{"title":"Tecnomodel","description":"\u003cp\u003eTecnomodel realizza le migliori riproduzioni in scala delle automobili più belle di tutti i tempi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNegli anni ci siamo affermati come azienda leader nel mercato dell’automodellismo speciale di produzioni limitate e realizzate a mano:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eun successo costruito nel tempo su una qualità unica e sul costante lavoro di ricerca che segue quotidianamente le novità del panorama\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eautomobilistico mondiale delle vetture stradali e da competizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’esperienza di altissimo livello portata nell’ambito della progettazione e nella ricerca di soluzioni e processi altamente innovativi\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ema sempre in armonia con lo spirito artigianale, rappresentano il connubio perfetto per realizzare modelli esclusivi e pensati per chi desidera\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eun pezzo unico nella sua collezione.\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"alfa-romeo-183t-f1-monaco-gp-1983-22-andrea-de-cesaris-1-18","title":"Alfa Romeo 183T F1 Monaco Gp 1983 22 Andrea De Cesaris 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 183T F1 Monaco Gp 1983 22 Andrea De Cesaris 1:18 (Tecnomodel TM18-230B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 183T è una vettura di Formula 1 utilizzata dalla casa di Arese durante la stagione 1983.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Gérard Ducarouge e da Mario Tollentino, pur sviluppando il concetto della 182T, era equipaggiata con un motore turbo V8 Tipo 890T, da qui la «T» che ne accompagnava il nome. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu la prima monoposto Alfa Romeo di Formula 1 a correre spinta da un motore turbo, visto che la 182T era stata utilizzata solo nelle qualifiche del Gran Premio d'Italia 1982.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAd inizio stagione venne equipaggiata con turbine prodotte dalla consociata Alfa Romeo Avio, troppo pesanti e con un tempo di risposta molto più alto delle altre turbine (tedesche e americane) disponibili sul mercato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSubì due evoluzioni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima a metà 1983 con l'abbassamento del telaio nella zona serbatoio con riduzione di capienza e riduzione di peso nelle ultime gare della stagione era previsto di imbarcare relativamente meno benzina ed effettuare rifornimenti a metà gara.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa seconda un solo esemplare nei colori \"Benetton\" nell'inverno 1984. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon \"pance\" più corte, sospensioni anteriori \"pull-rod\" anziché \"bilanciere\" e senza bocchettoni per i rifornimenti vietati dal 1984.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLa 183T ottenne 18 punti dalle 29 partecipazioni che essa fece. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAndrea De Cesaris la portò per ben due volte al secondo posto, in Germania e in Sud Africa, e ottenne il giro veloce a Spa-Francorchamps, gara nella quale partì dalla seconda fila e guidò per lunghi tratti. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle qualifiche del Gran Premio di Francia lo stesso De Cesaris venne trovato con l'estintore vuoto, sicché il pilota venne squalificato: la responsabilità venne addossata a Ducarouge che venne licenziato in tronco.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eL'altro pilota, Mauro Baldi, conquistò un quinto posto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTecnomodel azienda italiana leader nelle riproduzioni di modelli stradali e F1 ci presenta in edizione limitata questa splendida vettura\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDecals Tabacco incluse\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58214255952256,"sku":"TM18-230B","price":249.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/70807.jpg?v=1781739807"},{"product_id":"alfa-romeo-183t-f1-monaco-gp-1983-23-mauro-baldi-1-18","title":"Alfa Romeo 183T F1 Monaco Gp 1983 23 Mauro Baldi 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo 183T F1 Monaco Gp 1983 23 Mauro Baldi 1:18 (Tecnomodel TM18-230C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'Alfa Romeo 183T è una vettura di Formula 1 utilizzata dalla casa di Arese durante la stagione 1983.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Gérard Ducarouge e da Mario Tollentino, pur sviluppando il concetto della 182T, era equipaggiata con un motore turbo V8 Tipo 890T, da qui la «T» che ne accompagnava il nome. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu la prima monoposto Alfa Romeo di Formula 1 a correre spinta da un motore turbo, visto che la 182T era stata utilizzata solo nelle qualifiche del Gran Premio d'Italia 1982.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eAd inizio stagione venne equipaggiata con turbine prodotte dalla consociata Alfa Romeo Avio, troppo pesanti e con un tempo di risposta molto più alto delle altre turbine (tedesche e americane) disponibili sul mercato.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eSubì due evoluzioni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima a metà 1983 con l'abbassamento del telaio nella zona serbatoio con riduzione di capienza e riduzione di peso nelle ultime gare della stagione era previsto di imbarcare relativamente meno benzina ed effettuare rifornimenti a metà gara.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa seconda un solo esemplare nei colori \"Benetton\" nell'inverno 1984. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon \"pance\" più corte, sospensioni anteriori \"pull-rod\" anziché \"bilanciere\" e senza bocchettoni per i rifornimenti vietati dal 1984.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eLa 183T ottenne 18 punti dalle 29 partecipazioni che essa fece. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAndrea De Cesaris la portò per ben due volte al secondo posto, in Germania e in Sud Africa, e ottenne il giro veloce a Spa-Francorchamps, gara nella quale partì dalla seconda fila e guidò per lunghi tratti. