolo nel 2020, le era stata assegnata internamente la denominazione \"C40\" in previsione dei nuovi regolamenti che sarebbero stati introdotti nella stagione 2021, ma a causa della posticipazione di un anno dell'entrata in vigore dei nuovi regolamenti, è stato necessario sviluppare una nuova vettura, la C41.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTuttavia, prima della presentazione dell'auto, Alfa Romeo ha dichiarato che la monoposto non si sarebbe più chiamata C40, bensì C42, per evitare di creare confusione con la designazione numerica crescente delle vetture.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna versione non definitiva della monoposto inizialmente ha esordito il 15 febbraio durante uno shakedown pre-test sulla pista di Fiorano con una livrea camouflage, per poi debuttare ufficialmente il 23 febbraio durante i test di Barcellona con la medesima livrea camuffata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura con la livrea definitiva è stata presentata il 27 febbraio 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVettura dalle prestazioni altalenanti ha ottenuto bei piazzamenti come il 6° posto al Gran Premi del Bahrain con Valtteri Bottas a cui questa riproduzione si rifà\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdizione Limitata in scala 1:43\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Valtteri Bottas 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255227617664,"sku":"417220177","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/73765.jpg?v=1781742105"},{"product_id":"alfa-romeo-f1-team-orlen-c42-bahrain-gp-2022-zhou-guanyu-1-43","title":"Alfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Zhou GuanYu 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dell'airscope.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi bianco sono colorati anche la punta del muso, nel quale è posto il logo dell'Alfa Romeo, e le parti esterne delle paratie dell'ala anteriore, mentre neri sono il fondo della vettura, le parti laterali del muso e le ali anteriore e posteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare l'ala mobile del DRS di quest'ultima superiormente è rossa e presenta i loghi del title sponsor Orlen, mentre inferiormente è colorara con i colori della bandiera italiana, oltre a riportare la classica scritta «Alfa Romeo» in corsivo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSul cofano motore il grande logo stilizzato della casa del Biscione è sostituito da un logo vintage, come quello applicato sulle calandre dei modelli degli anni '30 della casa milanese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Quadrifoglio è stato nuovamente spostato nei pressi dell'airscope, a cavallo tra il bianco e il rosso, mentre il logo dell'Autodelta non è più presente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa C42 va a sostituire la C41 del 2021, che a sua volta aveva soppiantato la C39 del 2020.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante le fasi di sviluppo della nuova vettura a effetto suolo nel 2020, le era stata assegnata internamente la denominazione \"C40\" in previsione dei nuovi regolamenti che sarebbero stati introdotti nella stagione 2021, ma a causa della posticipazione di un anno dell'entrata in vigore dei nuovi regolamenti, è stato necessario sviluppare una nuova vettura, la C41.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTuttavia, prima della presentazione dell'auto, Alfa Romeo ha dichiarato che la monoposto non si sarebbe più chiamata C40, bensì C42, per evitare di creare confusione con la designazione numerica crescente delle vetture.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUna versione non definitiva della monoposto inizialmente ha esordito il 15 febbraio durante uno shakedown pre-test sulla pista di Fiorano con una livrea camouflage, per poi debuttare ufficialmente il 23 febbraio durante i test di Barcellona con la medesima livrea camuffata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura con la livrea definitiva è stata presentata il 27 febbraio 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVettura dalle prestazioni altalenanti ha ottenuto bei piazzamenti come il 10° posto al Gran Premi del Bahrain con  l'esordiente  Zhou GuanYu a cui questa riproduzione si rifà\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdizione Limitata in scala 1:43 Alfa Romeo F1 Team Orlen C42 Bahrain GP 2022 Zhou GuanYu 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255228535168,"sku":"417220124","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/73762.jpg?v=1781742099"},{"product_id":"alfa-romeo-gta-1300-gta-24h-spa-1971-pierre-rubens-axel-van-ryn-118","title":"Alfa Romeo GTA 1300 GTA  24h Spa 1971 Pierre Rubens - Axel van Ryn 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo GTA 1300 GTA  24h Spa 1971 Pierre Rubens - Axel van Ryn 1:18 (Minichamps 155711279)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo Giulia Sprint GTA è un'automobile sportiva prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1965 ed il 1975.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe stagioni sportive 1963-1964 avevano registrato l'inattesa superiorità della \"Giulia TI Super\", sia in saltuarie partecipazioni a gare del nascente Challenge europeo Turismo, sia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enelle varie competizioni riservate alle automobili da turismo derivate dalla serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno successivo le case concorrenti, con una spregiudicata interpretazione del regolamento, avevano schierato automobili che poco conservavano della produzione di serie, se\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enon le forme esteriori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer partecipare regolarmente alle competizioni sulle piste europee, contrastando l'offensiva di Ford, BMC e BMW, l'Alfa Romeo decise di sottoporre il problema alla neonata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAutodelta, diretta da Carlo Chiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa soluzione proposta dall'ing. Chiti fu di realizzare la nuova \"derivata\" sulla base della \"Giulia Sprint GT\", mantenendo pressoché invariata l'estetica, adeguando la meccanica e,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esoprattutto, realizzando la carrozzeria in Peraluman 25, così da eliminare l'eccessiva pesantezza che costituiva il tallone di Achille della \"Giulia TI Super\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'unico impedimento serio era di ordine normativo e riguardava lo spazio per i posti posteriori che risultava inferiore di pochi centimetri al minimo previsto dal regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'espediente suggerito per aggirare l'ostacolo fu geniale: sarebbe bastato eliminare \"ufficialmente\" gli imbottiti sedili posteriori nelle \"Giulia GT\" di serie, sostituendoli con una\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epiccola panchetta in plastica che consentisse di recuperare i centimetri mancanti, per poi fornire i \"sedili veri\" come optional.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'idea di Chiti venne approvata dalla dirigenza Alfa Romeo e l'Autodelta iniziò la trasformazione dei prototipi negli ultimi mesi del 1964.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1968 l'Alfa Romeo decide di entrare nelle competizioni di cilindrata inferiore con la GTA 1300 Junior (nella categoria Gruppo 2);\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equesto anche per poter sfruttare commercialmente al meglio i tre campionati europei vinti negli anni prima immettendo sul mercato un'automobile dal costo più accessibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è la copia della 1600 con motore di 1290 cm³ che eroga nella versione stradale 96 CV (DIN), mentre nella versione da competizione del 1971 con parafanghi allargati\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper far posto ai cerchi da 9\" eroga 150-160 CV grazie all'iniezione indiretta e alla testa stretta derivata dalla GTam.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDal 1973 con l'adozione della testa 16 valvole con singola accensione e alimentazione sempre ad iniezione indiretta, la potenza cresce fino a 170-180 CV \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa GTA 1300 Junior dominerà il campionato europeo di categoria per 4 anni consecutivi, andando a vincere nel 1972 tutte le prove del campionato con i piloti Picchi, Carlo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFacetti, Toine Hezemans, Gijs Van Lennep, Spartaco Dini, Luigi Colzani e Massimo Larini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa menzionare la splendida vittoria assoluta alla 4 ore di Jarama del 1972 dove la piccola 1300 vinse di fronte alle potentissime Ford Capri di cilindrata largamente superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl fenomeno della GTA si ripercuote su tutta la penisola Italiana e nel panorama europeo dove preparatori e piloti sfruttando le caratteristiche di leggerezza e maneggevolezza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evincono la categoria nelle diverse discipline automobilistiche come le cronoscalate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce in maniera maniacale questa bellissima ed iconica vettura dell'Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello è in metallo, senza aperture ed interni realistici della Alfa Romeo GTA 1300 GTA  24h Spa 1971 Pierre Rubens - Axel van Ryn 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255229976960,"sku":"155711279","price":129.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/60001_4ac272ef-b53c-4896-a577-136befb91d3c.jpg?v=1781735014"},{"product_id":"alfa-romeo-gta-1300-junior-1971-green-118","title":"Alfa Romeo GTA 1300 Junior 1971 Green 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo GTA 1300 Junior 1971 Green 1:18 (Minichamps 155120022)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo Giulia Sprint GTA è un'automobile sportiva prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1965 ed il 1975.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe stagioni sportive 1963-1964 avevano registrato l'inattesa superiorità della \"Giulia TI Super\", sia in saltuarie partecipazioni a gare del nascente Challenge europeo Turismo, sia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enelle varie competizioni riservate alle automobili da turismo derivate dalla serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno successivo le case concorrenti, con una spregiudicata interpretazione del regolamento, avevano schierato automobili che poco conservavano della produzione di serie, se\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enon le forme esteriori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer partecipare regolarmente alle competizioni sulle piste europee, contrastando l'offensiva di Ford, BMC e BMW, l'Alfa Romeo decise di sottoporre il problema alla neonata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAutodelta, diretta da Carlo Chiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa soluzione proposta dall'ing. Chiti fu di realizzare la nuova \"derivata\" sulla base della \"Giulia Sprint GT\", mantenendo pressoché invariata l'estetica, adeguando la meccanica e,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esoprattutto, realizzando la carrozzeria in Peraluman 25, così da eliminare l'eccessiva pesantezza che costituiva il tallone di Achille della \"Giulia TI Super\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'unico impedimento serio era di ordine normativo e riguardava lo spazio per i posti posteriori che risultava inferiore di pochi centimetri al minimo previsto dal regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'espediente suggerito per aggirare l'ostacolo fu geniale: sarebbe bastato eliminare \"ufficialmente\" gli imbottiti sedili posteriori nelle \"Giulia GT\" di serie, sostituendoli con una\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epiccola panchetta in plastica che consentisse di recuperare i centimetri mancanti, per poi fornire i \"sedili veri\" come optional.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'idea di Chiti venne approvata dalla dirigenza Alfa Romeo e l'Autodelta iniziò la trasformazione dei prototipi negli ultimi mesi del 1964.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1968 l'Alfa Romeo decide di entrare nelle competizioni di cilindrata inferiore con la GTA 1300 Junior (nella categoria Gruppo 2);\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equesto anche per poter sfruttare commercialmente al meglio i tre campionati europei vinti negli anni prima immettendo sul mercato un'automobile dal costo più accessibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è la copia della 1600 con motore di 1290 cm³ che eroga nella versione stradale 96 CV (DIN), mentre nella versione da competizione del 1971 con parafanghi allargati\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper far posto ai cerchi da 9\" eroga 150-160 CV grazie all'iniezione indiretta e alla testa stretta derivata dalla GTam.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDal 1973 con l'adozione della testa 16 valvole con singola accensione e alimentazione sempre ad iniezione indiretta, la potenza cresce fino a 170-180 CV \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa GTA 1300 Junior dominerà il campionato europeo di categoria per 4 anni consecutivi, andando a vincere nel 1972 tutte le prove del campionato con i piloti Picchi, Carlo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFacetti, Toine Hezemans, Gijs Van Lennep, Spartaco Dini, Luigi Colzani e Massimo Larini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa menzionare la splendida vittoria assoluta alla 4 ore di Jarama del 1972 dove la piccola 1300 vinse di fronte alle potentissime Ford Capri di cilindrata largamente superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl fenomeno della GTA si ripercuote su tutta la penisola Italiana e nel panorama europeo dove preparatori e piloti sfruttando le caratteristiche di leggerezza e maneggevolezza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evincono la categoria nelle diverse discipline automobilistiche come le cronoscalate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce in maniera maniacale questa bellissima ed iconica vettura dell'Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello è in metallo, senza aperture ed interni realistici\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255230173568,"sku":"155120022","price":119.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57795.jpg?v=1781734262"},{"product_id":"alfa-romeo-gta-1300-junior-1971-yellow-118","title":"Alfa Romeo GTA 1300 Junior 1971 Yellow 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo GTA 1300 Junior 1971 Yellow 1:18 (Minichamps 155120024)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo Giulia Sprint GTA è un'automobile sportiva prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1965 ed il 1975.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe stagioni sportive 1963-1964 avevano registrato l'inattesa superiorità della \"Giulia TI Super\", sia in saltuarie partecipazioni a gare del nascente Challenge europeo Turismo, sia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enelle varie competizioni riservate alle automobili da turismo derivate dalla serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno successivo le case concorrenti, con una spregiudicata interpretazione del regolamento, avevano schierato automobili che poco conservavano della produzione di serie, se\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enon le forme esteriori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer partecipare regolarmente alle competizioni sulle piste europee, contrastando l'offensiva di Ford, BMC e BMW, l'Alfa Romeo decise di sottoporre il problema alla neonata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAutodelta, diretta da Carlo Chiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa soluzione proposta dall'ing. Chiti fu di realizzare la nuova \"derivata\" sulla base della \"Giulia Sprint GT\", mantenendo pressoché invariata l'estetica, adeguando la meccanica e,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esoprattutto, realizzando la carrozzeria in Peraluman 25, così da eliminare l'eccessiva pesantezza che costituiva il tallone di Achille della \"Giulia TI Super\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'unico impedimento serio era di ordine normativo e riguardava lo spazio per i posti posteriori che risultava inferiore di pochi centimetri al minimo previsto dal regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'espediente suggerito per aggirare l'ostacolo fu geniale: sarebbe bastato eliminare \"ufficialmente\" gli imbottiti sedili posteriori nelle \"Giulia GT\" di serie, sostituendoli con una\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epiccola panchetta in plastica che consentisse di recuperare i centimetri mancanti, per poi fornire i \"sedili veri\" come optional.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'idea di Chiti venne approvata dalla dirigenza Alfa Romeo e l'Autodelta iniziò la trasformazione dei prototipi negli ultimi mesi del 1964.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1968 l'Alfa Romeo decide di entrare nelle competizioni di cilindrata inferiore con la GTA 1300 Junior (nella categoria Gruppo 2);\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equesto anche per poter sfruttare commercialmente al meglio i tre campionati europei vinti negli anni prima immettendo sul mercato un'automobile dal costo più accessibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è la copia della 1600 con motore di 1290 cm³ che eroga nella versione stradale 96 CV (DIN), mentre nella versione da competizione del 1971 con parafanghi allargati\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper far posto ai cerchi da 9\" eroga 150-160 CV grazie all'iniezione indiretta e alla testa stretta derivata dalla GTam.