{"product_id":"alfa-romeo-giulia-ti-super-1963-petrol-blue-1-18","title":"Alfa Romeo Giulia TI Super 1963 Petrol Blue 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eAlfa Romeo Giulia TI Super 1963 Petrol Blue 1:18 (Norev 187971)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eL'Alfa Romeo Giulia Tipo 105 è un'autovettura prodotta dall'Alfa Romeo dal 1962 al 1977.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eNata come erede della \"Giulietta\", è stata proposta in numerose varianti di carrozzeria, nelle tipologie berlina, coupé, cabriolet e spider.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eComplessivamente, in 15 anni, ne sono stati prodotti circa 1 milione di esemplari.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eCiò ha reso la Giulia una delle vetture più vendute della storia dell'Alfa Romeo;\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eLa vettura, secondo le strategie dei vertici Alfa Romeo, doveva essere lanciata in concomitanza con l'inaugurazione del nuovo stabilimento di Arese, ma a causa dei continui ritardi nella consegna dello stesso, i primi esemplari di Giulia, che furono assemblati nel 1962, vennero realizzati interamente allo storico impianto milanese del Portello.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003ePoi, per circa 2 anni, si ebbe una curiosa fase di transizione durante la quale le scocche erano prodotte ad Arese, mentre la componentistica meccanica proveniva ancora dal Portello. Ciò fu possibile per la distanza dei due siti produttivi, che era di soli 15 chilometri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eLa prima vettura ad essere prodotta interamente ad Arese fu invece la Giulia GT del 1963.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eProdotta in numerose cilindrate e svariati allestimenti \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eL'Alfa Romeo Giulia TI Super, più nota come \"Giulia Quadrifoglio\", è una berlina sportiva prodotta dall'Alfa Romeo tra il 1963 e il 1964.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eSeguendo una moda nata negli USA con le gare Grand National Series, alla fine degli anni '50 iniziarono a comparire sulle piste europee vetture da competizione derivate da berline di serie o ad esse collegate dall'impiego di organi meccanici comuni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eTale soluzione, naturalmente, aveva lo scopo di conferire alle vetture della grande serie un'aura di sportività e potenza che incideva positivamente sulle scelte dei potenziali acquirenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eDopo l'enorme sforzo economico e tecnico per mettere in produzione la berlina media più potente e tecnologicamente avanzata sul mercato mondiale, l'Alfa Romeo non poteva certo veder vanificato il proprio impegno dalle vittorie di automobili ibride e, per contrastare la concorrenza, decise di realizzare la versione \"Tipo 105.16\" della \"Giulia\", da omologare sia per la normale circolazione, sia per le competizioni nella categoria \"Turismo\", come indicato dalla sigla \"TI\", acronimo di \"Turismo Internazionale\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eCostruita con cura artigianale negli opifici del Portello, la \"TI Super\" venne mostrata in anteprima, il 24 aprile 1963, a un folto gruppo di giornalisti italiani ed esteri, invitati a visitare il nuovo stabilimento di Arese, del quale era stato completato in quei giorni il primo lotto, con il trasferimento della linea produttiva del modello \"Giulia\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eApparentemente simile alla \"Giulia\" di grande serie, la \"Giulia TI Super\" era il frutto di un'elaborazione certosina, ma non radicale, dato che il modello di partenza possedeva una decisa impostazione sportiva, sia del corpo vettura, sia della meccanica, oltre a un livello tecnologico generale assai elevato per l'epoca.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eIl lavoro di alleggerimento della carrozzeria era stato affidato alla Touring che provvide ad eliminare vari componenti e sostituirne altri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eLa variante maggiore consiste nelle portiere e nel cofano in alluminio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003ePer il cruscotto venne adottato quello più leggero della \"Giulia SS\", due spartani e avvolgenti sedili anteriori presero il posto della confortevole panchetta, le vetrature laterali posteriori e del lunotto furono sostituite da lastre di plexiglas fisse e i cerchi ruota in lamiera stampata vennero rimpiazzati da cerchioni in elektron prodotti dalla Campagnolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003ePer diminuire ulteriormente il peso, furono eliminati i proiettori centrali, l'impianto di riscaldamento e altri piccoli particolari come i braccioli e il cassetto del vano porta guanti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eI paraurti e il sedile posteriore vennero lasciati perché necessari all'omologazione, ma potevano essere facilmente asportati prima dell'impiego in gara.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eAltrettanto improntate al risparmio furono le modifiche apportate alla meccanica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eIndecisi con quale colorazione presentarla, vennero verniciate due scocche della Giulia TI Super di rosso e di bianco : fu scelto di adottare il bianco per tutta la produzione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eSi registra anche un esemplare di colore grigio, realizzato su ordinazione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eFurono costruite 178 Giulia TI Super nel 1963 e altre 323 nel 1964, per un totale di 501 vetture.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eNonostante i molti decenni trascorsi e l'ampio utilizzo in massacranti competizioni, sono sopravvissuti una cinquantina di esemplari circa, gelosamente custoditi da collezionisti di tutti i continenti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eUn esemplare bianco è esposto al Museo Storico Alfa Romeo, mentre l'esemplare rosso risulta di proprietà di un collezionista argentino e l'esemplare grigio è custodito al Museo Fratelli Cozzi di Legnano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"text-align:justify;\"\u003eNorev torna ad produrre con la sua solita maestria le vetture di Arese come questa splendida Giulia Ti in edizione limitata stampo chiuso\u003c\/p\u003e","brand":"Norev","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255242363264,"sku":"187971","price":79.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/79727.jpg?v=1781746464","url":"https:\/\/www.e-sco.com\/products\/alfa-romeo-giulia-ti-super-1963-petrol-blue-1-18","provider":"e-sco","version":"1.0","type":"link"}