{"product_id":"ford-escort-rs-cosworth-rally-monte-carlo-1996-p-bernardini-1-18","title":"Ford Escort RS Cosworth Team Alliance Yacco (Night Version) \"Rally Monte Carlo 1996\" P.Bernardini - B.Occelli 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFord Escort RS Cosworth \"Rally Monte Carlo 1996\" P. Bernardini 1:18 (Ottomobile OT1028)\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa Ford Escort RS Cosworth è una versione sportiva della Ford Escort prodotto in serie dal febbraio 1992 al gennaio 1996 in 7145 esemplari ed utilizzata inoltre, in configurazione gruppo A, all'interno del Campionato del Mondo Rally in cui ha gareggiato dal 1993 al 1996 vincendo otto gare e conquistando quattro volte il podio nel mondiale costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eVinse un campionato FIA gruppo N (PWRC) nel 1994 con alla guida Jesus Puras. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNel 1997 la Escort da competizione fu aggiornata sia sul piano estetico che meccanico per poter essere omologata e seguire il nuovo regolamento WRC e venne quindi sostituita dalla Ford Escort WRC.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa storia della Escort Cosworth incominciò quando Ford decise di installare il motore turbo sulla Ford Sierra Cosworth.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNella prima metà del 1992 si aprì ufficialmente la produzione della Ford Escort RS Cosworth, che venne commissionata dal costruttore d'oltreoceano alla carrozzeria tedesca Karmann presso il suo stabilimento di Rheine.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eCon le altre \"Escort\", la Cosworth condivideva ben poco, l'intera meccanica proveniva dalla Ford Sierra RS Cosworth, sul cui pianale a passo accorciato veniva montata una carrozzeria (disegnata da Ian Callum)derivata da quella della coeva Escort Mk V standard ma molto elaborata con parafanghi allargati, minigonne, prese d'aria sul cofano motore, doppia ala posteriore denominata \"ad'anatra\" con configurazione biplano, progettata e disegnata da Frank Stephenson.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eGrazie a questi accorgimenti, con lo splitter anteriore, produceva un carico aerodinamico di 4,6 kg\/45 Newton a 180 km\/h, mentre al posteriore alla medesima velocità con il doppio alettone una deportanza di 19,4 kg\/190 Newton.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eMeccanicamente era mossa dal motore Cosworth YB derivato da quello impiegato sulla Ford Sierra RS Cosworth, un 4 cilindri in linea montato longitudinale con distribuzione bialbero a 16 valvole, sovralimentato con turbocompressore Garrett T3\/T04B (pressione standard di 0,8 bar con un overboost di 1,0-1,1 bar) e intercooler dalla cilindrata di 1993 cm³ (alesaggio x corsa di 90,8 mm × 77 mm) da 227 CV a 6250 giri\/min e 304 Nm di coppia a 3500 giri\/min; dotata di trazione integrale permanente Ferguson con due giunti viscosi, uno sul differenziale centrale, l'altro sul differenziale posteriore, con ripartizione al 34% all'avantreno e al 66% al retrotreno. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNella prima metà del 1994 arriva sul mercato una nuova versione della Escort Cosworth. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eLa prima stirpe non era molto fluida e facilmente domabile nell’utilizzo stradale. Il problema derivava essenzialmente dalla presenza di un turbocompressore Garrett T35, caratterizzato da una girante di grandi dimensioni, necessaria per ottenere le migliori prestazioni in gara, alla luce delle limitazioni imposte dal regolamento sulla dimensione dei condotti di aspirazione dell’aria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eIl motore, quindi, era poco fluido, con un ritardo di risposta (turbo lag) piuttosto sensibile. Sulla versione “Executive” il problema è stato risolto diminuendo il diametro della girante del turbo, rendendo così il propulsore nettamente più fluido ed elastico, quindi meglio utilizzabile nel traffico di tutti i giorni. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTutto questo a fronte di prestazioni invariate rispetto alla versione precedente. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eNon è comunque questa l’unica modifica apportata al motore: è stata introdotta una serie di innovazioni finalizzate al miglioramento delle doti stradali della vettura. Inoltre è stato modificato il sistema di circolazione del lubrificante, è stata ridisegnata la testa cilindri, è stato montato un nuovo impianto di alimentazione unito ad un’accensione di tipo diretto con bobine montate su ogni candela ed è aumentato il tempo di “overboost”. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eTutte queste modifiche hanno portato a ottenere la potenza massima di 227 cv non più a 6.250 giri come sul modello precedente ma a 5.700 giri; analogo discorso per il valore di coppia massima, 30,4 kgm, a 2.500 giri in luogo di 3.500. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eQuesto non ha influito sulla velocità massima che rimane invariata, 225 km\/h, ma ha reso la Escort Cosworth più rapida nelle accelerazioni: da 0 a 160 km\/h in 14”4 secondi in luogo di 15”3 e nelle riprese: da 50 a 100 km\/h in quarta marcia si passa da 11”4 a 9”4 secondi. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eMigliorati anche i consumi: ora l’auto percorre 10,2 km\/l a 120 km\/h contro i 9,4 della precedente versione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eA livello estetico i cambiamenti sono pochi: solo il bocchettone della benzina, ora a chiave e coperto da uno sportellino, è differente da quello della vecchia versione. Inoltre, ora, il vistoso alettone posteriore non è più montato di serie ma è ottenibile solo a richiesta. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eAl suo posto vi è un’appendice aerodinamica nettamente più discreta. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eL’eliminazione dell’ala posteriore ha richiesto modifiche anche per il “labbro” anteriore in modo da assicurare il giusto equilibrio aerodinamico. Le prestazioni generali non hanno risentito di queste modifiche. \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eDi serie l’auto offre ABS, interruttore inerziale per il carburante, doppio airbag, cinture con pretensionatore e climatizzatore. A richiesta vi sono: alettone posteriore, dispositivo di blocco del motore, sedili Recaro, stereo con lettore CD, tettuccio apribile, interno in pelle. Il prezzo dell’epoca era pari a 60.600.000 lire.\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003eUtilizzata molto anche nei Rally da cui ecco la versione \u003c\/p\u003e\n\u003cp style=\"margin-bottom:0px;\"\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eVettura da rally\u003c\/p\u003e","brand":"Ottomobile","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58255877865856,"sku":"OT1028","price":109.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/79427.jpg?v=1781746267","url":"https:\/\/www.e-sco.com\/products\/ford-escort-rs-cosworth-rally-monte-carlo-1996-p-bernardini-1-18","provider":"e-sco","version":"1.0","type":"link"}