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDal 1973 con l'adozione della testa 16 valvole con singola accensione e alimentazione sempre ad iniezione indiretta, la potenza cresce fino a 170-180 CV \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa GTA 1300 Junior dominerà il campionato europeo di categoria per 4 anni consecutivi, andando a vincere nel 1972 tutte le prove del campionato con i piloti Picchi, Carlo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFacetti, Toine Hezemans, Gijs Van Lennep, Spartaco Dini, Luigi Colzani e Massimo Larini.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDa menzionare la splendida vittoria assoluta alla 4 ore di Jarama del 1972 dove la piccola 1300 vinse di fronte alle potentissime Ford Capri di cilindrata largamente superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl fenomeno della GTA si ripercuote su tutta la penisola Italiana e nel panorama europeo dove preparatori e piloti sfruttando le caratteristiche di leggerezza e maneggevolezza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evincono la categoria nelle diverse discipline automobilistiche come le cronoscalate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce in maniera maniacale questa bellissima ed iconica vettura dell'Alfa Romeo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello è in metallo, senza aperture ed interni realistici\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255230271872,"sku":"155120024","price":119.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/59993_5d89fd2a-545e-4837-814a-fa72039665a6.jpg?v=1781735009"},{"product_id":"alfa-romeo-gta-1300-junior-monzeglio-corse-targa-florio-1971-zanetti-ruspa-118","title":"Alfa Romeo GTA 1300 Junior Monzeglio Corse Targa Florio 1971 Zanetti - Ruspa 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlfa Romeo GTA 1300 Junior Monzeglio Corse Targa Florio 1971 Zanetti - Ruspa 1:18 (Minichamps 155711202\u003c\/b\u003e\u003cb\u003e)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo Giulia Sprint GTA è un'automobile sportiva prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1965 ed il 1975.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe stagioni sportive 1963-1964 avevano registrato l'inattesa superiorità della \"Giulia TI Super\", sia in saltuarie partecipazioni a gare del nascente Challenge europeo Turismo, sia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enelle varie competizioni riservate alle automobili da turismo derivate dalla serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno successivo le case concorrenti, con una spregiudicata interpretazione del regolamento, avevano schierato automobili che poco conservavano della produzione di serie, se\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enon le forme esteriori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer partecipare regolarmente alle competizioni sulle piste europee, contrastando l'offensiva di Ford, BMC e BMW, l'Alfa Romeo decise di sottoporre il problema alla neonata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAutodelta, diretta da Carlo Chiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa soluzione proposta dall'ing. Chiti fu di realizzare la nuova \"derivata\" sulla base della \"Giulia Sprint GT\", mantenendo pressoché invariata l'estetica, adeguando la meccanica e,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esoprattutto, realizzando la carrozzeria in Peraluman 25, così da eliminare l'eccessiva pesantezza che costituiva il tallone di Achille della \"Giulia TI Super\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'unico impedimento serio era di ordine normativo e riguardava lo spazio per i posti posteriori che risultava inferiore di pochi centimetri al minimo previsto dal regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'espediente suggerito per aggirare l'ostacolo fu geniale: sarebbe bastato eliminare \"ufficialmente\" gli imbottiti sedili posteriori nelle \"Giulia GT\" di serie, sostituendoli con una\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epiccola panchetta in plastica che consentisse di recuperare i centimetri mancanti, per poi fornire i \"sedili veri\" come optional.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'idea di Chiti venne approvata dalla dirigenza Alfa Romeo e l'Autodelta iniziò la trasformazione dei prototipi negli ultimi mesi del 1964.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1968 l'Alfa Romeo decide di entrare nelle competizioni di cilindrata inferiore con la GTA 1300 Junior (nella categoria Gruppo 2);\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equesto anche per poter sfruttare commercialmente al meglio i tre campionati europei vinti negli anni prima immettendo sul mercato un'automobile dal costo più accessibile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è la copia della 1600 con motore di 1290 cm³ che eroga nella versione stradale 96 CV (DIN), mentre nella versione da competizione del 1971 con parafanghi allargati\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eper far posto ai cerchi da 9\" eroga 150-160 CV grazie all'iniezione indiretta e alla testa stretta derivata dalla GTam.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDal 1973 con l'adozione della testa 16 valvole con singola accensione e alimentazione sempre ad iniezione indiretta, la potenza cresce fino a 170-180 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della Monzeglio Corse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello è in metallo, senza aperture ed interni realistici\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255230304640,"sku":"155711202","price":129.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57802.jpg?v=1781734269"},{"product_id":"alfa-romeo-giulia-super-1300-vigili-del-fuoco-1966-rosso-118","title":"Alfa Romeo Giulia Super 1300 \"Vigili del Fuoco\" 1966 Rosso 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Giulia Super 1300 \"Vigili del Fuoco\" 1966 Rosso 1:18 (Minichamps 183 120992)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps stupisce ancora con questa meravigliosa riproduzione dell'Alfa Romeo Giulia Super 1.3 del 1966 del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello è in edizione limitata in soli 500 esemplari ed è qui proposto nella colorazione Rossa \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAperture disponibili e rupe sterzanti, oltre alla fedeltà nella riproduzione delle componenti, fanno anche di questo modello un pezzo da collezione ad alt valore futuro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn scatola serigrafata e celebrativa.\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255242101120,"sku":"183120992","price":169.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/4935.jpg?v=1781720773"},{"product_id":"alfa-romeo-racing-f1-team-c38-2019-kimi-raikkonen-143","title":"Alfa Romeo Racing F1 Team C38 2019 Kimi Raikkonen 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Racing F1 Team C38 2019 Kimi Raikkonen 1:43 (Minichamps 417 190007)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla sua seconda stagione dopo il rientro in F1 il Team Alfa Romeo Racing schiera nuovi piloti per il 2019\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRitorna nel team che lo lanciò anni addietro, il pilota finlandese Kimi Raikkonen, amatissimo dal pubblico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello 2019 in edizione limitata e come sempre tra le migliori riproduzioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255250489728,"sku":"417190007","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/22571.jpg?v=1781724260"},{"product_id":"alfa-romeo-racing-f1-team-c38-2019-monaco-gp-antonio-giovinazzi-143","title":"Alfa Romeo Racing F1 Team C38 2019 Monaco GP Antonio Giovinazzi 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Racing F1 Team C38 2019 Monaco GP Antonio Giovinazzi 1:43 (Minichamps 417190699)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo Racing C38 è una monoposto di Formula 1 costruita dalla scuderia Alfa Romeo Racing, realizzata per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2019. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa C38 presenta un caratteristico muso con quattro canali, per meglio controllare il flusso dell'aria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSempre a scopo aerodinamico, la monoposto monta un alettone anteriore con una forma atta a convogliare il flusso alle estremità verso il basso, in controtendenza rispetto a gran parte delle squadre concorrenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella parte centrale i radiatori sono disposti in una via di mezzo tra la precedente C37 e la Red Bull RB14, essendo divisi in due, ma con la sezione superiore posta più avanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDi nuova concezione anche gli specchi retrovisori, con un doppio supporto che si ancora da una parte all'abitacolo e dall'altra alle fiancate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa zona dell'airbox, invece, riprende il disegno già visto sulla C37.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePassando al retrotreno, rispetto alla C37 quasi scompare la deriva verticale del cofano, mentre l'alettone posteriore è supportato da un doppio pilone centrale che presenta alle estremità delle frange disposte verticalmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio di Monaco 2019 è stata la sesta prova della stagione 2019 del campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara, tenutasi domenica 26 maggio 2019 sul circuito di Monte Carlo a Monaco, è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al suo settantasettesimo successo nel\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emondiale. Hamilton ha preceduto all'arrivo il tedesco Sebastian Vettel su Ferrari ed il suo compagno di scuderia, il finlandese Valtteri Bottas.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello 2019 in edizione limitata e come sempre tra le migliori riproduzioni con l'allestimento gara Monaco Gp 2019\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255250981248,"sku":"417190699","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/34930.jpg?v=1781727665"},{"product_id":"alfa-romeo-racing-orlen-c39-austrian-gp-2020-antonio-giovinazzi-1-18","title":"Alfa Romeo Racing ORLEN C39 Austrian GP 2020 Antonio Giovinazzi 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Racing ORLEN C39 Austrian GP 2020 Antonio Giovinazzi 1:18 (Minishamps 110200199)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla sua seconda stagione dopo il rientro in F1 il Team Alfa Romeo Racing schiera nuovi piloti per il 2020\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio dell'Emilia-Romagna 2020 è stata la tredicesima prova della stagione 2020 del campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara si è corsa domenica 1º novembre all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in Italia, ed è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al novantatreesimo successo nel mondiale;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHamilton ha preceduto all'arrivo il suo compagno di squadra, il finlandese Valtteri Bottas e l'australiano Daniel Ricciardo su Renault.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe Alfa Romeo Racing ci classificano al nono e decimo posto rispettivamente con Raikkonen e Giovinazzi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello dellì Alfa Romeo Racing ORLEN C39 Austrian GP 2020 Antonio Giovinazzi 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ein scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255251374464,"sku":"110200199","price":189.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/80653.jpg?v=1781747157"},{"product_id":"alfa-romeo-racing-orlen-c39-austrian-gp-2020-kimi-raikkonen-1-18","title":"Alfa Romeo Racing ORLEN C39 Austrian GP 2020 Kimi Räikkönen 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Racing ORLEN C39 Austrian GP 2020 Kimi Räikkönen 1:18 (Minishamps 110200107)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla sua seconda stagione dopo il rientro in F1 il Team Alfa Romeo Racing schiera nuovi piloti per il 2020\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio dell'Emilia-Romagna 2020 è stata la tredicesima prova della stagione 2020 del campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara si è corsa domenica 1º novembre all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in Italia, ed è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al novantatreesimo successo nel mondiale;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHamilton ha preceduto all'arrivo il suo compagno di squadra, il finlandese Valtteri Bottas e l'australiano Daniel Ricciardo su Renault.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe Alfa Romeo Racing ci classificano al nono e decimo posto rispettivamente con Raikkonen e Giovinazzi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello dellì Alfa Romeo Racing ORLEN C39 Austrian GP 2020 Kimi Räikkönen 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ein scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255251505536,"sku":"110200107","price":189.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/80649.jpg?v=1781747151"},{"product_id":"alfa-romeo-racing-orlen-c41-bahrain-gp-2021-antonio-giovinazzi-118","title":"Alfa Romeo Racing Orlen C41 Bahrain Gp 2021 Antonio Giovinazzi 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Racing Orlen C41 Bahrain Gp 2021 Antonio Giovinazzi 1:18 (Minichamps 117210199)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo C41, chiamata anche Alfa Romeo Racing C41, è una monoposto di Formula 1, costruita dalla scuderia Alfa Romeo Racing per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea della monoposto riprende grossomodo lo stile biancorosso già visto sulla precedente C39, in primis per la presenza di un grande logo Alfa Romeo stilizzato sul cofano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emotore, differenziandosi tuttavia per l'uso del rosso che stavolta si concentra prettamente sull'ala posteriore e sulle pance laterali, invertendo lo schema cromatico utilizzato negli\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eanni precedenti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003etra i dettagli, sull'airscope è presente il logo dell'Autodelta al posto del Quadrifoglio, adesso spostato sul cofano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer il Gran Premio di Stiria la livrea presenta delle variazioni atte a celebrare il 111º anniversario della fondazione dell'Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali cambiamenti consistono nel mutamento della croce del logo Alfa Romeo presente sul cofano motore nella scritta «111» e, più in piccolo, vengono aggiunte le date «1910 2021» e il logo del Centro Stile Alfa Romeo, infine, sul muso, un disegno dello scudetto Alfa Romeo che richiama quello delle Giulia GTA e GTAm\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello 2021 in edizione limitata e come sempre tra le migliori riproduzioni con l'allestimento gara Bahrain Gp 2021\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdizione limitata in scala 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default 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tuttavia per l'uso del rosso che stavolta si concentra prettamente sull'ala posteriore e sulle pance laterali, invertendo lo schema cromatico utilizzato negli\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eanni precedenti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003etra i dettagli, sull'airscope è presente il logo dell'Autodelta al posto del Quadrifoglio, adesso spostato sul cofano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer il Gran Premio di Stiria la livrea presenta delle variazioni atte a celebrare il 111º anniversario della fondazione dell'Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali cambiamenti consistono nel mutamento della croce del logo Alfa Romeo presente sul cofano motore nella scritta «111» e, più in piccolo, vengono aggiunte le date «1910 2021» e il logo del Centro Stile Alfa Romeo, infine, sul muso, un disegno dello scudetto Alfa Romeo che richiama quello delle Giulia GTA e GTAm\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello 2021 in edizione limitata e come sempre tra le migliori riproduzioni con l'allestimento gara Bahrain Gp 2021\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlfa Romeo Racing Orlen C41 Bahrain Gp 2021 Antonio Giovinazzi 1:43\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e360pz\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255252586880,"sku":"417210199","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/47091.jpg?v=1781730781"},{"product_id":"alfa-romeo-racing-orlen-c41-bahrain-gp-2021-kimi-raikkonen-118","title":"Alfa Romeo Racing Orlen C41 Bahrain Gp 2021 Kimi Raikkonen 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Racing Orlen C41 Bahrain Gp 2021 Kimi Raikkonen 1:18 (Minichamps \u003cspan\u003e117210107\u003c\/span\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo C41, chiamata anche Alfa Romeo Racing C41, è una monoposto di Formula 1, costruita dalla scuderia Alfa Romeo Racing per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea della monoposto riprende grossomodo lo stile biancorosso già visto sulla precedente C39, in primis per la presenza di un grande logo Alfa Romeo stilizzato sul cofano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emotore, differenziandosi tuttavia per l'uso del rosso che stavolta si concentra prettamente sull'ala posteriore e sulle pance laterali, invertendo lo schema cromatico utilizzato negli\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eanni precedenti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003etra i dettagli, sull'airscope è presente il logo dell'Autodelta al posto del Quadrifoglio, adesso spostato sul cofano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer il Gran Premio di Stiria la livrea presenta delle variazioni atte a celebrare il 111º anniversario della fondazione dell'Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali cambiamenti consistono nel mutamento della croce del logo Alfa Romeo presente sul cofano motore nella scritta «111» e, più in piccolo, vengono aggiunte le date «1910 2021» e il logo del Centro Stile Alfa Romeo, infine, sul muso, un disegno dello scudetto Alfa Romeo che richiama quello delle Giulia GTA e GTAm\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello 2021 in edizione limitata e come sempre tra le migliori riproduzioni con l'allestimento gara Bahrain Gp 2021\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdizione limitata in scala 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255252717952,"sku":"117210107","price":209.