{"product_id":"lotus-lamborghini-102-japan-gp-1990-johnny-herbert-143","title":"Lotus Lamborghini 102 Japan GP 1990 Johnny Herbert 1:43","description":"\u003ch4 style=\"text-align:left;\"\u003e\u003cstrong\u003eLotus Lamborghini 102 Japan GP 1990 Johnny Herbert 1:43 (Spark S1784)\u003c\/strong\u003e\u003c\/h4\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus 102 è una monoposto di Formula 1 progettata dalla Lotus che ha gareggiato nel mondiale del 1990.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eÈ un'evoluzione della Lotus 101 e le sue varianti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUtilizzando la 101 come base, Frank Dernie installò il motore Lamborghini V12 da 649 CV impiegato dal team Larrousse nella stagione 1989.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiò rese la 102 l'unica Lotus con motore 12 cilindri.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl motore aveva parecchi difetti, in particolare le sue dimensioni, peso e consumi di carburante.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante ciò, si pensava che l'aumento di potenza avrebbe superato gli svantaggi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli ingombri del motore imposero la sua installazione nel telaio in posizione ribassata, telaio che a sua volta dovette essere progettato sfruttando la larghezza massima\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econsentita dai regolamenti in modo da poter montare serbatoi più capienti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre, a causa del peso del motore ogni componente della vettura venne analizzato per verificare se fosse possibile risparmiare ulteriormente peso in altre aree.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eL'ingaggio di Nelson Piquet alla Benetton e di Satoru Nakajima alla Tyrrell per il 1990 portò in squadra l'esperto Derek Warwick e il collaudatore promosso titolare Martin Donnelly.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti piloti, che erano più alti di statura rispetto a Piquet e Nakajima, costrinsero i tecnici a ricorrere all'ennesimo compromesso, aumentando l'altezza della vettura più di quanto desiderato.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Lotus faticò lungo tutta la stagione, ottenendo alla fine solo tre punti, il suo punteggio più basso dal 1958.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eFu Warwick a metterli a segno, con un sesto posto in Canada ed un quinto posto in Ungheria, mentre Donnelly non segnò alcun punto.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSpesso fu la mancanza di affidabilità del motore Lamborghini a privare la Lotus di possibili piazzamenti a punti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eParadossalmente, fu proprio l'impiego previsto del Lamborghini V12 il motivo principale per cui il tre volte Campione del Mondo Nelson Piquet decise di non rinnovare con il team dopo il 1989.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl brasiliano predisse correttamente che il motore, tutto da sviluppare, avrebbe ostacolato le chances di vittoria del team.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNonostante il Lamborghini, uno dei due motori V12 in Formula Uno a quel tempo l'altro era il Ferrari, fosse sembrato promettente al suo debutto con il team Larrousse nel 1989,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eera indietro rispetto al V12 Ferrari, ai motori V10 Honda e Renault, e perfino rispetto al motore Ford V8 sia in potenza e soprattutto in affidabilità.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAlla guida della 102 Martin Donnelly terminò la sua breve carriera in F1, con un incidente che quasi gli costò la vita, nel Gran Premio di Spagna 1990 a Jerez.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDurante le prove del venerdì uscì di pista nella veloce curva a destra prima dell'ingresso ai box ed urtò le barriere ad alta velocità. La vettura si spezzò a metà, sbalzando il sedile (con ancorato Donnelly) fuori dall'abitacolo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDonnelly atterrò in mezzo alla pista, procurandosi gravi ferite che impiegarono diversi mesi per la guarigione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDue gare prima, a Monza, Warwick fu anch'egli protagonista di uno spettacolare incidente durante il primo giro della corsa, quando andò largo all'uscita della Parabolica urtando le barriere in velocità, capovolgendosi e strisciando lungo la pista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCiò nonostante, Warwick rimase fortunatamente illeso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUscì dalla vettura, che venne fortunosamente evitata dalle macchine che seguivano, tornò di corsa ai box (dove disse al team e ai giornalisti che l'incidente era colpa sua per essere andato troppo largo alla Parabolica) e prese parte nuovamente alla gara con la vettura di riserva.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDopo il terribile incidente a Jerez, che terminò la sua carriera, Donnelly venne sostituito nelle ultime due gare in Giappone ed Australia dal pilota inglese Johnny Herbert.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eSpark dedica al simpatico pilota britannico la vettura del suo esordio in scala 1:43\u003c\/p\u003e","brand":"Spark Models","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":58256150004096,"sku":"S1784","price":89.95,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0994\/3970\/6496\/files\/45298.jpg?v=1781730456","url":"https:\/\/www.e-sco.com\/products\/lotus-lamborghini-102-japan-gp-1990-johnny-herbert-143","provider":"e-sco","version":"1.0","type":"link"}