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNelle qualifiche del Gran Premio di Francia lo stesso De Cesaris venne trovato con 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Stefan Johansson 1:18 (Tecnomodel TMD18-322C)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Ferrari 156-85 è una monoposto di Formula Uno, costruita dalla Scuderia Ferrari, che gareggiò nella stagione 1985, conquistando due vittorie con Alboreto in Germania e in\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCanada, dove la casa di Maranello conquistò una doppietta con il secondo posto di Stefan Johansson.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 156-85 è anche la prima Ferrari della massima serie che, dopo 23 anni, non vede il nome di Mauro Forghieri tra i capi progetto:\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003equesti aveva infatti abbandonato la scuderia di Maranello verso la fine del 1984, lasciando quindi ad Harvey Postlethwaite e al suo staff la completa paternità della nuova vettura.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCon questa vettura Michele Alboreto lottò per il mondiale piloti, ma nella parte finale della stagione la Ferrari introdusse un nuovo propulsore dotato di maggiore potenza e di una nuova fluidodinamica interna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu un vero e proprio disastro, tanto che Alboreto, allora in lotta per il mondiale non riuscì più a concludere una gara, consegnando a Prost la vittoria finale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAd incidere sul risultato furono soprattutto le turbine e l'affidabilità del motore Tag-Porsche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio del Canada 1985 è stata la quinta prova della stagione 1985 del Campionato mondiale di Formula 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi è corsa domenica 16 giugno 1985 sul Circuito di Montréal.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara è stata vinta dall'italiano Michele Alboreto su Ferrari; per il vincitore si trattò del quarto successo nel mondiale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHa preceduto sul traguardo il compagno di scuderia, lo svedese Stefan Johansson, e il francese Alain Prost su McLaren-TAG Porsche. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer Johansson si trattò del primo podio iridato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl modello è in edizione limitata a soli 80 pezzi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eProdotto in resina, su base in pelle  con targhetta metallica con incise le informazioni del modello dal marchio Italiano Tecnomodel\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFerrari F1 1985 156-85 Gran Premio di Germania Nurburgring Stefan Johansson 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255711175040,"sku":"TMD18-322C","price":259.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/84380.jpg?v=1781750385"},{"product_id":"lotus-cosworth-91-british-gp-brands-hatch-1982-nigel-mansell-118","title":"Lotus Cosworth 91 British GP Brands Hatch 1982 Nigel Mansell 1:18","description":"\u003cp style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cstrong\u003eLotus Cosworth 91 British GP Brands Hatch 1982 Nigel Mansell 1:18 (Tecnomodel \u003cspan\u003eTM18-174D\u003c\/span\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 91 fu una vettura di Formula 1 con la quale il team inglese affrontò il campionato di F1 del 1982, dopo che le prime gare erano state corse con il modello 87B.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Colin Chapman, Martin Ogilvie e Tony Rudd, era spinta dal tradizionale motore Ford Cosworth DFV, montava il cambio Hewland ed era gommata Goodyear.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSotto la direzione di Peter Warr, il team cercò di sviluppare al meglio la vettura pur non potendo disporre di un potente motore turbo come i principali concorrenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti spesso la vettura fu costretta a partire nelle posizioni di rincalzo a causa di qualifiche deludenti, mentre il buon comportamento in gara consentì di ottenere\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efrequentemente punti, tanto che la Lotus chiuse quinta nel mondiale costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eElio De Angelis conquistò una vittoria (Austria) in un arrivo in volata con il futuro campione del mondo Keke Rosberg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl pilota italiano conquistò in stagione tre quarti posti, due quinti e un sesto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl suo compagno di scuderia, l'inglese Nigel Mansell conquistò invece un terzo posto (all'esordio della vettura in Brasile) e un quarto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMansell venne sostituito per un gp da Roberto Moreno e per uno da Geoff Lees.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vittoria in Austria rappresenta l'ultima per la Lotus con Chapman vivente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Tecnomodel 1:18 in edizione limitata \u003cspan\u003e195 pz\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256142827904,"sku":"TM18-174D","price":219.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/46825.jpg?v=1781730723"},{"product_id":"lotus-cosworth-91-f1-1982-elio-de-angelis-118","title":"Lotus Cosworth 91 F1 1982 Elio De Angelis 1:18","description":"\u003cp style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cstrong\u003eLotus Cosworth 91 F1 1982 Elio De Angelis 1:18 (Gp Replicas GP66A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 91 fu una vettura di Formula 1 con la quale il team inglese affrontò il campionato di F1 del 1982, dopo che le prime gare erano state corse con il modello 87B.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Colin Chapman, Martin Ogilvie e Tony Rudd, era spinta dal tradizionale motore Ford Cosworth DFV, montava il cambio Hewland ed era gommata Goodyear.