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/53809.jpg?v=1781732882"},{"product_id":"alfa-romeo-racing-orlen-c41-bahrain-gp-2021-kimi-raikkonen-143","title":"Alfa Romeo Racing Orlen C41 Bahrain Gp 2021 Kimi Raikkonen 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Racing Orlen C41 Bahrain Gp 2021 Kimi Raikkonen 1:43 (Minichamps 417210107)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo C41, chiamata anche Alfa Romeo Racing C41, è una monoposto di Formula 1, costruita dalla scuderia Alfa Romeo Racing per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea della monoposto riprende grossomodo lo stile biancorosso già visto sulla precedente C39, in primis per la presenza di un grande logo Alfa Romeo stilizzato sul cofano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emotore, differenziandosi tuttavia per l'uso del rosso che stavolta si concentra prettamente sull'ala posteriore e sulle pance laterali, invertendo lo schema cromatico utilizzato negli\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eanni precedenti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003etra i dettagli, sull'airscope è presente il logo dell'Autodelta al posto del Quadrifoglio, adesso spostato sul cofano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer il Gran Premio di Stiria la livrea presenta delle variazioni atte a celebrare il 111º anniversario della fondazione dell'Alfa Romeo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTali cambiamenti consistono nel mutamento della croce del logo Alfa Romeo presente sul cofano motore nella scritta «111» e, più in piccolo, vengono aggiunte le date «1910 2021» e il logo del Centro Stile Alfa Romeo, infine, sul muso, un disegno dello scudetto Alfa Romeo che richiama quello delle Giulia GTA e GTAm\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps riproduce il modello 2021 in edizione limitata e come sempre tra le migliori riproduzioni con l'allestimento gara Bahrain Gp 2021\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e980pz\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255253111168,"sku":"417210107","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/47089.jpg?v=1781730777"},{"product_id":"alpha-tauri-honda-at02-f1-2021-bahrain-gp-pierre-gasly-118","title":"Alpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Pierre Gasly 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Pierre Gasly 1:18 (Minichamps 117210110)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AlphaTauri AT02 è una monoposto di Formula 1 costruita dalla Scuderia AlphaTauri per disputare il campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è stata presesentata il 19 febbraio 2021 ed è una stretta evoluzione della precedente AT01, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone molti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecomponenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto, presentata il 19 febbraio 2021, è la seconda ad adottare il cambio di denominazione della scuderia faentina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è l'ultima della scuderia italiana ad essere dotata del motore Honda, in seguito all'abbandono della casa giapponese della sua fornitura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto porta al debutto il nuovo motore RA621H che sarebbe dovuto debuttare nel 2022, che presenta una maggiore potenza ed è stato progettato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eappositamente per avere minori ingombri, concentrandosi maggiormente sull'ICE, turbina e sistema ERS, con l'intento di incrementare e aumentare l'affidabilità, tallone\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ed'Achille del motore della scorsa stagione; i minori volumi dell'inedita power unit hanno fatto sì che la parte centrale della vettura soprattutto in concomitanza delle\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epance nella parte inferiore fosse totalmente ridisegnata e rastremata verso il centro, per migliorare il flusso aerodinamico delle fiancate e renderlo più efficiente e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eincrementando la fuoriuscita dell'aria calda dai radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNuovo è tutto l'asse anteriore, con un nuovo muso, ala, sospensione e sterzo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolarità sono la presenza di deflettori d'aria a lamelle tra le ruote anteriori e le prese d'aria dei radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sospensione posteriore invece rimane invariata da quella della vettura precedente. Riprogettato è anche il muso, zona dove l'AlphaTauri ha investito i gettoni che le\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ehanno permesso di modificare una componente della vettura oltre l'aerodinamica e le sospensioni, ora più stretto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra la vettura del bravo pilota francese Pierre Gasly all'esordio del Gran Premio del Bahrain 2021 con un modello in edizione limitata in scala 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255258878336,"sku":"117210110","price":209.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/60513_b08fb2d1-da72-4895-ba32-043b2ba060af.jpg?v=1781735247"},{"product_id":"alpha-tauri-honda-at02-f1-2021-bahrain-gp-pierre-gasly-143","title":"Alpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Pierre Gasly 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Pierre Gasly 1:43 (Minichamps 417210110)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AlphaTauri AT02 è una monoposto di Formula 1 costruita dalla Scuderia AlphaTauri per disputare il campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è stata presesentata il 19 febbraio 2021 ed è una stretta evoluzione della precedente AT01, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone molti componenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto, presentata il 19 febbraio 2021, è la seconda ad adottare il cambio di denominazione della scuderia faentina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è l'ultima della scuderia italiana ad essere dotata del motore Honda, in seguito all'abbandono della casa giapponese della sua fornitura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto porta al debutto il nuovo motore RA621H che sarebbe dovuto debuttare nel 2022, che presenta una maggiore potenza ed è stato progettato appositamente per\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eavere minori ingombri, concentrandosi maggiormente sull'ICE, turbina e sistema ERS, con l'intento di incrementare e aumentare l'affidabilità, tallone d'Achille del motore della\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003escorsa stagione; i minori volumi dell'inedita power unit hanno fatto sì che la parte centrale della vettura soprattutto in concomitanza delle pance nella parte inferiore fosse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003etotalmente ridisegnata e rastremata verso il centro, per migliorare il flusso aerodinamico delle fiancate e renderlo più efficiente e incrementando la fuoriuscita dell'aria calda dai\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eradiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNuovo è tutto l'asse anteriore, con un nuovo muso, ala, sospensione e sterzo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolarità sono la presenza di deflettori d'aria a lamelle tra le ruote anteriori e le prese d'aria dei radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sospensione posteriore invece rimane invariata da quella della vettura precedente. Riprogettato è anche il muso, zona dove l'AlphaTauri ha investito i gettoni che le hanno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epermesso di modificare una componente della vettura oltre l'aerodinamica e le sospensioni, ora più stretto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra la vettura del bravo pilota francese Pierre Gasly all'esordio del Gran Premio del Bahrain 2021 con un modello in edizione limitata in scala 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255258911104,"sku":"417210110","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/50729.jpg?v=1781731970"},{"product_id":"alpha-tauri-honda-at02-f1-2021-bahrain-gp-yuki-tsunda-118","title":"Alpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Yuki Tsunda 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Yuki Tsunda 1:18 (Minichamps 117210122\u003c\/b\u003e\u003cb\u003e)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AlphaTauri AT02 è una monoposto di Formula 1 costruita dalla Scuderia AlphaTauri per disputare il campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è stata presesentata il 19 febbraio 2021 ed è una stretta evoluzione della precedente AT01, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone molti\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecomponenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto, presentata il 19 febbraio 2021, è la seconda ad adottare il cambio di denominazione della scuderia faentina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è l'ultima della scuderia italiana ad essere dotata del motore Honda, in seguito all'abbandono della casa giapponese della sua fornitura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto porta al debutto il nuovo motore RA621H che sarebbe dovuto debuttare nel 2022, che presenta una maggiore potenza ed è stato progettato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eappositamente per avere minori ingombri, concentrandosi maggiormente sull'ICE, turbina e sistema ERS, con l'intento di incrementare e aumentare l'affidabilità, tallone\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ed'Achille del motore della scorsa stagione; i minori volumi dell'inedita power unit hanno fatto sì che la parte centrale della vettura soprattutto in concomitanza delle\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epance nella parte inferiore fosse totalmente ridisegnata e rastremata verso il centro, per migliorare il flusso aerodinamico delle fiancate e renderlo più efficiente e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eincrementando la fuoriuscita dell'aria calda dai radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNuovo è tutto l'asse anteriore, con un nuovo muso, ala, sospensione e sterzo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolarità sono la presenza di deflettori d'aria a lamelle tra le ruote anteriori e le prese d'aria dei radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sospensione posteriore invece rimane invariata da quella della vettura precedente. Riprogettato è anche il muso, zona dove l'AlphaTauri ha investito i gettoni che le\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ehanno permesso di modificare una componente della vettura oltre l'aerodinamica e le sospensioni, ora più stretto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra la vettura del bravo pilota Giapponese Yuki Tsunoda all'esordio del Gran Premio del Bahrain 2021 con un modello in edizione limitata in scala 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255259042176,"sku":"117210122","price":209.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/60515_351d94f7-822d-499d-98c9-dd81980bafeb.jpg?v=1781735254"},{"product_id":"alpha-tauri-honda-at02-f1-2021-bahrain-gp-yuki-tsunoda-143","title":"Alpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Yuki Tsunoda 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Bahrain Gp Yuki Tsunoda 1:43 (Minichamps 417210122)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AlphaTauri AT02 è una monoposto di Formula 1 costruita dalla Scuderia AlphaTauri per disputare il campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è stata presesentata il 19 febbraio 2021 ed è una stretta evoluzione della precedente AT01, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone molti componenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto, presentata il 19 febbraio 2021, è la seconda ad adottare il cambio di denominazione della scuderia faentina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è l'ultima della scuderia italiana ad essere dotata del motore Honda, in seguito all'abbandono della casa giapponese della sua fornitura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto porta al debutto il nuovo motore RA621H che sarebbe dovuto debuttare nel 2022, che presenta una maggiore potenza ed è stato progettato appositamente per\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eavere minori ingombri, concentrandosi maggiormente sull'ICE, turbina e sistema ERS, con l'intento di incrementare e aumentare l'affidabilità, tallone d'Achille del motore della\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003escorsa stagione; i minori volumi dell'inedita power unit hanno fatto sì che la parte centrale della vettura soprattutto in concomitanza delle pance nella parte inferiore fosse\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003etotalmente ridisegnata e rastremata verso il centro, per migliorare il flusso aerodinamico delle fiancate e renderlo più efficiente e incrementando la fuoriuscita dell'aria calda dai\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eradiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNuovo è tutto l'asse anteriore, con un nuovo muso, ala, sospensione e sterzo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolarità sono la presenza di deflettori d'aria a lamelle tra le ruote anteriori e le prese d'aria dei radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sospensione posteriore invece rimane invariata da quella della vettura precedente. Riprogettato è anche il muso, zona dove l'AlphaTauri ha investito i gettoni che le hanno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003epermesso di modificare una componente della vettura oltre l'aerodinamica e le sospensioni, ora più stretto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra la vettura del simpaticissimo pilota giapponese Yuki Tsunoda all'esordio del Gran Premio del Bahrain 2021 con un modello in edizione limitata in scala 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255259074944,"sku":"417210122","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/50735_26428c85-916d-4571-ad68-d26711b93d30.jpg?v=1781731975"},{"product_id":"alpha-tauri-honda-at02-f1-2021-turkey-gp-pierre-gasly-143","title":"Alpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Turkish GP Pierre Gasly 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Turkish GP Pierre Gasly 1:43 (Minichamps 417211710)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AlphaTauri AT02 è una monoposto di Formula 1 costruita dalla Scuderia AlphaTauri per disputare il campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è stata presesentata il 19 febbraio 2021 ed è una stretta evoluzione della precedente AT01, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emolti componenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto, presentata il 19 febbraio 2021, è la seconda ad adottare il cambio di denominazione della scuderia faentina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è l'ultima della scuderia italiana ad essere dotata del motore Honda, in seguito all'abbandono della casa giapponese della sua fornitura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto porta al debutto il nuovo motore RA621H che sarebbe dovuto debuttare nel 2022, che presenta una maggiore potenza ed è stato progettato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eappositamente per avere minori ingombri, concentrandosi maggiormente sull'ICE, turbina e sistema ERS, con l'intento di incrementare e aumentare\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'affidabilità, tallone d'Achille del motore della scorsa stagione; i minori volumi dell'inedita power unit hanno fatto sì che la parte centrale della vettura\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esoprattutto in concomitanza delle pance nella parte inferiore fosse totalmente ridisegnata e rastremata verso il centro, per migliorare il flusso aerodinamico delle fiancate e renderlo più efficiente e incrementando la fuoriuscita dell'aria calda dai radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNuovo è tutto l'asse anteriore, con un nuovo muso, ala, sospensione e sterzo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolarità sono la presenza di deflettori d'aria a lamelle tra le ruote anteriori e le prese d'aria dei radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sospensione posteriore invece rimane invariata da quella della vettura precedente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRiprogettato è anche il muso, zona dove l'AlphaTauri ha investito i gettoni che le hanno permesso di modificare una componente della vettura oltre\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'aerodinamica e le sospensioni, ora più stretto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio di Turchia 2021 è stata la sedicesima prova della stagione 2021 del campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara si è disputata domenica 10 ottobre sul circuito di Istanbul, sito a Tuzla, ed è stata vinta dal finlandese Valtteri Bottas su Mercedes, al decimo successo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ein carriera; Bottas ha preceduto sotto la bandiera a scacchi i due piloti della Red Bull Racing-Honda, l'olandese Max Verstappen e il messicano Sergio Pérez.