{"product_id":"ferrari-f1-640-f1-1989-brazilian-gp-gerard-berger-1-18","title":"Ferrari F1 640 F1 1989 Brazilian GP Gerard Berger 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFerrari F1 640 F1 1989 Brazilian GP Gerard Berger 1:18 (Gp Replicas GP144B) \u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl progetto è di John Barnard, rimasto solo al comando della direzione tecnica della Scuderia Ferrari, anche se il suo rifiuto di trasferirsi a Maranello e la sua insistenza nel lavorare dall’Inghilterra lo porteranno presto a lasciare la Ferrari. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 640 ad ogni modo è una vettura non solo vincente, ma anche rivoluzionaria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ infatti la prima monoposto di Formula 1 ad adottare un cambio semi-automatico sequenziale a sette marce con due levette dietro al volante (una per salire di marcia, l’altra per scalare) al posto della tradizionale leva al fianco del pilota.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ da considerare la madre delle moderne vetture di Formula 1. Innanzi tutto perché fu la prima ad adottare un cambio semi-automatico sequenziale a 7 rapporti più retromarcia azionato dal paddle-shift al volante, quando all’epoca tutti utilizzavano il modello longitudinale con attuatore idraulico. Ma un’altra novità assoluta introdotta da John Barnard su questa monoposto, fu il muso allungato dalla forma di becco che le valse il soprannome di “papera”. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDotata di un telaio monoscocca in composito di kevlar e fibra di carbonio, con un peso di 505 kg ed un passo di 2830 mm, la Ferrari 640 montava pneumatici Goodyear ed era equipaggiata da un motore 3.5 V12 aspirato. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa F1-89, come era stata ribattezzata, vinse all’esordio nel Gran Premio del Brasile del 1989 che si corse sul circuito di Jacarepagua, a dispetto della scarsa affidabilità evidenziatasi nei test invernali. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSu questa stessa vettura Gerhard Berger ebbe il più grave incidente della sua carriera, sul circuito di Imola, al quarto giro del Gran Premio di San Marino. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL’austriaco tirò dritto al Tamburello a causa del distaccamento dell’ala anteriore, impattando contro il muro di protezione e rimanendo imprigionato in stato di incoscienza tra le fiamme in quello che rimaneva dell’abitacolo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA salvargli la vita fu senz’altro l’intervento immediato dei Leoni della CEA e poi quello del medico della FIA Sid Watkins e del dottor Domenico Salcito. Berger conquistò poi un successo in Portogallo, mentre Mansell vinse anche la gara dell’Hungaroring. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA fine anno l’inglese chiuse quarto in campionato e Berger settimo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla Ferrari andò il terzo posto nella classifica Costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'esordio di Nigel Mansell con la Ferrari fu quasi incredibile: al volante di una vettura giudicata ancora fragile, l'inglese vinse il GP del Brasile 1989, dopo essersi qualificato col 6° tempo. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuell'anno Mansel vinse ancora in Ungheria, conquistando 38 punti che gli permisero di classificarsi al 4° posto nel campionato piloti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNigell Mansell: \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSua è la vittoria nella gara del debutto del cambio semi-automatico, il Gran Premio del Brasile 1989 che coincide peraltro con la sua prima gara in Ferrari. Mansell vincerà ancora in Ungheria e conquisterà il secondo gradino del podio al Paul Ricard e a Silverstone, e il terzo a Hockenheim e Spa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eGerhard Berger: Berger, che a Imola è protagonista di uno spettacolare incidente e viene estratto dalla sua macchina in fiamme, è costretto al ritiro in dieci delle prime undici gare della stagione. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVivrà un solo momento di gloria, tra metà settembre e i primi di ottobre, quando farà suo il Gran Premio del Portogallo e si classificherà al secondo posto in Italia e Spagna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna peculiarità: la 640 o non arriva al traguardo, o conquista il podio. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTra i due piloti colleziona infatti 19 ritiri, tre vittorie, quattro secondi e due terzi posti. Nient’altro.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA fine stagione è seconda nel Mondiale Costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"GP Replicas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255730082176,"sku":"GP144B","price":269.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/80764.jpg?v=1781747309","url":"https:\/\/www.e-sco.com\/products\/ferrari-f1-640-f1-1989-brazilian-gp-gerard-berger-1-18","provider":"e-sco","version":"1.0","type":"link"}