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSotto la direzione di Peter Warr, il team cercò di sviluppare al meglio la vettura pur non potendo disporre di un potente motore turbo come i principali concorrenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti spesso la vettura fu costretta a partire nelle posizioni di rincalzo a causa di qualifiche deludenti, mentre il buon comportamento in gara consentì di ottenere\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efrequentemente punti, tanto che la Lotus chiuse quinta nel mondiale costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eElio De Angelis conquistò una vittoria (Austria) in un arrivo in volata con il futuro campione del mondo Keke Rosberg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl pilota italiano conquistò in stagione tre quarti posti, due quinti e un sesto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl suo compagno di scuderia, l'inglese Nigel Mansell conquistò invece un terzo posto (all'esordio della vettura in Brasile) e un quarto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMansell venne sostituito per un gp da Roberto Moreno e per uno da Geoff Lees.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vittoria in Austria rappresenta l'ultima per la Lotus con Chapman vivente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Gp Replicas\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003e1:18 in edizione limitata \u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256143188352,"sku":"GP66A","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/51827.jpg?v=1781732255"},{"product_id":"lotus-cosworth-91-f1-1982-nigel-mansell-118","title":"Lotus Cosworth 91 F1 1982 Nigel Mansell 1:18","description":"\u003cp style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cstrong\u003eLotus Cosworth 91 F1 1982 Nigel Mansell 1:18 (Gp Replicas GP66B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 91 fu una vettura di Formula 1 con la quale il team inglese affrontò il campionato di F1 del 1982, dopo che le prime gare erano state corse con il modello 87B.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Colin Chapman, Martin Ogilvie e Tony Rudd, era spinta dal tradizionale motore Ford Cosworth DFV, montava il cambio Hewland ed era gommata Goodyear.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSotto la direzione di Peter Warr, il team cercò di sviluppare al meglio la vettura pur non potendo disporre di un potente motore turbo come i principali concorrenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti spesso la vettura fu costretta a partire nelle posizioni di rincalzo a causa di qualifiche deludenti, mentre il buon comportamento in gara consentì di ottenere\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efrequentemente punti, tanto che la Lotus chiuse quinta nel mondiale costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eElio De Angelis conquistò una vittoria (Austria) in un arrivo in volata con il futuro campione del mondo Keke Rosberg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl pilota italiano conquistò in stagione tre quarti posti, due quinti e un sesto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl suo compagno di scuderia, l'inglese Nigel Mansell conquistò invece un terzo posto (all'esordio della vettura in Brasile) e un quarto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMansell venne sostituito per un gp da Roberto Moreno e per uno da Geoff Lees.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vittoria in Austria rappresenta l'ultima per la Lotus con Chapman vivente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Gp Replicas\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003e1:18 in edizione limitata \u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256143647104,"sku":"GP66B","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/51833.jpg?v=1781732260"},{"product_id":"lotus-cosworth-91-winner-austrian-gp-1982-elio-de-angelis-118","title":"Lotus Cosworth 91 Winner Austrian GP 1982 Elio de Angelis 1:18","description":"\u003cp style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cstrong\u003eLotus Cosworth 91 Winner Austrian GP 1982 Elio de Angelis 1:18 (Tecnomodel TM18-174A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 91 fu una vettura di Formula 1 con la quale il team inglese affrontò il campionato di F1 del 1982, dopo che le prime gare erano state corse con il modello 87B.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDisegnata da Colin Chapman, Martin Ogilvie e Tony Rudd, era spinta dal tradizionale motore Ford Cosworth DFV, montava il cambio Hewland ed era gommata Goodyear.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSotto la direzione di Peter Warr, il team cercò di sviluppare al meglio la vettura pur non potendo disporre di un potente motore turbo come i principali concorrenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInfatti spesso la vettura fu costretta a partire nelle posizioni di rincalzo a causa di qualifiche deludenti, mentre il buon comportamento in gara consentì di ottenere\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003efrequentemente punti, tanto che la Lotus chiuse quinta nel mondiale costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eElio De Angelis conquistò una vittoria (Austria) in un arrivo in volata con il futuro campione del mondo Keke Rosberg.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl pilota italiano conquistò in stagione tre quarti posti, due quinti e un sesto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl suo compagno di scuderia, l'inglese Nigel Mansell conquistò invece un terzo posto (all'esordio della vettura in Brasile) e un quarto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMansell venne sostituito per un gp da Roberto Moreno e per uno da Geoff Lees.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vittoria in Austria rappresenta l'ultima per la Lotus con Chapman vivente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Tecnomodel in scala 1:18 in edizione limitata \u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256143679872,"sku":"TM18-174A","price":219.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/46778.jpg?v=1781730715"},{"product_id":"lotus-f1-87-jps-essex-ford-cosworth-dfv-30-v8-monaco-gp-1981-elio-de-angelis-118","title":"Lotus F1 87 Essex Ford Cosworth DFV 3.0 Monaco GP 1981 Elio De Angelis 1:18","description":"\u003cp style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cb\u003eLotus F1 87 JPS Essex Ford Cosworth DFV 3.0 V8 Monaco GP 1981 Elio De Angelis 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (Tecnomodel TM18-70D\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 87 è una monoposto di Formula 1 utilizzata dal Team Lotus nella seconda parte della stagione 1981 e nella prima gara della stagione 1982.