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra la vettura del bravo pilota francese Pierre Gasly 5° al Gran Premio di Turchia 2021 con un modello in edizione limitata in scala 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255259271552,"sku":"417211710","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/65215.jpg?v=1781737035"},{"product_id":"alpha-tauri-honda-at02-f1-2021-turkish-gp-yuki-tsunoda-143","title":"Alpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Turkish GP Yuki Tsunoda 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Turkish GP Yuki Tsunoda 1:43 (Minichamps 417211722)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AlphaTauri AT02 è una monoposto di Formula 1 costruita dalla Scuderia AlphaTauri per disputare il campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è stata presesentata il 19 febbraio 2021 ed è una stretta evoluzione della precedente AT01, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emolti componenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto, presentata il 19 febbraio 2021, è la seconda ad adottare il cambio di denominazione della scuderia faentina.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è l'ultima della scuderia italiana ad essere dotata del motore Honda, in seguito all'abbandono della casa giapponese della sua fornitura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa monoposto porta al debutto il nuovo motore RA621H che sarebbe dovuto debuttare nel 2022, che presenta una maggiore potenza ed è stato progettato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eappositamente per avere minori ingombri, concentrandosi maggiormente sull'ICE, turbina e sistema ERS, con l'intento di incrementare e aumentare\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'affidabilità, tallone d'Achille del motore della scorsa stagione; i minori volumi dell'inedita power unit hanno fatto sì che la parte centrale della vettura\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esoprattutto in concomitanza delle pance nella parte inferiore fosse totalmente ridisegnata e rastremata verso il centro, per migliorare il flusso aerodinamico delle fiancate e renderlo più efficiente e incrementando la fuoriuscita dell'aria calda dai radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNuovo è tutto l'asse anteriore, con un nuovo muso, ala, sospensione e sterzo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParticolarità sono la presenza di deflettori d'aria a lamelle tra le ruote anteriori e le prese d'aria dei radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sospensione posteriore invece rimane invariata da quella della vettura precedente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRiprogettato è anche il muso, zona dove l'AlphaTauri ha investito i gettoni che le hanno permesso di modificare una componente della vettura oltre\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'aerodinamica e le sospensioni, ora più stretto\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio di Turchia 2021 è stata la sedicesima prova della stagione 2021 del campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara si è disputata domenica 10 ottobre sul circuito di Istanbul, sito a Tuzla, ed è stata vinta dal finlandese Valtteri Bottas su Mercedes, al decimo successo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ein carriera; Bottas ha preceduto sotto la bandiera a scacchi i due piloti della Red Bull Racing-Honda, l'olandese Max Verstappen e il messicano Sergio Pérez.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra la vettura Alpha Tauri Honda AT02 F1 2021 Turkish GP Yuki Tsunoda 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255259730304,"sku":"417211722","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/65219.jpg?v=1781737040"},{"product_id":"alpine-a521-team-f1-4th-hungary-gp-2021-fernando-alonso-1-43","title":"Alpine A521 Team F1 4th Hungary GP 2021 Fernando Alonso 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpine A521 Team F1 4th Hungary GP 2021 Fernando Alonso 1:43 (Minichamps 417211214)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alpine A521 è una vettura da Formula 1 realizzata dalla Alpine F1 Team per gareggiare nel campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è una stretta evoluzione della precedente Renault R.S.20, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone molti componenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ la prima vettura realizzata dal team di Enstone dopo il cambio di denominazione in Alpine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Alpine A521 riprende il nome dalla monoposto di Formula 1 Alpine A500 del 1975.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura porta al debutto il nuovo motore Renault E-TECH 21 ed è tra l'altro l'unica monoposto della stagione 2021 ad essere motorizzata Renault.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl motore completamente nuovo, pur montando alcune componenti Renault, dal 2021 è assemblato e realizzato dalla Mecachrome, già realizzatrice di motori per la Formula 1 in passato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare si occupa della realizzazione del monoblocco, della distribuzione e della testata e della costruzione finale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl Gran Premio d'Ungheria 2021 è stata l'undicesima prova della stagione 2021 del campionato mondiale di Formula 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa gara si è disputata domenica 1º agosto sul circuito dell'Hungaroring di Budapest, in Ungheria, ed è stata vinta dal francese Esteban Ocon su Alpine-Renault, al primo successo in carriera; \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eOcon ha preceduto all'arrivo il britannico Lewis Hamilton su Mercedes e lo spagnolo Carlos Sainz Jr. su Ferrari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl tedesco Sebastian Vettel su Aston Martin-Mercedes, secondo all'arrivo, è squalificato dalla classifica finale del Gran Premio a causa della poca quantità di carburante rimasta dentro il serbatoio della sua vettura, dopo le verifiche effettuate dalla Federazione al termine della gara.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl ritorno in F1 dopo la precedenza esperienza in Mclaren ecco il talentuoso pilota asturiano Fernando Alonso amatissimo dai fan modello in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlpine A521 Team F1 4th Hungary GP 2021 Fernando Alonso 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255285027200,"sku":"412211214","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/76753.jpg?v=1781744197"},{"product_id":"alpine-a521-team-f1-bahrain-gp-2021-fernando-alonso-143","title":"Alpine A521 Team F1 Bahrain GP 2021 Fernando Alonso 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlpine A521 Team F1 Bahrain GP 2021 Fernando Alonso 1:43 (Minichamps 417210114\u003cspan\u003e)\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alpine A521 è una vettura da Formula 1 realizzata dalla Alpine F1 Team per gareggiare nel campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è una stretta evoluzione della precedente Renault R.S.20, essendo basata sullo stesso telaio e condividendone molti componenti non modificabili per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ la prima vettura realizzata dal team di Enstone dopo il cambio di denominazione in Alpine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Alpine A521 riprende il nome dalla monoposto di Formula 1 Alpine A500 del 1975.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura porta al debutto il nuovo motore Renault E-TECH 21 ed è tra l'altro l'unica monoposto della stagione 2021 ad essere motorizzata Renault.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl motore completamente nuovo, pur montando alcune componenti Renault, dal 2021 è assemblato e realizzato dalla Mecachrome, già realizzatrice di motori per la Formula 1 in passato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare si occupa della realizzazione del monoblocco, della distribuzione e della testata e della costruzione finale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio del Bahrein 2021 è stata la prima prova della stagione 2021 del campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara si è tenuta domenica 28 marzo sul circuito di Manama ed è stata vinta dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, al novantaseiesimo successo nel mondiale;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHamilton ha preceduto all'arrivo l'olandese Max Verstappen su Red Bull Racing-Honda e il suo compagno di squadra, il finlandese Valtteri Bottas.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl ritorno in F1 dopo la precedenza esperienza in Mclaren ecco il talentuoso pilota asturiano Fernando Alonso amatissimo dai fan\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emodello in edizione limitata in scala 1:43 Minichamps\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default 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Alpine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Alpine A521 riprende il nome dalla monoposto di Formula 1 Alpine A500 del 1975.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura porta al debutto il nuovo motore Renault E-TECH 21 ed è tra l'altro l'unica monoposto della stagione 2021 ad essere motorizzata Renault.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl motore completamente nuovo, pur montando alcune componenti Renault, dal 2021 è assemblato e realizzato dalla Mecachrome, già realizzatrice di motori per la Formula 1 in passato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn particolare si occupa della realizzazione del monoblocco, della distribuzione e della testata e della costruzione finale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl Gran Premio d'Ungheria 2021 è stata l'undicesima prova della stagione 2021 del campionato mondiale di Formula 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa gara si è disputata domenica 1º agosto sul circuito dell'Hungaroring di Budapest, in Ungheria, ed è stata vinta dal francese Esteban Ocon su Alpine-Renault, al primo successo in carriera; \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eOcon ha preceduto all'arrivo il britannico Lewis Hamilton su Mercedes e lo spagnolo Carlos Sainz Jr. su Ferrari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl tedesco Sebastian Vettel su Aston Martin-Mercedes, secondo all'arrivo, è squalificato dalla classifica finale del Gran Premio a causa della poca quantità di carburante rimasta dentro il serbatoio della sua vettura, dopo le verifiche effettuate dalla Federazione al termine della gara.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlpine A521 Team F1 Winner Hungary GP 2021 Esteban Ocon 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default 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la A522, ha il motore Renault E-TECH RE22. Il terzo pilota è l’australiano Oscar Piastri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinnichamps ci presenta la livrea di inizio stagione dove predomina lo sponsor BWT\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModelli in edizione limitata scala 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Esteban Ocon 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255288304000,"sku":"117220131","price":199.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/73750.jpg?v=1781742087"},{"product_id":"alpine-a522-bwt-bahrain-gp-2022-esteban-ocon-143","title":"Alpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Esteban Ocon 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Esteban Ocon 1:43 \u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e(Minichamps 417220114)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team Alpine Formula 1 affronta la stagione 2022 dopo una rivoluzione nell’ambito del management.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo presidente è Laurent Rossi, il team principal Otmar Szafnauer e il direttore esecutivo è Bruno Famin, il quale ha preso in carico il dipartimento motoristico di Viry-Chatillon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessun cambiamento invece quanto ai piloti: confermati Fernando Alonso e Esteban Ocon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura, la A522, ha il motore Renault E-TECH RE22.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl terzo pilota è l’australiano Oscar Piastri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps ci presenta la livrea di inizio stagione dove predomina lo sponsor BWT Alpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Esteban Ocon 1:43\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModelli in edizione limitata scala 1:43 \u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255288795520,"sku":"447220131","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/64968.jpg?v=1781736864"},{"product_id":"alpine-a522-bwt-bahrain-gp-2022-fernando-alonso-1-18","title":"Alpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Fernando Alonso 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Fernando Alonso 1:18 \u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e(Minichamps 117220114)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team Alpine Formula 1 affronta la stagione 2022 dopo una rivoluzione nell’ambito del management.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo presidente è Laurent Rossi, il team principal Otmar Szafnauer e il direttore esecutivo è Bruno Famin, il quale ha preso in carico il dipartimento motoristico di Viry-Chatillon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessun cambiamento invece quanto ai piloti: confermati Fernando Alonso e Esteban Ocon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura, la A522, ha il motore Renault E-TECH RE22. Il terzo pilota è l’australiano Oscar Piastri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinnichamps ci presenta la livrea di inizio stagione dove predomina lo sponsor BWT\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModelli in edizione limitata scala 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255289844096,"sku":"117220114","price":199.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/73753.jpg?v=1781742092"},{"product_id":"alpine-a522-bwt-bahrain-gp-2022-fernando-alonso-143","title":"Alpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Fernando Alonso 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAlpine A522 BWT Bahrain GP 2022 Fernando Alonso 1:43 \u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e(Minichamps 417220114)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team Alpine Formula 1 affronta la stagione 2022 dopo una rivoluzione nell’ambito del management.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo presidente è Laurent Rossi, il team principal Otmar Szafnauer e il direttore esecutivo è Bruno Famin, il quale ha preso in carico il dipartimento motoristico di Viry-Chatillon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNessun cambiamento invece quanto ai piloti: confermati Fernando Alonso e Esteban Ocon.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura, la A522, ha il motore Renault E-TECH RE22. Il terzo pilota è l’australiano Oscar Piastri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinnichamps ci presenta la livrea di inizio stagione dove predomina lo sponsor BWT\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModelli in edizione limitata scala 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255290532224,"sku":"417220114","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/64949.jpg?v=1781736846"},{"product_id":"aston-martin-cognizant-amr21-f1-team-bahrain-gp-2021-lance-stroll-143","title":"Aston Martin Cognizant AMR21 F1 Team Bahrain GP 2021 Lance Stroll 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAston Martin Cognizant AMR21 F1 Team Bahrain GP 2021 Lance Stroll 1:43 (Minichamps 417210118\u003cspan\u003e)\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Aston Martin AMR21 è una monoposto di Formula 1 realizzata dalla scuderia Aston Martin per prendere parte al campionato mondiale di Formula 1 2021.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura è stata presentata il 3 marzo 2021 ed è la prima vettura realizzata dal team di Silverstone dopo il cambio di denominazione della scuderia, segnando il ritorno del nome Aston Martin in Formula 1 dal 1960.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea della vettura si distacca completamente dalla livree del team di Silverstone utilizzate negli anni passati, poiché riprende il colore verde tipico della Aston Martin e delle vetture da corsa inglesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra i vari nuovi sponsor, spicca il title sponsor del team Cognizant, che domina le fiancate e l'ala posteriore e lo si ritrova anche sul mainplane dell'ala anteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl logo BWT, non più nel ruolo di title sponsor, viene ridimensionato e non occupa più tutto il cofano motore, ma viene riposizionato nella zona del cambio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa pinna è caratterizzata dalla presenza dello sponsor Peroni Libera 0.0, mentre i loghi della Aston Martin sono stati posizionati sulle paratie laterali e sui flap dell'ala anteriore,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edietro l'ala posteriore e ai lati della cella del pilota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLungo tutta la vettura e sull'ala anteriore corre una striscia rosa, colore del logo della Racing Point, caratteristico delle livree passate del team, nonché colore dello sponsor BWT\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo gli anni trascorsi in Ferrari il quattro volte Campione del Mondo di F1 Lance Stroll debutta nella F1 2021\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esull'Aston Martin modello in edizione limitata come sempre realizzato con grande maestria da Minichamps\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eclassificandosi 10th Bahrain GP formula 1 2021\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default 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1960.