{"product_id":"fiat-128-1970-agip-143","title":"Fiat 128 1970 Agip 1:43","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eFiat 128 1970 Agip 1:43\u003c\/b\u003e\u003cstrong\u003e (Rio Models 4718)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Fiat 128 (nome in codice di progetto X1\/1) è un'automobile, prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat nello stabilimento di Rivalta di Torino tra il 1969 e il 1983 in Italia (dove è stata in vendita fino al 1985), e fino agli anni novanta in Sudamerica, Egitto e Jugoslavia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa prima serie della Fiat 128 venne lanciata sul mercato nell'aprile 1969, inizialmente affiancando la vecchia Fiat 1100, per poi sostituirla.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrima vettura di serie con marchio FIAT a trazione anteriore, dopo anni di sperimentazione e collaudo delle soluzioni cinematiche sui modelli Autobianchi Primula, fu progettata da Dante Giacosa padre di tutti i modelli FIAT fino ai primi anni settanta, ed era considerata una vettura all'avanguardia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa vera innovazione rispetto a quasi tutte le concorrenti pioniere della trazione anteriore fu il gruppo motore-trasmissione montato in posizione trasversale, con il cambio in linea a sinistra del motore, ciò che consente un ottimale sfruttamento dello spazio nell'abitacolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto schema, oggi adottato da tutti i costruttori sulle piccole-medie trazioni anteriori, è significativamente chiamato \"disposizione Giacosa\", dal nome dell'ingegnere italiano.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa 128 è caratterizzata anche da altre scelte tecniche innovative: le sospensioni a quattro ruote indipendenti consistevano in uno schema McPherson all'avantreno e in una sospensione con balestra trasversale, con funzione anche di barra stabilizzatrice al retrotreno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'interno è più improntato alla funzionalità che al lusso, con un cruscotto semplice e razionale, sedili rivestiti in finta pelle, finiture semplici e una notevole abitabilità interna, anche grazie all'assenza del tunnel centrale e al pavimento quasi completamente piatto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl debutto era disponibile una sola motorizzazione: un nuovo 4 cilindri in linea di 1116 cm³ da 55 CV, con albero a camme in testa azionato da cinghia dentata in gomma, che comandava direttamente le punterie senza interposizione di bilancieri. La velocità massima veniva dichiarata in circa 140 km\/h.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa linea, piuttosto spigolosa e priva di concessioni alla stravaganza, segue i dettami stilistici in voga all'epoca, già adottati dalla FIAT per i precedenti modelli \"124\" e \"125\". La gamma iniziale prevedeva le versioni berlina 3 volumi a 4 o 2 porte e, sul corpo vettura di quest'ultima, anche la \"Familiare\" a 3 porte presentata nell'autunno del 1969.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa \"128\" ottenne subito un notevole successo di vendita in tutta Europa, anche aggiudicandosi il premio di Auto dell'anno nel 1970.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNarra il designer Giorgetto Giugiaro che, recandosi a Wolfsburg per presentare i bozzetti del disegno della futura Golf, vide nel reparto progettazione Volkswagen una \"128\" completamente smontata; i tecnici tedeschi ritenevano infatti che la berlina Fiat fosse il miglior esempio di \"auto medio piccola\" moderna, alla quale ispirarsi per lo schema tecnico.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAl momento del lancio la Fiat 128 si confrontava, nella sua categoria, con pochi modelli a trazione anteriore, Peugeot 204 e Simca 1100 (già con carrozzeria a portellone), rispetto alle quali offriva qualità di guida più moderne, mentre tecnicamente e dinamicamente surclassava le Ford Escort Mk1 e le Opel Kadett B, a trazione posteriore, motori ad aste e bilancieri, retrotreno ad assale rigido con balestre.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo l'ingresso sul mercato avvenuto nel 1971 delle concorrenti Citroën GS e Alfasud, entrambe di prezzo superiore ma con caratteristiche meccaniche sofisticate sospensioni idropneumatiche per la GS, motori a cilindri contrapposti e 4 freni a disco per l'Alfa, la Fiat operò un restyling della 128 che diede vita alla seconda serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta si distingueva per una calandra di un diverso disegno, per l'eliminazione dei rostri dai paraurti, nuove coppe ruota e interni con volante e plancia rivisitati oltre che per la diversa fanaleria posteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa seconda serie, sempre dotata del motore da 1116 cm³ con potenza invariata, rimase a listino fino al 1976 e ad essa si affiancò, dal 1974, la 128 Special sia con il motore originario, sia con il motore da 1.3 litri della Rally ma depotenziato a 60 CV e che venne reso disponibile anche per le versioni normali e per la familiare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Special si caratterizzava per un allestimento più ricco, con un listello decorativo che correva su tutta la fiancata e i proiettori anteriori di forma quadrata incastonati in una nuova e più impreziosita calandra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAnche gli interni erano più curati, con moquette sul pavimento e sedili più imbottiti. La 128 1300 normale o Special aveva prestazioni leggermente superiori alla versione 1100: raggiungeva infatti i 145 km\/h e, avendo più coppia e potenza, migliorava i tempi di accelerazione e ripresa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eRio Models ci propone Fiat 128 1970 Agip 1:433\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eModello in metallo \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"e-sco","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255774777728,"sku":"4718","price":69.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/82573.jpg?v=1781748811","url":"https:\/\/www.e-sco.com\/products\/fiat-128-1970-agip-143","provider":"e-sco","version":"1.0","type":"link"}