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ea Lotus 87 rappresentò un ulteriore passo in avanti per la Lotus nello sviluppo di auto ad effetto-suolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura precedente, ovvero la Lotus 81, soffrì di mancanza di rigidità del telaio, ancora più evidente se comparata con la Williams FW07, la monoposto di riferimento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus decise quindi di introdurre un nuovo telaio costruito in fibra di carbonio e rinforzato con fogli in kevlar, in quanto si riteneva che la fibra di carbonio da sola non sarebbe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ebastata a dare al telaio la rigidità richiesta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà fu un errore di valutazione, come poi successivamente dimostrato dalla McLaren MP4\/1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl telaio fu inizialmente concepito per la rivoluzionaria Lotus 88 a doppio telaio, ma a seguito della sua mancata omologazione venne riprogettato in fretta e furia nella più\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econservativa 87.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 87, affidata ad Elio de Angelis ed al futuro campione del mondo Nigel Mansell, non fu abbastanza competitiva per poter lottare per la vittoria, ma i piloti riuscirono\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecomunque a cogliere dei piazzamenti a punti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura risultò troppo pesante, uno svantaggio non da poco in un momento in cui le vetture a motore turbo al tempo Renault e Ferrari diventavano sempre più affidabili;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evenne quindi allestita una versione alleggerita, la 87B, che debuttò nella gara di apertura della stagione 1982.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu sostituita definitivamente dalla Lotus 91, che risultò più competitiva, cogliendo un podio alla sua prima uscita in Brasile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio di Monaco 1981 è stata la sesta prova della stagione 1981 del Campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi è corsa domenica 31 maggio 1981 sul Circuito di Montecarlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara è stata vinta dal canadese Gilles Villeneuve su Ferrari; per il vincitore si trattò del quinto successo nel mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHa preceduto sul traguardo l'australiano Alan Jones su Williams-Ford Cosworth e il francese Jacques Laffite su Ligier-Matra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Pilota Italiano della Lotus Elio De Angelis giunse 6°\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEcco la replica in scala 1:18 della Lotus F1 87 JPS Essex Ford Cosworth DFV 3.0 V8 Monaco GP 1981 Elio De Angelis \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Tecnomodel 1:18 in edizione limitata \u003cspan\u003e190 pz\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256146006400,"sku":"TM18-170D","price":219.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/56644.jpg?v=1781733901"},{"product_id":"lotus-f1-87-jps-courage-essex-ford-cosworth-dfv-30-v8-british-gp-1981-nigel-mansell-118","title":"Lotus F1 87 JPS Courage-Essex Ford Cosworth DFV 3.0 V8 British GP 1981 Nigel Mansell 1:18","description":"\u003cp style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cb\u003eLotus F1 87 JPS Courage-Essex Ford Cosworth DFV 3.0 V8 British GP 1981 Nigel Mansell 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (Tecnomodel TM18-70C\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 87 è una monoposto di Formula 1 utilizzata dal Team Lotus nella seconda parte della stagione 1981 e nella prima gara della stagione 1982.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ea Lotus 87 rappresentò un ulteriore passo in avanti per la Lotus nello sviluppo di auto ad effetto-suolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura precedente, ovvero la Lotus 81, soffrì di mancanza di rigidità del telaio, ancora più evidente se comparata con la Williams FW07, la monoposto di riferimento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus decise quindi di introdurre un nuovo telaio costruito in fibra di carbonio e rinforzato con fogli in kevlar, in quanto si riteneva che la fibra di carbonio da sola non sarebbe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ebastata a dare al telaio la rigidità richiesta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà fu un errore di valutazione, come poi successivamente dimostrato dalla McLaren MP4\/1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl telaio fu inizialmente concepito per la rivoluzionaria Lotus 88 a doppio telaio, ma a seguito della sua mancata omologazione venne riprogettato in fretta e furia nella più\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econservativa 87.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 87, affidata ad Elio de Angelis ed al futuro campione del mondo Nigel Mansell, non fu abbastanza competitiva per poter lottare per la vittoria, ma i piloti riuscirono\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecomunque a cogliere dei piazzamenti a punti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura risultò troppo pesante, uno svantaggio non da poco in un momento in cui le vetture a motore turbo al tempo Renault e Ferrari diventavano sempre più affidabili;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evenne quindi allestita una versione alleggerita, la 87B, che debuttò nella gara di apertura della stagione 1982.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu sostituita definitivamente dalla Lotus 91, che risultò più competitiva, cogliendo un podio alla sua prima uscita in Brasile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio di Gran Bretagna 1981 è stata la nona prova della stagione 1981 del Campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi è corsa sabato 18 luglio 1981 sul Circuito di Silverstone.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara è stata vinta dal britannico John Watson su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del secondo successo nel mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHa preceduto sul traguardo l'argentino Carlos Reutemann su Williams-Ford Cosworth e il francese Jacques Laffite su Ligier-Matra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEcco la replica in scala 1:18 della Lotus F1 87 JPS Courage-Essex Ford Cosworth DFV 3.0 V8 British GP 1981 Nigel Mansell \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Tecnomodel 1:18 in edizione limitata \u003cspan\u003e185 pz\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256146039168,"sku":"TM18-170C","price":219.