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa livrea della vettura si distacca completamente dalla livree del team di Silverstone utilizzate negli anni passati, poiché riprende il colore verde tipico della Aston Martin e delle vetture da corsa inglesi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra i vari nuovi sponsor, spicca il title sponsor del team Cognizant, che domina le fiancate e l'ala posteriore e lo si ritrova anche sul mainplane dell'ala anteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl logo BWT, non più nel ruolo di title sponsor, viene ridimensionato e non occupa più tutto il cofano motore, ma viene riposizionato nella zona del cambio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa pinna è caratterizzata dalla presenza dello sponsor Peroni Libera 0.0, mentre i loghi della Aston Martin sono stati posizionati sulle paratie laterali e sui flap dell'ala anteriore,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edietro l'ala posteriore e ai lati della cella del pilota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLungo tutta la vettura e sull'ala anteriore corre una striscia rosa, colore del logo della Racing Point, caratteristico delle livree passate del team, nonché colore dello sponsor BWT\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo gli anni trascorsi in Ferrari il quattro volte Campione del Mondo di F1 Lance Stroll debutta nella F1 2021\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esull'Aston Martin modello in edizione limitata come sempre realizzato con grande maestria da Minichamps\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eclassificandosi 10th Bahrain GP formula 1 2021\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255334670720,"sku":"417210105","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/71000.jpg?v=1781739937"},{"product_id":"aston-martin-cognizant-amr22-f1-team-bahrain-gp-2022-lance-stroll-1-43","title":"Aston Martin Cognizant AMR22 F1 Team Bahrain GP 2022 Lance Stroll 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAston Martin Cognizant AMR22 F1 Team Bahrain GP 2022 Lance Stroll 1:43 (Minichamps 417220118)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Aston Martin AMR22 è una monoposto di Formula 1 realizzata dalla scuderia Aston Martin per prendere parte al campionato mondiale di Formula 1 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa base della livrea rimane il verde da corsa britannico utilizzato nella precedente AMR21.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa differenza cromatica più evidente sta nelle strisce che percorrono tutta la vettura lateralmente, che passano dal rosa al verde fosforescente, complice l'abbandono dello sponsor BWT.[1] Passano al verde fosforescente anche i loghi Aston Martin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl logo del title sponsor Cognizant, rimane sulle pance, sull'ala posteriore e sull'ala anteriore, mentre il logo del nuovo co-title sponsor Aramco domina il cofano motore e la parte posteriore dell'ala mobile, la quale è colorata con i colori verde e azzurro della stessa compagnia saudita, e lo si ritrova anche sul muso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl logo Peroni Nastro Azzurro 0.0, viene spostato dalla pinna, dove adesso è presente una striscia verde fosforescente sopra il numero del pilota, alla parte anteriore delle pance.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel corso delle gare è stata rimossa la vernice da alcune zone della vettura col fine di ridurne il peso: è stata rimossa dalle ali e sono stati anche rimpiccioliti i numeri di gara con lo stesso scopo, mentre dal Gran Premio di Spagna anche dall'Halo e dalla parte posteriore del cofano motore e da una sottile striscia tra l'estremità superiore di quest'ultimo e la pinna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutte queste aree, dopo gli aggiornamenti, appaiono del colore nero del carbonio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer il Gran Premio di Francia, in occasione del centesimo anniversario del debutto della Aston Martin nella Formula Grand Prix, avvenuto nell'edizione 1922 dell'evento francese, le AMR22 hanno corso con la prima versione del logo della casa britannica sul muso, in sostituzione di quello usuale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AMR22 è la prima vettura prodotta dopo un cambio regolamentare, per questo è un progetto del tutto nuovo completamente diverso dalle sue antenate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl regolamento permette di progettare, dopo la sua abolizione nel 1983, un fondo curvo che permette di sfruttare l'effetto suolo. In tutta la zona dove fino all'annata precedente erano presenti i bardgeboards, adesso ci sono delle prese d'aria atte a portare aria al fondo vettura e dove sulla AMR22 al momento della presentazione ci sono solo due deflettori laterali. Anche le ali vengono semplificate per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl muso, piatto e di forma squadrata si attacca dal secondo elemento, tutti gli elementi superiori sono attaccati lateralmente al muso come da regolamento, mentre l'elemento più basso passa sotto il muso ed è sospeso, inoltre sporge davanti il muso ed è alto specialmente nella parte centrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti gli elementi dell'ala formano una superficie unica con gli endplate come imposto dal regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche l'ala posteriore è formata da un'unica superficie che collega endplate e elementi orizzontali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe prese d'aria laterali sono di forma quadrata, ai lati delle prese d'aria ci sono due tagli obliqui e le pance continuano con una forma abbastanza larga fino alla coda della vettura, questo perché i radiatori sono in posizione abbastanza orizzontale per creare un passaggio d'aria tra il fondo vettura e le pance, infatti le pance si restringono nella parte inferiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSopra le pance sono presenti 15 feritoie per lato, L'airscope mantiene la forma tipica delle vetture motorizzate Mercedes, diviso in tre prese d'aria diverse, vista anche sulle precedenti vetture del team. anche il cofano motore è simile a quello delle vetture precedenti del team, con le protuberanze dovute al motore Mercedes presenti anche sull'AMR21, mentre la pinna ha dimensioni ridotte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AMR22 inoltre monta i cerchi da 18 pollici previsti dal regolamento, dotati di copricerchi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDal Gran Premio di Spagna viene portato un nuovo pacchetto aereodinamico. La filosofia del doppio fondo viene abbandonata, adottando una filosofia più simile a quella già vista sull’AlphaTauri AT03 e, in particolare, sulla Red Bull RB18, con delle soluzioni che richiamano in maniera specifica quest’ultima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI radiatori vengono quindi riposizionati in maniera tradizionale inclinata, facendo così scomparire il canale del doppio fondo, ma formando una pancia di forma spiovente, con una zona dell’undercut molto pronunciata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl disopra della pancia c’è una scanalatura che porta il flusso d’aria verso il fondo, molto simile alla soluzione presente sulla Red Bull RB18.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCambiano anche le branche di raffreddamento, diventate più piccole e simili a quelle della Red Bull, che partono dalla zona degli attacchi dell’halo e nella parte finale deviano verso l’alto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eViene portato anche un nuovo fondo, anch’esso simile a quello della Red Bull RB18.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVengono ridisegnate le prese d’aria laterali, non più quadrate ma di forma più allungata e vengono aggiunti due piccoli deflettori dietro di esse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfine viene modificata la parte finale del confano motore insieme alla pinna, anche questi ultimi simili alla Red Bull RB18.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAston Martin modello in edizione limitata come sempre realizzato con grande maestria da Minichamps \u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255334932864,"sku":"417220118","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/67363.jpg?v=1781738066"},{"product_id":"aston-martin-cognizant-amr22-f1-team-bahrain-gp-2022-nico-hulkenberg-143","title":"Aston Martin Cognizant AMR22 F1 Team Bahrain GP 2022 Nico Hulkenberg 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eAston Martin Cognizant AMR22 F1 Team Bahrain GP 2022 Nico Hulkenberg 1:43 (Minichamps 417220127)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Aston Martin AMR22 è una monoposto di Formula 1 realizzata dalla scuderia Aston Martin per prendere parte al campionato mondiale di Formula 1 2022.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa base della livrea rimane il verde da corsa britannico utilizzato nella precedente AMR21.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa differenza cromatica più evidente sta nelle strisce che percorrono tutta la vettura lateralmente, che passano dal rosa al verde fosforescente, complice l'abbandono dello sponsor BWT.[1] Passano al verde fosforescente anche i loghi Aston Martin.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl logo del title sponsor Cognizant, rimane sulle pance, sull'ala posteriore e sull'ala anteriore, mentre il logo del nuovo co-title sponsor Aramco domina il cofano motore e la parte posteriore dell'ala mobile, la quale è colorata con i colori verde e azzurro della stessa compagnia saudita, e lo si ritrova anche sul muso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl logo Peroni Nastro Azzurro 0.0, viene spostato dalla pinna, dove adesso è presente una striscia verde fosforescente sopra il numero del pilota, alla parte anteriore delle pance.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel corso delle gare è stata rimossa la vernice da alcune zone della vettura col fine di ridurne il peso: è stata rimossa dalle ali e sono stati anche rimpiccioliti i numeri di gara con lo stesso scopo, mentre dal Gran Premio di Spagna anche dall'Halo e dalla parte posteriore del cofano motore e da una sottile striscia tra l'estremità superiore di quest'ultimo e la pinna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutte queste aree, dopo gli aggiornamenti, appaiono del colore nero del carbonio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer il Gran Premio di Francia, in occasione del centesimo anniversario del debutto della Aston Martin nella Formula Grand Prix, avvenuto nell'edizione 1922 dell'evento francese, le AMR22 hanno corso con la prima versione del logo della casa britannica sul muso, in sostituzione di quello usuale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AMR22 è la prima vettura prodotta dopo un cambio regolamentare, per questo è un progetto del tutto nuovo completamente diverso dalle sue antenate\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl regolamento permette di progettare, dopo la sua abolizione nel 1983, un fondo curvo che permette di sfruttare l'effetto suolo. In tutta la zona dove fino all'annata precedente erano presenti i bardgeboards, adesso ci sono delle prese d'aria atte a portare aria al fondo vettura e dove sulla AMR22 al momento della presentazione ci sono solo due deflettori laterali. Anche le ali vengono semplificate per regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl muso, piatto e di forma squadrata si attacca dal secondo elemento, tutti gli elementi superiori sono attaccati lateralmente al muso come da regolamento, mentre l'elemento più basso passa sotto il muso ed è sospeso, inoltre sporge davanti il muso ed è alto specialmente nella parte centrale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTutti gli elementi dell'ala formano una superficie unica con gli endplate come imposto dal regolamento.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche l'ala posteriore è formata da un'unica superficie che collega endplate e elementi orizzontali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe prese d'aria laterali sono di forma quadrata, ai lati delle prese d'aria ci sono due tagli obliqui e le pance continuano con una forma abbastanza larga fino alla coda della vettura, questo perché i radiatori sono in posizione abbastanza orizzontale per creare un passaggio d'aria tra il fondo vettura e le pance, infatti le pance si restringono nella parte inferiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSopra le pance sono presenti 15 feritoie per lato, L'airscope mantiene la forma tipica delle vetture motorizzate Mercedes, diviso in tre prese d'aria diverse, vista anche sulle precedenti vetture del team. anche il cofano motore è simile a quello delle vetture precedenti del team, con le protuberanze dovute al motore Mercedes presenti anche sull'AMR21, mentre la pinna ha dimensioni ridotte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'AMR22 inoltre monta i cerchi da 18 pollici previsti dal regolamento, dotati di copricerchi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDal Gran Premio di Spagna viene portato un nuovo pacchetto aereodinamico. La filosofia del doppio fondo viene abbandonata, adottando una filosofia più simile a quella già vista sull’AlphaTauri AT03 e, in particolare, sulla Red Bull RB18, con delle soluzioni che richiamano in maniera specifica quest’ultima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI radiatori vengono quindi riposizionati in maniera tradizionale inclinata, facendo così scomparire il canale del doppio fondo, ma formando una pancia di forma spiovente, con una zona dell’undercut molto pronunciata.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl disopra della pancia c’è una scanalatura che porta il flusso d’aria verso il fondo, molto simile alla soluzione presente sulla Red Bull RB18.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCambiano anche le branche di raffreddamento, diventate più piccole e simili a quelle della Red Bull, che partono dalla zona degli attacchi dell’halo e nella parte finale deviano verso l’alto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eViene portato anche un nuovo fondo, anch’esso simile a quello della Red Bull 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Portugal GP Lotus Renault 1:8","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAyrton Senna Replica Casco F1 1985 First Victory Portugal GP Lotus Renault 1:8 (Minichamps 540308512)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps finalmente dopo anni di attesa per gli appassionati del genere, ripropone una nuova linea di Caschi celebrativi in scala 1:8 dedicati all'indimenticabile asso brasiliano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAyrton Senna da Silva\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe nuove edizioni sono tutte commemorative del 30° Anniversario della scomparsa al Gran Premio di Imola del 1994 \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI modelli sono realizzati in metallo con visiera alzabile, su basetta in plastica e teca in plexiglass\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEdizione Limitata 994pz\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default 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1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBMW 1800 Tisa 24h Spa 1965 Dieter Glemser - Jacky Ickx 1:18 (Minichamps 155652903)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Neue Klasse è una famiglia di autovetture prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW tra il 1962 ed il 1972 e i cui modelli di fascia alta e medio-alta venivano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecommercializzati, semplicemente, con la denominazione della cilindrata del motore: dalla 1500 del 1961 alla 2000 Tii\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gamma della Neue Klasse fu l gamma di modelli che contribuì in maniera definitiva a far uscire la casa di Monaco dalla grave crisi finanziaria in cui si venne a trovare alla fine della Seconda Guerra Mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1964 la 1500, sovrastata nelle vendite dalla 1800, venne affiancata ed in seguito, a dicembre, sostituita dalla 1600.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modello si differenziava dalla \"sorella\" di cilindrata inferiore per pochissimi dettagli, da individuare principalmente nelle finiture di livello superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMeccanicamente, la 1600 montava un motore con cilindrata incrementata a 1573 cm³ e con potenza massima salita solo ad 83 CV, ma con un sensibile aumento di coppia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emassima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe prestazioni si fecero più brillanti, non tanto per i pochi CV di potenza massima in più, quanto per via del cambio dai rapporti più corti che ne accentuò le doti di ripresa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura ebbe però vita breve, dato che uscì di listino già nell'aprile del 1966 a seguito della presentazione dell'omonimo modello della Serie 02.