{"product_id":"fiat-500c-topolino-1949-rosso-amaranto-1-18","title":"Fiat 500C Topolino 1949 Rosso Amaranto 1:18","description":"\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003cstrong\u003eFiat 500C Topolino 1949 Rosso Amaranto 1:18 (Laudorracing LM161A)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa Fiat 500, meglio conosciuta come \"Topolino\", è un'automobile utilitaria della casa torinese, prodotta dal 1936 al 1955.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa \"Topolino\"è senza dubbio fra le automobili italiane più famose.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel 1930 Benito Mussolini aveva convocato il senatore Giovanni Agnelli per informarlo della \"inderogabile necessità\" di motorizzare gli italiani con una vettura economica, che non superasse il costo di 5 000 lire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFu un'idea di grande impatto propagandistico che Adolf Hitler, non appena eletto Cancelliere del Reich, si affrettò a copiare convocando Ferdinand Porsche ed intimandogli direalizzare un'automobile dal costo non superiore ai 1 000 marchi, quella che sarebbe divenuta famosa in Italia con il nome di Maggiolino.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDante Giacosa prese le redini del progetto e dopo mesi di febbrili disegni e calcoli ne uscì una copia in dimensioni ridotte della \"Balilla\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa dirigenza FIAT, soddisfatta, autorizzò la realizzazione di prototipi della \"500\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl prototipo definitivo fu collaudato su strada, il 7 ottobre 1934, da Giacosa e Fessia che si alternarono alla guida sull'accidentato percorso Torino - Ivrea - La Serra - Vestigné - Borgomasino - Cigliano - Torino, percorrendo molti chilometri di strade sterrate per testare le sospensioni.Nell'ultimo tratto autostradale, raggiunsero la velocità di 82 km\/h.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer la nuova vettura era stata scelta la denominazione \"Fiat Topolino\", sull'onda del successo che l'omonimo personaggio, ideato da Walt Disney, aveva ottenuto in Europa.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl 10 giugno 1936, a Villa Torlonia, la nuova \"ultra utilitaria\" fu presentata al Duce e alla Stampa, svelando la denominazione definitiva di \"Fiat 500\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl 15 giugno 1936 fu posta in vendita la Fiat 500 (ribattezzata \"500 A\", progenitrice delle \"500 B\" e \"500 C\"), sin dalla sua apparizione popolarmente chiamata ugualmente \"Topolino\".\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUna vetturetta modesta per tecnica e prestazioni, il cui prezzo era di 8 900 lire: venti volte lo stipendio medio di un operaio specializzato e ben oltre le preventivate 5 000 lire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel 1936 Porsche aveva già realizzato i prototipi definitivi della \"Maggiolino\" messa in \"prevendita\" a 990 Marchi, cinque volte lo stipendio di un operaio specializzato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTuttavia, grazie alla \"fame di automobile degli Italiani\", la Fiat 500 riuscì ad avere un discreto successo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eSi susseguirono interventi tecnici e migliorie, ma la vettura si distingue prevalentemente in tre serie A B e C\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa Fiat 500 B Giardiniera Belvedere del 1948 fu presentata la \"500 B\", piuttosto simile alla precedente ma con sostanziali modifiche tecniche.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl motore aveva una nuova testata in ghisa con valvole in testa comandate da aste e bilancieri e aumentato nella potenza a 16,5 CV (pari a 12,1 kW), che consentiva una velocità massima di 95 km\/h e consumi inferiori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFortemente rivista anche la parte telaistica con molte piccole migliorie e con l'adozione della barra trasversale stabilizzatrice posteriore e degli ammortizzatori idraulici telescopici sulle quattro ruote.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl comfort invernale risultò migliorato dall'adozione dell'impianto di riscaldamento, su richiesta.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa novità più importante e gradita fu l'introduzione della versione \"Giardiniera\" che proponeva una piccola familiare con quattro posti e un portellone posteriore, che dava accesso al considerevole vano di carico, aumentabile tramite il ribaltamento in avanti dello schienale posteriore.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa nuova versione, che riproduceva in formato ridotto la geniale soluzione di \"carrozzeria funzionale\" ideata nel 1946 da Mario Revelli per la Carrozzeria Viotti, era caratterizzata da lussuose fiancate realizzate con listelli di frassino e masonite, sullo stile delle woodie americane e poteva essere impreziosita con tinte metallizzate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa \"Giardiniera\" fu la prima automobile al mondo di tipo station wagon costruita in grande serie.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl termine originale \"Giardinetta\" non si poteva utilizzare perché depositato dalla Carrozzeria Viotti e si scelse il termine \"Giardiniera\" che oltre ad avere assonanza con la fuoriserie di Viotti, riprendeva l'omonima denominazione dei carri sui quali gli ortolani trasportavano ai mercati i loro prodotti, ancora in largo uso nel primo miserabile dopoguerra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa \"500 B\" rimase in produzione per poco più di un anno, con oltre 21 000 esemplari costruiti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa Fiat 500 C fu prodotta a partire dal 1949, la \"500 C\" fu il 100º modello di autovettura FIAT.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer sottolineare le importanti innovazioni tecniche, fu deciso un rifacimento della carrozzeria per renderla più moderna.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl frontale fu modificato incassando i fari nei parafanghi; dalla coda scomparve la classica ruota di scorta a vista, tipicamente anteguerra.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDal punto di vista tecnico fu abbandonata la ghisa per la testata, sostituita con l'alluminio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003ePer unificare la produzione, la versione \"Berlina trasformabile\" fu resa di serie, mentre la berlina con tetto in lamiera si poteva avere a richiesta, con lunghe attese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel 1951 la \"Giardiniera Legno\" abbandonò le fiancate in legno e faesite, costruite a mano dalla Sezione Carrozzerie Speciali, in favore della \"Belvedere\", con nuovi lamierati metallici realizzati a stampaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL'innovazione portava grandi vantaggi dal punto di vista pratico e le vendite aumentarono considerevolmente.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa produzione della \"Topolino Berlina\" cessò nel 1954, lasciando il posto alla Fiat 600, mentre quella della \"Belvedere\" si protrasse a tutto il 1955.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLaudoracing ne celebra la storia con questa splendida riproduzione nei principali colori dell'epoca offerti dalla casa costruttrice, tutti in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eFiat 500C Topolino 1949 Rosso Amaranto 1:18\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Laudoracing Models","offers":[{"title":"Default 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