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/56620.jpg?v=1781733896"},{"product_id":"lotus-f1-87-jps-essex-ford-cosworth-dfv-30-v8-italy-gp-1981-elio-de-angelis-118","title":"Lotus F1 87 JPS Essex Ford Cosworth Italy GP 1981 Elio De Angelis 1:18","description":"\u003cp style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cb\u003eLotus F1 87 JPS Essex Ford Cosworth DFV 3.0 V8  Italy GP 1981 Elio De Angelis 1:18\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (Tecnomodel TM18-70A\u003c\/strong\u003e\u003cstrong\u003e)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 87 è una monoposto di Formula 1 utilizzata dal Team Lotus nella seconda parte della stagione 1981 e nella prima gara della stagione 1982.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ea Lotus 87 rappresentò un ulteriore passo in avanti per la Lotus nello sviluppo di auto ad effetto-suolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura precedente, ovvero la Lotus 81, soffrì di mancanza di rigidità del telaio, ancora più evidente se comparata con la Williams FW07, la monoposto di riferimento\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edell'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus decise quindi di introdurre un nuovo telaio costruito in fibra di carbonio e rinforzato con fogli in kevlar, in quanto si riteneva che la fibra di carbonio da sola non sarebbe\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ebastata a dare al telaio la rigidità richiesta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn realtà fu un errore di valutazione, come poi successivamente dimostrato dalla McLaren MP4\/1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl telaio fu inizialmente concepito per la rivoluzionaria Lotus 88 a doppio telaio, ma a seguito della sua mancata omologazione venne riprogettato in fretta e furia nella più\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econservativa 87.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 87, affidata ad Elio de Angelis ed al futuro campione del mondo Nigel Mansell, non fu abbastanza competitiva per poter lottare per la vittoria, ma i piloti riuscirono\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ecomunque a cogliere dei piazzamenti a punti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura risultò troppo pesante, uno svantaggio non da poco in un momento in cui le vetture a motore turbo al tempo Renault e Ferrari diventavano sempre più affidabili;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evenne quindi allestita una versione alleggerita, la 87B, che debuttò nella gara di apertura della stagione 1982.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu sostituita definitivamente dalla Lotus 91, che risultò più competitiva, cogliendo un podio alla sua prima uscita in Brasile.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Gran Premio d'Italia 1981 è stata la tredicesima prova della stagione 1981 del Campionato mondiale di Formula 1.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSi è corsa domenica 13 settembre 1981 sul Circuito di Monza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa gara è stata vinta dal francese Alain Prost su Renault; per il vincitore si trattò del terzo successo nel mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHa preceduto sul traguardo l'australiano Alan Jones e l'argentino Carlos Reutemann, entrambi su Williams-Ford Cosworth.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl Pilota Italiano della Lotsu Elio De Angelis giunse 4°\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eEcco la replica in scala 1:18 della Lotus JPS Essex Ford Cosworth DFV 3.0 V8 F1 87 Italy GP 1981 Elio De Angelis\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Tecnomodel 1:18 in edizione limitata \u003cspan\u003e175 pz\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default 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delle prese d'aria laterali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura si dimostra molto competitiva soprattutto in prova e nella prima parte di stagione .\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTra la seconda gara Gran Premio del Portogallo e la sesta Gran Premio del Canada conquista cinque pole consecutive 4 con Senna e 1 con De Angelis, e la vittoria in Portogallo\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econ Senna, la sua prima in carriera per il brasiliano e a Imola con De Angelis.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa scarsa affidabilità e gli elevati consumi del motore Renault, penalizzano Senna che per ben sette gare dopo la vittoria in Portogallo non conquista punti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSenna rimase senza benzina all'epoca limitata a 220 litri a pochissimi giri dalla fine in due gran premi San Marino, Gran Bretagna, ed in almeno altrettanti fu costretto a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003erallentare per terminare la gara, rinunciando alla vittoria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella parte centrale della stagione la vettura conquista però ancora dei podi, per poi chiudere con altre tre pole di Senna, e la vittoria del brasiliano in Belgio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn totale la vettura conquista 71 punti , facendo chiudere la scuderia al quarto posto nella classifica costruttori, a pari punti con la Williams, terza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vettura coglie anche 3 giri veloci.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCapolavoro come sempre da parte di Gp Replicas\u003cstrong\u003e \u003c\/strong\u003e1:18 in edizione limitata \u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256150299008,"sku":"GP106A","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/53124.jpg?v=1781732643"},{"product_id":"lotus-ford-107-1992-adelaide-presentation-car-1-18","title":"Lotus-Ford 107 1992 Adelaide Presentation car 1:18","description":"\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003cstrong\u003eLotus-Ford 107 1992 Adelaide Presentation car 1:18 (Tecnomodel TM18-227A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa Lotus 107 è una vettura di Formula 1 utilizzata dal Team Lotus nelle stagioni 1992, 1993 e nella prima parte del 1994, con cui il team ebbe gli ultimi sprazzi di competitività prima della chiusura definitiva avvenuta alla fine del 1994.