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante la sua produzione, la 1600 fu venduta in 10.278 esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uscita di scena di questo modello lasciò campo libero unicamente ai due modelli con motori da 1,8 e 2 litri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuanto al motore da 1,6 litri, esso verrà montato sotto il cofano delle prime 1600-2 con carrozzeria a due porte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn numero relativamente significativo di esemplari della gamma Neue Klasse, in diversi livelli di cilindrata, venne impiegata nel variegato mondo della competizioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso della Neue Klasse, queste competizioni si svolsero prevalentemente su pista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUno dei risultati maggiormente degni di nota fu la vittoria nel Campionato Tedesco su Circuito del 1964, dove la 1800 TI di Hubert Hahne riuscì ad affermarsi in ben 14 gare su 16.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stesso pilota, nello stesso anno, trionfò in classifica generale alla 12 Ore del Nürburgring.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'anno seguente, la 1800 TI\/SA dell'equipaggio Ickx\/van Ophem conquistò la vittoria alla 24 Ore di Spa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra questa iconica vettura in edizione limitata a soli 336pz\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255378710912,"sku":"155652903","price":119.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/52478.jpg?v=1781732471"},{"product_id":"bmw-1800-tisa-24h-spa-1965-gino-munaron-heinz-eppelein-118","title":"BMW 1800 Tisa 24h Spa 1965 Gino Munaron - Heinz Eppelein 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBMW 1800 Tisa 24h Spa 1965 Gino Munaron - Heinz Eppelein 1:18 (Minichamps 155652906)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Neue Klasse è una famiglia di autovetture prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW tra il 1962 ed il 1972 e i cui modelli di fascia alta e medio-alta venivano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecommercializzati, semplicemente, con la denominazione della cilindrata del motore: dalla 1500 del 1961 alla 2000 Tii\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gamma della Neue Klasse fu l gamma di modelli che contribuì in maniera definitiva a far uscire la casa di Monaco dalla grave crisi finanziaria in cui si venne a trovare alla fine della Seconda Guerra Mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1964 la 1500, sovrastata nelle vendite dalla 1800, venne affiancata ed in seguito, a dicembre, sostituita dalla 1600.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modello si differenziava dalla \"sorella\" di cilindrata inferiore per pochissimi dettagli, da individuare principalmente nelle finiture di livello superiore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMeccanicamente, la 1600 montava un motore con cilindrata incrementata a 1573 cm³ e con potenza massima salita solo ad 83 CV, ma con un sensibile aumento di coppia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emassima.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe prestazioni si fecero più brillanti, non tanto per i pochi CV di potenza massima in più, quanto per via del cambio dai rapporti più corti che ne accentuò le doti di ripresa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura ebbe però vita breve, dato che uscì di listino già nell'aprile del 1966 a seguito della presentazione dell'omonimo modello della Serie 02.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante la sua produzione, la 1600 fu venduta in 10.278 esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'uscita di scena di questo modello lasciò campo libero unicamente ai due modelli con motori da 1,8 e 2 litri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuanto al motore da 1,6 litri, esso verrà montato sotto il cofano delle prime 1600-2 con carrozzeria a due porte.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn numero relativamente significativo di esemplari della gamma Neue Klasse, in diversi livelli di cilindrata, venne impiegata nel variegato mondo della competizioni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel caso della Neue Klasse, queste competizioni si svolsero prevalentemente su pista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUno dei risultati maggiormente degni di nota fu la vittoria nel Campionato Tedesco su Circuito del 1964, dove la 1800 TI di Hubert Hahne riuscì ad affermarsi in ben 14 gare su 16.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stesso pilota, nello stesso anno, trionfò in classifica generale alla 12 Ore del Nürburgring.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEcco la 1800 TI\/SA dell'equipaggio Gino Munaron - Heinz Eppelein che partecipò alla 24 Ore di Spa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra questa iconica vettura in edizione limitata a soli 336pz\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255379136896,"sku":"155652906","price":119.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/52490.jpg?v=1781732481"},{"product_id":"bmw-1800-tisa-24h-spa-1965-hubert-hahne-willy-mairess-118","title":"BMW 1800 Tisa 24h Spa 1965 Hubert Hahne - Willy Mairess 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBMW 1800 Tisa 24h Spa 1965 Hubert Hahne - Willy Mairess 1:18 (Minichamps \u003cspan\u003e155652905\u003c\/span\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Neue Klasse è una famiglia di autovetture prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW tra il 1962 ed il 1972 e i cui modelli di fascia alta e medio-alta venivano\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecommercializzati, semplicemente, con la denominazione della cilindrata del motore: dalla 1500 del 1961 alla 2000 Tii\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gamma della Neue Klasse fu l gamma di modelli che contribuì in maniera definitiva a far uscire la casa di Monaco dalla grave crisi finanziaria in cui si venne a trovare alla fine della Seconda Guerra Mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1964 la 1500, sovrastata nelle vendite dalla 1800, venne affiancata ed in seguito, a dicembre, sostituita dalla 1600.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto modello si differenziava dalla \"sorella\" di cilindrata inferiore per pochissimi dettagli, da individuare principalmente nelle finiture di livello 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dalle Neue Klasse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 2000 CS aveva ottenuto un discreto successo grazie alla linea gradevole, alle prestazioni brillanti e alla qualità costruttiva elevata, così la Casa di Monaco di Baviera pensò d\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ei elevarne il censo il 6 cilindri in linea di 2,8 litri della nuova ammiraglia 2800, riprogettando gli interni e ridisegnando l'unica parte di carrozzeria che aveva suscitato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eperplessità: il frontale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intento era quello di trovare un'erede ideale alla sfortunata 3200 CS degli anni sessanta, ma ben presto la nuova vettura, si sarebbe visto, avrebbe raccolto in parte anche\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'eredità dell'altrettanto sfortunata BMW-Glas 3000 V8.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo frontale, opera di Giovanni Michelotti, diede notevole slancio a tutto il corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stilista Torinese eliminò i grossi fari rettangolari e la mascherina limitata al doppio \"rene\", in favore di un frontale a freccia con vertice nel doppio rene, dotato di un'ampia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emascherina nera opaca e di quattro fari circolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl family feeling, accentuato anche dagli interni lussuosi, con l'ammiraglia E3 era notevole, tanto che il pubblico vedeva la nuova E9 come versione coupé della E3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà, parte della meccanica, benché caratterizzata da soluzioni tecniche simili trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti sia davanti che dietro, sterzo a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecircolazione di sfere, cambio manuale a 4 marce o automatico a 3, era quella della Neue Klasse, e questo spiegava la presenza dei freni posteriori a tamburo sulle versioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eminori della gamma\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima variante della E9 ad esordire sul mercato fu la 2800 CS del 1968, equipaggiata col 6 cilindri monoalbero di 2788 cm³ con 2 carburatori da 170 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps ci propone questa splendida vettura della casa Bavarese in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255382839680,"sku":"155028032","price":119.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/59973_92b08cfe-0d23-47a4-bba0-ddc0ff509fc6.jpg?v=1781734997"},{"product_id":"bmw-2800-cs-1968-white-118","title":"BMW 2800 CS 1968 white 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBMW 2800 CS 1968 white 1:18 (Minichamps 155028030)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE9 è la sigla progettuale di una famiglia di autovetture prodotte dalla Casa automobilistica tedesca BMW tra il 1968 ed il 1976.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa famiglia delle vetture nate dal progetto E9 si compone dei modelli 2.800 CS, 3.0 CS, 3.0 CSi, 3.0 CSL e 3.0 CSLi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssieme alle berline della serie E3, le BMW E9 costituiscono una famiglia più grande denominata Neue Sechs  poiché impiegano una nuova generazione di propulsori a 6 cilindri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabbinati al resto della meccanica derivata dalle Neue Klasse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 2000 CS aveva ottenuto un discreto successo grazie alla linea gradevole, alle prestazioni brillanti e alla qualità costruttiva elevata, così la Casa di Monaco di Baviera pensò d\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ei elevarne il censo il 6 cilindri in linea di 2,8 litri della nuova ammiraglia 2800, riprogettando gli interni e ridisegnando l'unica parte di carrozzeria che aveva suscitato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eperplessità: il frontale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intento era quello di trovare un'erede ideale alla sfortunata 3200 CS degli anni sessanta, ma ben presto la nuova vettura, si sarebbe visto, avrebbe raccolto in parte anche\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'eredità dell'altrettanto sfortunata BMW-Glas 3000 V8.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo frontale, opera di Giovanni Michelotti, diede notevole slancio a tutto il corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stilista Torinese eliminò i grossi fari rettangolari e la mascherina limitata al doppio \"rene\", in favore di un frontale a freccia con vertice nel doppio rene, dotato di un'ampia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emascherina nera opaca e di quattro fari circolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl family feeling, accentuato anche dagli interni lussuosi, con l'ammiraglia E3 era notevole, tanto che il pubblico vedeva la nuova E9 come versione coupé della E3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà, parte della meccanica, benché caratterizzata da soluzioni tecniche simili trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti sia davanti che dietro, sterzo a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecircolazione di sfere, cambio manuale a 4 marce o automatico a 3, 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d\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ei elevarne il censo il 6 cilindri in linea di 2,8 litri della nuova ammiraglia 2800, riprogettando gli interni e ridisegnando l'unica parte di carrozzeria che aveva suscitato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eperplessità: il frontale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intento era quello di trovare un'erede ideale alla sfortunata 3200 CS degli anni sessanta, ma ben presto la nuova vettura, si sarebbe visto, avrebbe raccolto in parte anche\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'eredità dell'altrettanto sfortunata BMW-Glas 3000 V8.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo frontale, opera di Giovanni Michelotti, diede notevole slancio a tutto il corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stilista Torinese eliminò i grossi fari rettangolari e la mascherina limitata al doppio \"rene\", in favore di un frontale a freccia con vertice nel doppio rene, dotato di un'ampia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emascherina nera opaca e di quattro fari circolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl family feeling, accentuato anche dagli interni lussuosi, con l'ammiraglia E3 era notevole, tanto che il pubblico vedeva la nuova E9 come versione coupé della E3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà, parte della meccanica, benché caratterizzata da soluzioni tecniche simili trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti sia davanti che dietro, sterzo a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecircolazione di sfere, cambio manuale a 4 marce o automatico a 3, era quella della Neue Klasse, e questo spiegava la presenza dei freni posteriori a tamburo sulle versioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eminori della gamma\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima variante della E9 ad esordire sul mercato fu la 2800 CS del 1968, equipaggiata col 6 cilindri monoalbero di 2788 cm³ con 2 carburatori da 170 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps ci propone questa splendida vettura della casa Bavarese in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBMW 2800 CS 1968 Castrol BMW Team 24h Spa 1971 Dominique Moorkens - Jean-Louis Haxhe 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255383396736,"sku":"155712709","price":119.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/60405_78de3f4b-5b23-4824-807c-a7ce85123170.jpg?v=1781735146"},{"product_id":"bmw-2800-cs-team-schnitzer-motul-24h-spa-francorchamps-1972-herzog-heyer-118","title":"BMW 2800 CS Team Schnitzer Motul 24H Spa Francorchamps 1972 Herzog - Heyer 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBMW 2800 CS 1968 Winners GP Tourenwagen Nurburgring 1972 Fitzpatrick - Heyers - Stommelen 1:18\u003c\/strong\u003e\u003cb\u003e (Minichamps 155722749)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE9 è la sigla progettuale di una famiglia di autovetture prodotte dalla Casa automobilistica tedesca BMW tra il 1968 ed il 1976.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa famiglia delle vetture nate dal progetto E9 si compone dei modelli 2.800 CS, 3.0 CS, 3.0 CSi, 3.0 CSL e 3.0 CSLi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssieme alle berline della serie E3, le BMW E9 costituiscono una famiglia più grande denominata Neue Sechs  poiché impiegano una nuova generazione di propulsori a 6 cilindri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabbinati al resto della meccanica derivata dalle Neue Klasse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 2000 CS aveva ottenuto un discreto successo grazie alla linea gradevole, alle prestazioni brillanti e alla qualità costruttiva elevata, così la Casa di Monaco di Baviera pensò d\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ei elevarne il censo il 6 cilindri in linea di 2,8 litri della nuova ammiraglia 2800, riprogettando gli interni e ridisegnando l'unica parte di carrozzeria che aveva suscitato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eperplessità: il frontale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intento era quello di trovare un'erede ideale alla sfortunata 3200 CS degli anni sessanta, ma ben presto la nuova vettura, si sarebbe visto, avrebbe raccolto in parte anche\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'eredità dell'altrettanto sfortunata BMW-Glas 3000 V8.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo frontale, opera di Giovanni Michelotti, diede notevole slancio a tutto il corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stilista Torinese eliminò i grossi fari rettangolari e la mascherina limitata al doppio \"rene\", in favore di un frontale a freccia con vertice nel doppio rene, dotato di un'ampia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emascherina nera opaca e di quattro fari circolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl family feeling, accentuato anche dagli interni lussuosi, con l'ammiraglia E3 era notevole, tanto che il pubblico vedeva la nuova E9 come versione coupé della E3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà, parte della meccanica, benché caratterizzata da soluzioni tecniche simili trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti sia davanti che dietro, sterzo a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecircolazione di sfere, cambio manuale a 4 marce o automatico a 3, era quella della Neue Klasse, e questo spiegava la presenza dei freni posteriori a tamburo sulle versioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eminori della gamma\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima variante della E9 ad esordire sul mercato fu la 2800 CS del 1968, equipaggiata col 6 cilindri monoalbero di 2788 cm³ con 2 carburatori da 170 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps ci propone questa splendida vettura della casa Bavarese in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBMW 2800 CS Team Schnitzer Motul 24H Spa Francorchamps 1972 Herzog - Heyer 1:18 \u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default 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costituiscono una famiglia più grande denominata Neue Sechs  poiché impiegano una nuova generazione di propulsori a 6 cilindri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabbinati al resto della meccanica derivata dalle Neue Klasse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 2000 CS aveva ottenuto un discreto successo grazie alla linea gradevole, alle prestazioni brillanti e alla qualità costruttiva elevata, così la Casa di Monaco di Baviera pensò d\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ei elevarne il censo il 6 cilindri in linea di 2,8 litri della nuova ammiraglia 2800, riprogettando gli interni e ridisegnando l'unica parte di carrozzeria che aveva suscitato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eperplessità: il frontale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intento era quello di trovare un'erede ideale alla sfortunata 3200 CS degli anni sessanta, ma ben presto la nuova vettura, si sarebbe visto, avrebbe raccolto in parte anche\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'eredità dell'altrettanto sfortunata BMW-Glas 3000 V8.