{"product_id":"williams-honda-fw11b-f1-1987-pole-position-winner-mexican-gp-nigel-mansell-118","title":"Williams Honda FW11B F1 1987 Pole Position \u0026 Winner Mexican GP Nigel Mansell 1:18","description":"\u003cp\u003e\u003cb\u003eWilliams Honda FW11B F1 1987 Pole Position \u0026amp; Winner Mexican GP Nigel Mansell 1:18 (GP Replicas GP132C)\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Williams FW11B fu la vettura da competizione utilizzata nel Campionato mondiale di Formula 1 1987 dalla Williams F1, con la quale ottenne il titolo piloti e costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa FW11B era molto simile alla vettura usata l'anno precedente fatta eccezione per il nome, che si distingueva da quello della vecchia Williams FW11 solo per la B in più nella sigla.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesta scelta dipese da vari fattori, ma uno dei più importanti fu senza dubbio il fatto che la vettura si fosse dimostrata estremamente competitiva tanto che l'anno prima\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evinse più gare di qualsiasi altra macchina: nel 1986 ottenne così senza problemi il mondiale costruttori e solo per caso non riuscì a vincere anche il mondiale piloti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCome detto, essendo un'evoluzione della monoposto della stagione precedente, la FW11B non si discostava molto dalla sua progenitrice nonostante presentasse delle piccole\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edifferenze: i progettisti Patrick Head e Frank Dernie migliorarono il sistema di raffreddamento del motore, che in un qualche occasione causò dei ritiri, disegnando delle\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eferitoie più grandi per lo smaltimento termico dei radiatori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eAllo stesso tempo, per migliorare l'aderenza dell'avantreno, utilizzarono un alettone anteriore con delle paratie laterali maggiorate, in modo da incrementare la deportanza.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eInoltre si cercò di sfruttare al massimo l'effetto Venturi sotto la scocca, con un nuovo disegno del fondo piatto ed una scanalatura sotto le pance laterali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa Honda cercò invece di migliorare il V6 biturbo, che ora consumava meno e manteneva livelli di potenza abbastanza elevati, nonostante le nuove restrizioni tecniche sui propulsori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eLa decisione di mantenere quasi totalmente l'auto invariata si rivelò vincente per la Williams: la squadra fu di gran lunga superiore a tutte le altre, lasciando agli avversari\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003esolo le briciole.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eDelle 16 gare disputate, la Williams ne vinse 9 mentre le restanti se le spartirono McLaren, Lotus e Ferrari, le quali potevano battersi solo per il secondo posto, vista\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003el'egemonia della squadra di Sir Frank Williams.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eUn dato spaventoso è quello che riguarda le pole position;\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003enel 1986 andarono quasi tutte ad Ayrton Senna e alla sua Lotus, che in qualifica era una spanna sopra a tutti gli altri, ma nel 1987 la Williams, con un'auto praticamente più\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003evecchia di un anno rispetto alla concorrenza, conquistò 12 pole su 16: Nigel Mansell e Nelson Piquet risultarono essere estremamente regolari e grazie a ben quattro\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003edoppiette incrementarono al massimo il vantaggio nella classifica costruttori.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePiquet in particolare si dimostrò molto costante, dato che concluse 13 gare su 16 più di ogni altro pilota, e in 12 occasioni andò a punti, salendo 11 volte sul podio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePer 9 gare consecutive dal Gran Premio di Monaco al Gran Premio del Portogallo, andò a podio e per 8 gare consecutive dal Gran Premio di Monaco al Gran Premio d'Italia,\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003econcluse le corse in prima o seconda posizione.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMansell non terminò tante gare quanto il compagno, a causa di incidenti e ritiri legati a questioni tecniche, però vinse più gare.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTuttavia non riuscì a vincere il titolo, che andò a Piquet, e la Williams si aggiudicò sia il campionato costruttori che quello piloti in un solo anno.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eNella penultima gara dell'anno a Suzuka, Mansell uscì di pista durante le prove di qualificazione, e andò ad impattare violentemente contro le barriere di contenimento a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ebordo pista.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesto incidente causò un infortunio al pilota, che non poté prendere parte alla corsa, e non si presentò nemmeno all'ultimo gran premio stagionale in Australia.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn questo modo Piquet vinse il titolo, anche perché nessun altro pilota, aveva punti a sufficienza per contrastarlo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePiquet ottiene il suo terzo ed ultimo mondiale, dopo il quale lasciò la Williams per trasferirsi alla Lotus, in quanto all'interno della squadra britannica non si trovava più a\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eproprio agio, e i suoi tecnici mostravano insofferenza nei suoi confronti, preferendo alle sue vittorie, quelle di Mansell il quale è inglese.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMansell venne sostituito nell'ultima gara da Riccardo Patrese, che nonostante non avesse brillato, poiché partì settimo e chiuse nono dunque senza punti, sarà il compagno di\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eMansell l'anno seguente sempre alla Williams.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGP replicas ci presenta questa iconica vettura anni ottanta del Circus su base in pelle e teca in plexiglass prodotta in edizione limitata\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eWilliams Honda FW11B F1 1987 Pole Position \u0026amp; Winner Mexican GP Nigel Mansell 1:18\u003c\/p\u003e","brand":"GP Replicas","offers":[{"title":"Default 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