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 107 è stata la prima Lotus ad essere dotata di un cambio semiautomatico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl design della 107 è spesso attribuito erroneamente al progettista Chris Murphy. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIn realtà il design della 107 fu largamente influenzato da quello della Leyton House CG911, che corse nella stagione 1991 e che fu in gran parte progettata dal direttore tecnico Gustav Brunner. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl travaso di design avvenne con la dissoluzione del team Leyton House Racing a seguito dell'arresto del proprietario Akira Akagi nel settembre 1991 ed il susseguente esodo dello staff tecnico (inclusi il capo progettista Chris Murphy e Jean Claude Martens, ma non Gustav Brunner) verso il Team Lotus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa 107 aveva linee morbide e filanti, molto dissimili da quelle dell'anziana Lotus 102D, ormai al limite dello sviluppo, le cui origini risalivano alla stagione 1990. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLe modifiche al design di base della Leyton House CG911 per l'installazione del motore Ford Cosworth HB V8, di specifica simile o meno recente a quella utilizzata dalla Benetton, furono completate in tempo per la presentazione della vettura al Gran Premio di San Marino 1992.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGrazie ad un'accoppiata di piloti di primo piano, composta da Johnny Herbert e dal futuro due volte campione del mondo Mika Häkkinen, la Lotus ottenne dei buoni risultati: in molte gare i due piloti furono in grado di reggere il passo del gruppo di testa, almeno nelle prime fasi di gara. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'affidabilità fu però scarsa. In totale furono totalizzati 13 punti, che valse al team il 5º posto nel campionato Costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus fu una delle sorprese positive della stagione 1992. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRiorganizzatasi tecnicamente, la squadra riuscì anche ad accaparrarsi la fornitura dei motori Ford HB. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eHakkinen e Herbert furono confermati prima del Natale 1991.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e Il vecchio telaio 102D fu utilizzato per i test col motore Ford in attesa che il direttore tecnico Chris Murphy completasse la nuova vettura, la 107.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 107 fu una macchina semplice e veloce, che fu impiegata dopo le prime 4-5 gare, disputate con la vecchia 102D. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl volante della 107 Hakkinen fu quarto in Francia e in Ungheria, mentre Herbert concluse al sesto posto in Francia. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus conquistò un quinto posto nel mondiale costruttori. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNel mondiale piloti, Hakkinen fu ottavo mentre Herbert fu quattordicesimo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModello in edizione limitata  \u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256151675264,"sku":"TM18-227A","price":249.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/78304.jpg?v=1781745433"},{"product_id":"march-761-dutch-gp-1976-ronnie-peterson-1-18","title":"March 761 Dutch GP 1976 Ronnie Peterson 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMarch 761 Dutch GP 1976 Ronnie Peterson 1:18 (Tecnomodel TM18-222A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 è una vettura da Formula 1 prodotta a metà degli anni settanta dall'azienda britannica March Engineering.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe scuderie fornite dall'azienda affiancavano al telaio uguale anche un identico propulsore Ford Cosworth DFV V8 gestito da un cambio Hewland DG 400 a cinque marce. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impianto frenante era costituito da freni a disco, mentre il telaio era in configurazione monoscocca in alluminio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 rappresenta un’icona della Formula 1 degli anni Settanta. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche se ottenne una sola vittoria, la terza e anche l’ultima per il marchio inglese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA portarla al successo nel Gran Premio d’Italia del 1976 fu Ronnie Peterson, che proprio sullo stesso circuito due anni dopo trovò la morte con una Lotus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl volante della stessa vettura vi disputò una sola gara all’inizio di quella stagione Lella Lombardi, che prese parte all’appuntamento d’apertura del Brasile prima di venire rilevata appunto dallo svedese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta monoposto derivava dal progetto della March 741 impiegato due anni prima e poi aggiornato nel ’75 con il modello “751”. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon particolarmente affidabile, riusciva tuttavia a ben adattarsi a tutti i tipi di circuito ed in particolare a quelli più veloci come quello brianzolo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDotata di un telaio monoscocca in alluminio, dal peso di 576 kg e con un passo di 2.591 mm, montava sospensioni a doppio triangolo anteriori e con bielletta superiore e quadrilatero inferiore nel posteriore, con ammortizzatori Koni a molle elicoidali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI freni erano a disco Girling\/Lockheed in acciaio auto ventilati e gli pneumatici Goodyear. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA spingerla era il motore posteriore longitudinale Ford Cosworth DFV 8 cilindri a V 90° di 2.993cc, in grado di erogare una potenza massima di 480cv a 11.000 giri\/minuto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl cambio era di tipo manuale Hewland a 5 rapporti più la retromarcia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl Gran Premio d'Olanda 1976, valido anche come Gran Premio d'Europa 1976, è stata la dodicesima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi è corsa domenica 29 agosto 1976 sul Circuito di Zandvoort. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa gara è stata vinta dal britannico James Hunt su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del quinto successo nel mondiale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eHa preceduto sul traguardo lo svizzero Clay Regazzoni su Ferrari e lo statunitense Mario Andretti su Lotus-Ford Cosworth.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnomodel ci presenta in edizione limitata questa vettura con la quale Peterson corse la gara del Gran Premio d'Olanda del 1976 ritirandosi a metà gara\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eModello in scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256279503232,"sku":"TM18-222A","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/72527.jpg?v=1781741187"},{"product_id":"march-761-jagermainster-german-gp-1976-hjstuck-1-18","title":"March 761 Jagermainster German GP 1976 H.J.Stuck 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMarch 761 Jagermainster German GP 1976 H.J.Stuck 1:18 (Tecnomodel TM18-222D)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 è una vettura da Formula 1 prodotta a metà degli anni settanta dall'azienda britannica March Engineering.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe scuderie fornite dall'azienda affiancavano al telaio uguale anche un identico propulsore Ford Cosworth DFV V8 gestito da un cambio Hewland DG 400 a cinque marce. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impianto frenante era costituito da freni a disco, mentre il telaio era in configurazione monoscocca in alluminio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 rappresenta un’icona della Formula 1 degli anni Settanta. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche se ottenne una sola vittoria, la terza e anche l’ultima per il marchio inglese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA portarla al successo nel Gran Premio d’Italia del 1976 fu Ronnie Peterson, che proprio sullo stesso circuito due anni dopo trovò la morte con una Lotus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl volante della stessa vettura vi disputò una sola gara all’inizio di quella stagione Lella Lombardi, che prese parte all’appuntamento d’apertura del Brasile prima di venire rilevata appunto dallo svedese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta monoposto derivava dal progetto della March 741 impiegato due anni prima e poi aggiornato nel ’75 con il modello “751”. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon particolarmente affidabile, riusciva tuttavia a ben adattarsi a tutti i tipi di circuito ed in particolare a quelli più veloci come quello brianzolo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDotata di un telaio monoscocca in alluminio, dal peso di 576 kg e con un passo di 2.591 mm, montava sospensioni a doppio triangolo anteriori e con bielletta superiore e quadrilatero inferiore nel posteriore, con ammortizzatori Koni a molle elicoidali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI freni erano a disco Girling\/Lockheed in acciaio auto ventilati e gli pneumatici Goodyear. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA spingerla era il motore posteriore longitudinale Ford Cosworth DFV 8 cilindri a V 90° di 2.993cc, in grado di erogare una potenza massima di 480cv a 11.000 giri\/minuto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl cambio era di tipo manuale Hewland a 5 rapporti più la retromarcia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl Gran Premio di Germania 1976 è stata la decima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi è corsa domenica 1º agosto 1976 sul Nürburgring Nordschleife.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e La gara è stata vinta dal britannico James Hunt su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del quarto successo nel mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e Ha preceduto sul traguardo il sudafricano Jody Scheckter su Tyrrell-Ford Cosworth e il tedesco Jochen Mass, anch'egli su McLaren-Ford Cosworth.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa gara viene ricordata per il grave incidente che occorse a Niki Lauda, pilota della Scuderia Ferrari. A seguito dell'incidente la F1 abbandonò l'utilizzo della Nordschleife.th.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnomodel ci presenta in edizione limitata questa vettura con la quale Stuck corse la gara del Gran Premio di Germania del 1976 ritirandosi a metà gara\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eModello in scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256279765376,"sku":"TM18-222D","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/72529.jpg?v=1781741197"},{"product_id":"march-761-long-beach-usa-gp-1976-hjstuck-1-18","title":"March 761 Long Beach USA GP 1976 H.J.Stuck 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMarch 761 Long Beach USA GP 1976 H.J.Stuck 1:18 (Tecnomodel TM18-222B)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 è una vettura da Formula 1 prodotta a metà degli anni settanta dall'azienda britannica March Engineering.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe scuderie fornite dall'azienda affiancavano al telaio uguale anche un identico propulsore Ford Cosworth DFV V8 gestito da un cambio Hewland DG 400 a cinque marce. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impianto frenante era costituito da freni a disco, mentre il telaio era in configurazione monoscocca in alluminio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 rappresenta un’icona della Formula 1 degli anni Settanta. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche se ottenne una sola vittoria, la terza e anche l’ultima per il marchio inglese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA portarla al successo nel Gran Premio d’Italia del 1976 fu Ronnie Peterson, che proprio sullo stesso circuito due anni dopo trovò la morte con una Lotus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl volante della stessa vettura vi disputò una sola gara all’inizio di quella stagione Lella Lombardi, che prese parte all’appuntamento d’apertura del Brasile prima di venire rilevata appunto dallo svedese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta monoposto derivava dal progetto della March 741 impiegato due anni prima e poi aggiornato nel ’75 con il modello “751”. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon particolarmente affidabile, riusciva tuttavia a ben adattarsi a tutti i tipi di circuito ed in particolare a quelli più veloci come quello brianzolo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDotata di un telaio monoscocca in alluminio, dal peso di 576 kg e con un passo di 2.591 mm, montava sospensioni a doppio triangolo anteriori e con bielletta superiore e quadrilatero inferiore nel posteriore, con ammortizzatori Koni a molle elicoidali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI freni erano a disco Girling\/Lockheed in acciaio auto ventilati e gli pneumatici Goodyear. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA spingerla era il motore posteriore longitudinale Ford Cosworth DFV 8 cilindri a V 90° di 2.993cc, in grado di erogare una potenza massima di 480cv a 11.000 giri\/minuto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl cambio era di tipo manuale Hewland a 5 rapporti più la retromarcia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est 1976 è stata la quindicesima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi è corsa domenica 10 ottobre 1976 sul Circuito di Watkins Glen. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa gara è stata vinta dal britannico James Hunt su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del settimo successo nel mondiale. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eHa preceduto sul traguardo il sudafricano Jody Scheckter su Tyrrell-Ford Cosworth e l'austriaco Niki Lauda su Ferrari. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eGrazie a questo risultato la Scuderia Ferrari si aggiudicò matematicamente per la quarta volta, la seconda consecutiva, la Coppa Costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnomodel ci presenta in edizione limitata questa vettura con la quale Stucjk corse la gara del Gran Premio degli USA del 1976 giungendo quinto al traguardo \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eModello in scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256279798144,"sku":"TM18-222B","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/72528.jpg?v=1781741192"},{"product_id":"march-761-swedish-gp-1976-arturo-merzario-1-18","title":"March 761 Swedish GP 1976 Arturo Merzario 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eMarch 761 Swedish GP 1976 Arturo Merzario 1:18 (Tecnomodel TM18-222E)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 è una vettura da Formula 1 prodotta a metà degli anni settanta dall'azienda britannica March Engineering.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLe scuderie fornite dall'azienda affiancavano al telaio uguale anche un identico propulsore Ford Cosworth DFV V8 gestito da un cambio Hewland DG 400 a cinque marce. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'impianto frenante era costituito da freni a disco, mentre il telaio era in configurazione monoscocca in alluminio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa March 761 rappresenta un’icona della Formula 1 degli anni Settanta. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche se ottenne una sola vittoria, la terza e anche l’ultima per il marchio inglese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA portarla al successo nel Gran Premio d’Italia del 1976 fu Ronnie Peterson, che proprio sullo stesso circuito due anni dopo trovò la morte con una Lotus.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl volante della stessa vettura vi disputò una sola gara all’inizio di quella stagione Lella Lombardi, che prese parte all’appuntamento d’apertura del Brasile prima di venire rilevata appunto dallo svedese. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta monoposto derivava dal progetto della March 741 impiegato due anni prima e poi aggiornato nel ’75 con il modello “751”. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNon particolarmente affidabile, riusciva tuttavia a ben adattarsi a tutti i tipi di circuito ed in particolare a quelli più veloci come quello brianzolo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDotata di un telaio monoscocca in alluminio, dal peso di 576 kg e con un passo di 2.591 mm, montava sospensioni a doppio triangolo anteriori e con bielletta superiore e quadrilatero inferiore nel posteriore, con ammortizzatori Koni a molle elicoidali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI freni erano a disco Girling\/Lockheed in acciaio auto ventilati e gli pneumatici Goodyear. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA spingerla era il motore posteriore longitudinale Ford Cosworth DFV 8 cilindri a V 90° di 2.993cc, in grado di erogare una potenza massima di 480cv a 11.000 giri\/minuto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl cambio era di tipo manuale Hewland a 5 rapporti più la retromarcia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl Gran Premio di Svezia 1976 è stata la settima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi è corsa domenica 13 giugno 1976 sul Circuito di Anderstorp. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa gara è stata vinta dal sudafricano Jody Scheckter su Tyrrell-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del quarto successo nel mondiale.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eHa preceduto sul traguardo il francese Patrick Depailler, anch'egli su Tyrrell-Ford Cosworth e l'austriaco Niki Lauda su Ferrari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu l'unica gara di F1 vinta da una vettura a sei ruote, la Tyrrell P34.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTecnomodel ci presenta in edizione limitata questa vettura con la quale Arturo Merzario corse la gara del Gran Premio di Svezia del 1976 ritirandosi a metà gara\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eModello in scala 1:18 in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Tecnomodel","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256279830912,"sku":"TM18-222E","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/72530.jpg?v=1781741202"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/collections\/146.jpg?v=1781192956","url":"https:\/\/www.e-sco.com\/collections\/tecnomodel.oembed","provider":"e-sco","version":"1.0","type":"link"}