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo frontale, opera di Giovanni Michelotti, diede notevole slancio a tutto il corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stilista Torinese eliminò i grossi fari rettangolari e la mascherina limitata al doppio \"rene\", in favore di un frontale a freccia con vertice nel doppio rene, dotato di un'ampia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emascherina nera opaca e di quattro fari circolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl family feeling, accentuato anche dagli interni lussuosi, con l'ammiraglia E3 era notevole, tanto che il pubblico vedeva la nuova E9 come versione coupé della E3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà, parte della meccanica, benché caratterizzata da soluzioni tecniche simili trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti sia davanti che dietro, sterzo a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecircolazione di sfere, cambio manuale a 4 marce o automatico a 3, era quella della Neue Klasse, e questo spiegava la presenza dei freni posteriori a tamburo sulle versioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eminori della gamma\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima variante della E9 ad esordire sul mercato fu la 2800 CS del 1968, equipaggiata col 6 cilindri monoalbero di 2788 cm³ con 2 carburatori da 170 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps ci propone questa splendida vettura della casa Bavarese in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBMW 2800 CS 1968 Winners GP Tourenwagen Nurburgring 1972 Fitzpatrick - Heyers - Stommelen 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255384215936,"sku":"155722702","price":119.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/60416_273681ed-93c5-4ec9-a813-537a9423b57c.jpg?v=1781735151"},{"product_id":"bmw-30-csi-1971-green-metallic-118","title":"BMW 3.0 CSL 1971 Orange 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eBMW 3.0 CSL 1971 orange 1:18 (Minichamps 155028131)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE9 è la sigla progettuale di una famiglia di autovetture prodotte dalla Casa automobilistica tedesca BMW tra il 1968 ed il 1976.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa famiglia delle vetture nate dal progetto E9 si compone dei modelli 2.800 CS, 3.0 CS, 3.0 CSi, 3.0 CSL e 3.0 CSLi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssieme alle berline della serie E3, le BMW E9 costituiscono una famiglia più grande denominata Neue Sechs  poiché impiegano una nuova generazione di propulsori a 6 cilindri\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabbinati al resto della meccanica derivata dalle Neue Klasse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 2000 CS aveva ottenuto un discreto successo grazie alla linea gradevole, alle prestazioni brillanti e alla qualità costruttiva elevata, così la Casa di Monaco di Baviera pensò\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edi elevarne il censo il 6 cilindri in linea di 2,8 litri della nuova ammiraglia 2800, riprogettando gli interni e ridisegnando l'unica parte di carrozzeria che aveva suscitato\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eperplessità: il frontale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'intento era quello di trovare un'erede ideale alla sfortunata 3200 CS degli anni sessanta, ma ben presto la nuova vettura, si sarebbe visto, avrebbe raccolto in parte anche\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'eredità dell'altrettanto sfortunata BMW-Glas 3000 V8.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl nuovo frontale, opera di Giovanni Michelotti, diede notevole slancio a tutto il corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLo stilista Torinese eliminò i grossi fari rettangolari e la mascherina limitata al doppio \"rene\", in favore di un frontale a freccia con vertice nel doppio rene, dotato di un'ampia\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003emascherina nera opaca e di quattro fari circolari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl family feeling, accentuato anche dagli interni lussuosi, con l'ammiraglia E3 era notevole, tanto che il pubblico vedeva la nuova E9 come versione coupé della E3.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà, parte della meccanica, benché caratterizzata da soluzioni tecniche simili trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti sia davanti che dietro, sterzo a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecircolazione di sfere, cambio manuale a 4 marce o automatico a 3, era quella della Neue Klasse, e questo spiegava la presenza dei freni posteriori a tamburo sulle versioni\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eminori della gamma\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima variante della E9 ad esordire sul mercato fu la 2800 CS del 1968, equipaggiata col 6 cilindri monoalbero di 2788 cm³ con 2 carburatori da 170 CV.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl notevole successo ottenuto dal modello spinse la BMW ad evolverlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1971 la 2800 CS venne rimpiazzata dalle 3.0 CS e 3.0 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEntrambe avevano una cilindrata maggiorata a 2986 cm³, ma, mentre la prima manteneva l'alimentazione a carburatori (180 CV), la seconda aveva un nuovo impianto di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003einiezione elettronica (200 CV).\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1972 venne lanciata la 3.0 CSL, dotata di carrozzeria alleggerita di 130 kg grazie all'impiego di cofani e portiere in alluminio, all'utilizzo di finestrini e lunotto in plexiglas\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ee all'eliminazione di parte del materiale fonoassorbente, più adatta a fungere da base di partenza per la versione impiegata nel Campionato europeo turismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 3.0 CSL (la L stava per leicht, leggera) adottava lo stesso motore a carburatori (più facili da regolare in gara dell'iniezione meccanica) da 180 CV della CS ed era\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ericonoscibile per i passaruota cromati, i paraurti più sottili e verniciati di nero opaco e la strip adesiva laterale nera.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'allestimento interno, a parte i sedili sportivi in pelle e tessuto ed il volante \"racing\", era identico a quello delle versioni normali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps ci propone questa splendida vettura della casa Bavarese in scala 1:18 stampo chiuso in edizione limitata\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255386542464,"sku":"155028131","price":129.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/59985_5d4bbd35-3c58-4eef-af36-297b31f4c7a9.jpg?v=1781735004"},{"product_id":"bmw-535i-1988-light-blue-metallic-118","title":"BMW 535i 1988 light blue metallic 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eBMW 535i 1988 light blue metallic 1:18 (Minichamps 100024007)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eDopo un lungo periodo di sviluppo, la BMW commercializzò a partire dal gennaio 1988 la nuova serie 5 modello E34, che segnava una decisa rottura rispetto alle precedenti E12\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e e E28. Motorizzazioni 6 cilindri costituivano la base della gamma, con cilindrate di 2000cc (520i), 2500cc (525i), 3000cc (530i) e 2500cc (535i). \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eDal 1988 arrivò anche la M5, versione sportiva dotato del 6 cilindri da 3500cc portato a 315 cavalli. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003eNel corso della sua vita, la serie 5 E34 ricevette anche varie motorizzazioni turbodiesel, con i modelli 524td, 525td e 525tds. Un V8 benzina, poi, equipaggiò la 530i e la 540i\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e (rispettivamente 3000 e 4000cc).\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan\u003e La E34, che fu disponibile anche in versione familiare (denominata Touring), uscì di produzione nel 1995, quando venne sostituita dalla serie 5 E39.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps licenziataria ufficiale BMW ci propone questo splendido modello in scala 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255391523200,"sku":"100024007","price":189.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/67140.jpg?v=1781737995"},{"product_id":"bmw-635-csi-auto-budde-team-winner-24h-nuerburgring-1985-axel-felder-juergen-hamelmann-robert-walterscheid-mueller-118","title":"BMW 635 CSi  Auto Budde Team Winner 24h Nürburgring 1985 Axel Felder - Jürgen Hamelmann - Robert Walterscheid-Müller 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBMW 635 CSi  Auto Budde Team Winner 24h Nürburgring 1985 Axel Felder - Jürgen Hamelmann - Robert Walterscheid-Müller 1:18 (Minichamps \u003c\/strong\u003e\u003cb\u003e155852501\u003c\/b\u003e\u003cspan style=\"background-color:rgba(255,255,255,0.5);color:#4c4c4c;font-family:Arial;font-size:15px;\"\u003e)\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sigla BMW E24 identifica la prima generazione della Serie 6, un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1976 al 1989 dalla casa automobilistica tedesca BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConsiderata ancor oggi come la più affascinante tra le serie 6, la E24 rimane effettivamente assai efficace dal punto di vista estetico anche in epoche di gran lunga successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA contribuire a tale efficacia nel design concorrono l'affilato frontale spiovente ed inclinato, con doppi fari circolari, una caratteristica delle BMW disegnate da Bracq negli anni Settanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTale frontale, che valse alla E24 il soprannome di \"squalo\", era solo uno degli aspetti che rendeva filante il disegno del corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn effetti, al muso spiovente ed inclinato in avanti, faceva eco il disegno della coda, anch'esso inclinato, in modo tale che, osservando la vettura di profilo, questa sembrava\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecome in procinto di scattare in avanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'abitacolo, lussuoso e sportivo allo stesso tempo, faceva sfoggio dei sedili anteriori avvolgenti e rivestiti in pelle, così come quelli posteriori, che però offrivano meno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabitabilità, come spesso avviene su vetture di questo tipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn ogni caso, il sedile del conducente era regolabile anche in altezza, così come regolabile era anche il volante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssai moderno il disegno della plancia, progettata in funzione dell'ergonomia e della praticità di utilizzo. Essa era leggermente orientata verso il pilota, e comprendeva tra\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'altro un check control ad otto tasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa struttura portante della Serie 6 E24 era strettamente derivata da quella della prima generazione della BMW Serie 5, ossia la E12, almeno per quanto riguarda la prima\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efase della produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa scocca seguiva quelli che all'epoca erano i più moderni ed avanzati criteri di sicurezza, questo per soddisfare le normative USA, molto più severe di quelle adottate nel\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVecchio Continente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel luglio del 1978, venne introdotta la 635 CSi, equipaggiata da una versione monoalbero del potente 6 cilindri da 3.5 litri montato un paio di anni prima sulla M1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon i suoi 218 CV di potenza massima ed una velocità di punta pari a 225 km\/h, la 635 CSi fu al suo debutto la coupé tedesca a quattro posti più veloce in circolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA differenza delle altre due versioni della gamma E24, la 635 CSi montava un cambio manuale a 5 marce, accolto con maggiori consensi dal pubblico, che non aveva mai\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evisto di buon occhio il cambio a sole 4 marce montato sui modelli 630 CS e 633 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSempre nel 1978, ma qualche mese dopo, e precisamente a novembre, la 630 CS venne sostituita dalla 628 CSi, dotata del 2.8 già montato sulla 528i E12, un'unità da 2788\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecm³ con alimentazione ad iniezione elettronica ed in grado di erogare 184 CV. Con l'uscita di produzione della 630 CS, tutta la gamma E24 diventò ad iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1979, vi furono aggiornamenti di dettaglio, tra cui i più importanti furono l'ingresso del dispositivo ABS nella lista optional ed una lievissima rivisitazione della plancia, ora\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotata di un orologio digitale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche il 1980 non vide aggiornamenti di rilievo, se non all'elettronica di gestione della 635 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1981 vi furono invece alcuni ritocchi estetici, come il paraurti posteriore più avvolgente ed i nuovi cerchi in lega BBS, sempre da 14 pollici, ma dal nuovo disegno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei Campionati Europei Turismo di gran parte degli anni ottanta, vennero utilizzati anche modelli E24 per le gare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1980, nonostante la presenza di tali modelli in gara, il titolo fu vinto da una Serie 3, che in ogni caso portò il trionfo alla Casa di Monaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaggiore gloria arrise alle due BMW 635 CSi pilotate l'anno successivo dal tedesco Helmut Kelleners e dall'italiano Umberto Grano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team BMW si aggiudicò cinque vittorie su otto con queste vetture e con i suoi piloti, vincendo questa edizione del Campionato Europeo Turismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1983, la 635 CSi bissò il successo, oltre a vincere anche la 24 Ore di Spa di quell'anno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1984 la 635 CSi di Volker Strycek si aggiudicò la prima edizione del Campionato Tedesco Produzione. Nei due anni successivi, però, la vettura non andò oltre la terza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eposizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra questa splendida vettura della casa bavarese in edizione limitata stampo chiuso \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBMW 635 CSi  Auto Budde Team Winner 24h Nürburgring 1985 Axel Felder - Jürgen Hamelmann - Robert Walterscheid-Müller 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255392407936,"sku":"155852501","price":129.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57838.jpg?v=1781734295"},{"product_id":"bmw-635-csi-bavaria-automobiles-8th-24h-spa-1985-claude-ballot-lena-rene-metge-jean-claude-andruet-118","title":"BMW 635 CSi Bavaria Automobiles 8th 24h Spa 1985 Claude Ballot-Léna - René Metge - Jean-Claude Andruet 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eBMW 635 CSi Bavaria Automobiles 8th 24h Spa 1985 Claude Ballot-Léna - René Metge - Jean-Claude Andruet 1:18 (Minichamps 155852513)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sigla BMW E24 identifica la prima generazione della Serie 6, un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1976 al 1989 dalla casa automobilistica tedesca BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConsiderata ancor oggi come la più affascinante tra le serie 6, la E24 rimane effettivamente assai efficace dal punto di vista estetico anche in epoche di gran lunga successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA contribuire a tale efficacia nel design concorrono l'affilato frontale spiovente ed inclinato, con doppi fari circolari, una caratteristica delle BMW disegnate da Bracq negli anni Settanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTale frontale, che valse alla E24 il soprannome di \"squalo\", era solo uno degli aspetti che rendeva filante il disegno del corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn effetti, al muso spiovente ed inclinato in avanti, faceva eco il disegno della coda, anch'esso inclinato, in modo tale che, osservando la vettura di profilo, questa sembrava\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecome in procinto di scattare in avanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'abitacolo, lussuoso e sportivo allo stesso tempo, faceva sfoggio dei sedili anteriori avvolgenti e rivestiti in pelle, così come quelli posteriori, che però offrivano meno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabitabilità, come spesso avviene su vetture di questo tipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn ogni caso, il sedile del conducente era regolabile anche in altezza, così come regolabile era anche il volante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssai moderno il disegno della plancia, progettata in funzione dell'ergonomia e della praticità di utilizzo. Essa era leggermente orientata verso il pilota, e comprendeva tra\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'altro un check control ad otto tasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa struttura portante della Serie 6 E24 era strettamente derivata da quella della prima generazione della BMW Serie 5, ossia la E12, almeno per quanto riguarda la prima\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efase della produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa scocca seguiva quelli che all'epoca erano i più moderni ed avanzati criteri di sicurezza, questo per soddisfare le normative USA, molto più severe di quelle adottate nel\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVecchio Continente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel luglio del 1978, venne introdotta la 635 CSi, equipaggiata da una versione monoalbero del potente 6 cilindri da 3.5 litri montato un paio di anni prima sulla M1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon i suoi 218 CV di potenza massima ed una velocità di punta pari a 225 km\/h, la 635 CSi fu al suo debutto la coupé tedesca a quattro posti più veloce in circolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA differenza delle altre due versioni della gamma E24, la 635 CSi montava un cambio manuale a 5 marce, accolto con maggiori consensi dal pubblico, che non aveva mai\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evisto di buon occhio il cambio a sole 4 marce montato sui modelli 630 CS e 633 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSempre nel 1978, ma qualche mese dopo, e precisamente a novembre, la 630 CS venne sostituita dalla 628 CSi, dotata del 2.8 già montato sulla 528i E12, un'unità da 2788\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecm³ con alimentazione ad iniezione elettronica ed in grado di erogare 184 CV. Con l'uscita di produzione della 630 CS, tutta la gamma E24 diventò ad iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1979, vi furono aggiornamenti di dettaglio, tra cui i più importanti furono l'ingresso del dispositivo ABS nella lista optional ed una lievissima rivisitazione della plancia, ora\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotata di un orologio digitale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche il 1980 non vide aggiornamenti di rilievo, se non all'elettronica di gestione della 635 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1981 vi furono invece alcuni ritocchi estetici, come il paraurti posteriore più avvolgente ed i nuovi cerchi in lega BBS, sempre da 14 pollici, ma dal nuovo disegno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei Campionati Europei Turismo di gran parte degli anni ottanta, vennero utilizzati anche modelli E24 per le gare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1980, nonostante la presenza di tali modelli in gara, il titolo fu vinto da una Serie 3, che in ogni caso portò il trionfo alla Casa di Monaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaggiore gloria arrise alle due BMW 635 CSi pilotate l'anno successivo dal tedesco Helmut Kelleners e dall'italiano Umberto Grano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team BMW si aggiudicò cinque vittorie su otto con queste vetture e con i suoi piloti, vincendo questa edizione del Campionato Europeo Turismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1983, la 635 CSi bissò il successo, oltre a vincere anche la 24 Ore di Spa di quell'anno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1984 la 635 CSi di Volker Strycek si aggiudicò la prima edizione del Campionato Tedesco Produzione. Nei due anni successivi, però, la vettura non andò oltre la terza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eposizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra questa splendida vettura della casa bavarese in edizione limitata stampo chiuso\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBMW 635 CSi Bavaria Automobiles 8th 24h Spa 1985 Claude Ballot-Léna - René Metge - Jean-Claude Andruet 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255392539008,"sku":"155852513","price":129.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57872.jpg?v=1781734316"},{"product_id":"bmw-635-csi-bavaria-monroe-racing-500km-monza-1985-michele-de-deyne-claude-ballotlena-118","title":"BMW 635 CSi Bavaria Monroe Racing 500km Monza 1985 Michele de Deyne - Claude BallotLéna 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eBMW 635 CSi Bavaria Monroe Racing 500km Monza 1985 Michele de Deyne - Claude BallotLéna 1:18 (Minichamps 155852512)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sigla BMW E24 identifica la prima generazione della Serie 6, un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1976 al 1989 dalla casa automobilistica tedesca BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConsiderata ancor oggi come la più affascinante tra le serie 6, la E24 rimane effettivamente assai efficace dal punto di vista estetico anche in epoche di gran lunga successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA contribuire a tale efficacia nel design concorrono l'affilato frontale spiovente ed inclinato, con doppi fari circolari, una caratteristica delle BMW disegnate da Bracq negli anni Settanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTale frontale, che valse alla E24 il soprannome di \"squalo\", era solo uno degli aspetti che rendeva filante il disegno del corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn effetti, al muso spiovente ed inclinato in avanti, faceva eco il disegno della coda, anch'esso inclinato, in modo tale che, osservando la vettura di profilo, questa sembrava\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecome in procinto di scattare in avanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'abitacolo, lussuoso e sportivo allo stesso tempo, faceva sfoggio dei sedili anteriori avvolgenti e rivestiti in pelle, così come quelli posteriori, che però offrivano meno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabitabilità, come spesso avviene su vetture di questo tipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn ogni caso, il sedile del conducente era regolabile anche in altezza, così come regolabile era anche il volante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssai moderno il disegno della plancia, progettata in funzione dell'ergonomia e della praticità di utilizzo. Essa era leggermente orientata verso il pilota, e comprendeva tra\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'altro un check control ad otto tasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa struttura portante della Serie 6 E24 era strettamente derivata da quella della prima generazione della BMW Serie 5, ossia la E12, almeno per quanto riguarda la prima\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efase della produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa scocca seguiva quelli che all'epoca erano i più moderni ed avanzati criteri di sicurezza, questo per soddisfare le normative USA, molto più severe di quelle adottate nel\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVecchio Continente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel luglio del 1978, venne introdotta la 635 CSi, equipaggiata da una versione monoalbero del potente 6 cilindri da 3.5 litri montato un paio di anni prima sulla M1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon i suoi 218 CV di potenza massima ed una velocità di punta pari a 225 km\/h, la 635 CSi fu al suo debutto la coupé tedesca a quattro posti più veloce in circolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA differenza delle altre due versioni della gamma E24, la 635 CSi montava un cambio manuale a 5 marce, accolto con maggiori consensi dal pubblico, che non aveva mai\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evisto di buon occhio il cambio a sole 4 marce montato sui modelli 630 CS e 633 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSempre nel 1978, ma qualche mese dopo, e precisamente a novembre, la 630 CS venne sostituita dalla 628 CSi, dotata del 2.8 già montato sulla 528i E12, un'unità da 2788\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecm³ con alimentazione ad iniezione elettronica ed in grado di erogare 184 CV. Con l'uscita di produzione della 630 CS, tutta la gamma E24 diventò ad iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1979, vi furono aggiornamenti di dettaglio, tra cui i più importanti furono l'ingresso del dispositivo ABS nella lista optional ed una lievissima rivisitazione della plancia, ora\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotata di un orologio digitale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche il 1980 non vide aggiornamenti di rilievo, se non all'elettronica di gestione della 635 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1981 vi furono invece alcuni ritocchi estetici, come il paraurti posteriore più avvolgente ed i nuovi cerchi in lega BBS, sempre da 14 pollici, ma dal nuovo disegno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei Campionati Europei Turismo di gran parte degli anni ottanta, vennero utilizzati anche modelli E24 per le gare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1980, nonostante la presenza di tali modelli in gara, il titolo fu vinto da una Serie 3, che in ogni caso portò il trionfo alla Casa di Monaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaggiore gloria arrise alle due BMW 635 CSi pilotate l'anno successivo dal tedesco Helmut Kelleners e dall'italiano Umberto Grano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team BMW si aggiudicò cinque vittorie su otto con queste vetture e con i suoi piloti, vincendo questa edizione del Campionato Europeo Turismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1983, la 635 CSi bissò il successo, oltre a vincere anche la 24 Ore di Spa di quell'anno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1984 la 635 CSi di Volker Strycek si aggiudicò la prima edizione del Campionato Tedesco Produzione. Nei due anni successivi, però, la vettura non andò oltre la terza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eposizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra questa splendida vettura della casa bavarese in edizione limitata stampo chiuso\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eBMW 635 CSi Bavaria Monroe Racing 500km Monza 1985 Michele de Deyne - Claude BallotLéna 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255392964992,"sku":"155852512","price":129.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57863.jpg?v=1781734300"},{"product_id":"bmw-635-csi-ecurie-garage-du-bac-motul-7th-24h-spa-1984-rene-hollinger-fabien-giroix-jean-krucker-118","title":"BMW 635 CSi Ecurie Garage du Bac - Motul 7th 24h Spa 1984 René Hollinger - Fabien Giroix - Jean Krucker 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBMW 635 CSi Ecurie Garage du Bac - Motul 7th 24h Spa 1984 René Hollinger - Fabien Giroix - Jean Krucker 1:18 (Minichamps 155842509)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa sigla BMW E24 identifica la prima generazione della Serie 6, un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1976 al 1989 dalla casa automobilistica tedesca BMW.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eConsiderata ancor oggi come la più affascinante tra le serie 6, la E24 rimane effettivamente assai efficace dal punto di vista estetico anche in epoche di gran lunga successive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA contribuire a tale efficacia nel design concorrono l'affilato frontale spiovente ed inclinato, con doppi fari circolari, una caratteristica delle BMW disegnate da Bracq negli anni Settanta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTale frontale, che valse alla E24 il soprannome di \"squalo\", era solo uno degli aspetti che rendeva filante il disegno del corpo vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn effetti, al muso spiovente ed inclinato in avanti, faceva eco il disegno della coda, anch'esso inclinato, in modo tale che, osservando la vettura di profilo, questa sembrava\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecome in procinto di scattare in avanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'abitacolo, lussuoso e sportivo allo stesso tempo, faceva sfoggio dei sedili anteriori avvolgenti e rivestiti in pelle, così come quelli posteriori, che però offrivano meno\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eabitabilità, come spesso avviene su vetture di questo tipo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn ogni caso, il sedile del conducente era regolabile anche in altezza, così come regolabile era anche il volante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAssai moderno il disegno della plancia, progettata in funzione dell'ergonomia e della praticità di utilizzo. Essa era leggermente orientata verso il pilota, e comprendeva tra\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'altro un check control ad otto tasti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa struttura portante della Serie 6 E24 era strettamente derivata da quella della prima generazione della BMW Serie 5, ossia la E12, almeno per quanto riguarda la prima\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efase della produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa scocca seguiva quelli che all'epoca erano i più moderni ed avanzati criteri di sicurezza, questo per soddisfare le normative USA, molto più severe di quelle adottate nel\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVecchio Continente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel luglio del 1978, venne introdotta la 635 CSi, equipaggiata da una versione monoalbero del potente 6 cilindri da 3.5 litri montato un paio di anni prima sulla M1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon i suoi 218 CV di potenza massima ed una velocità di punta pari a 225 km\/h, la 635 CSi fu al suo debutto la coupé tedesca a quattro posti più veloce in circolazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA differenza delle altre due versioni della gamma E24, la 635 CSi montava un cambio manuale a 5 marce, accolto con maggiori consensi dal pubblico, che non aveva mai\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evisto di buon occhio il cambio a sole 4 marce montato sui modelli 630 CS e 633 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSempre nel 1978, ma qualche mese dopo, e precisamente a novembre, la 630 CS venne sostituita dalla 628 CSi, dotata del 2.8 già montato sulla 528i E12, un'unità da 2788\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecm³ con alimentazione ad iniezione elettronica ed in grado di erogare 184 CV. Con l'uscita di produzione della 630 CS, tutta la gamma E24 diventò ad iniezione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1979, vi furono aggiornamenti di dettaglio, tra cui i più importanti furono l'ingresso del dispositivo ABS nella lista optional ed una lievissima rivisitazione della plancia, ora\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edotata di un orologio digitale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche il 1980 non vide aggiornamenti di rilievo, se non all'elettronica di gestione della 635 CSi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1981 vi furono invece alcuni ritocchi estetici, come il paraurti posteriore più avvolgente ed i nuovi cerchi in lega BBS, sempre da 14 pollici, ma dal nuovo disegno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNei Campionati Europei Turismo di gran parte degli anni ottanta, vennero utilizzati anche modelli E24 per le gare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1980, nonostante la presenza di tali modelli in gara, il titolo fu vinto da una Serie 3, che in ogni caso portò il trionfo alla Casa di Monaco.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMaggiore gloria arrise alle due BMW 635 CSi pilotate l'anno successivo dal tedesco Helmut Kelleners e dall'italiano Umberto Grano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl team BMW si aggiudicò cinque vittorie su otto con queste vetture e con i suoi piloti, vincendo questa edizione del Campionato Europeo Turismo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1983, la 635 CSi bissò il successo, oltre a vincere anche la 24 Ore di Spa di quell'anno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel 1984 la 635 CSi di Volker Strycek si aggiudicò la prima edizione del Campionato Tedesco Produzione. Nei due anni successivi, però, la vettura non andò oltre la terza\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eposizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMinichamps celebra questa splendida vettura della casa bavarese in edizione limitata stampo chiuso\u003c\/p\u003e","brand":"Minichamps","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255393096064,"sku":"155842509","price":129.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/57832.jpg?v=1781734290"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/collections\/22.jpg?v=1781193163","url":"https:\/\/www.e-sco.com\/collections\/minichamps.oembed?page=8","provider":"e-sco","version":"1.0","type":"link"}